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17.04.98

Paginatre 17/04/1998

Doveva essere la sua prossima impresa No Limits

L'ULTIMA SFIDA DI PATRICK DE GAYARDON:
´MI FARO' OPERARE AL POLICLINICO UMBERTO I°

ROMA - Il salto col paracadute che gli e' costato la vita forse ha
risparmiato a Patrick De Gayardon una fine piu' atroce e umiliante. E' il commento dei fan alla scoperta che l'Icaro del 2000, a caccia di sfide
sempre piu' emozionanti, aveva in mente di farsi ricoverare al Policlinico
Umberto I di Roma per una banale operazione di cataratta. "Uscire sano e
salvo da li' - annotava nel suo diario De Gayardon - e' al di sopra delle
possibilita' umane. Ma posso farcela". Inutili i tentativi del suo staff di
dirottare De Gayardon su imprese meno rischiose, come un'immersione senza
maschera in una fogna di Bombay o un viaggio su un treno pendolari delle
ferrovie italiane. L'atleta si sarebbe affidato a una speciale tuta anti-
topo, munita di speciali cavi che gli avrebbero consentito di ricevere i
pasti direttamente dal ristorante parigino di Paul Bocuse e completata da
uno zainetto contenente una robusta coppia di infermieri svizzeri attivabili
in pochi secondi mediante un apposito tasto. "Per rendere piu' emozionante
la performance - si legge sul diario del testimonial Sector - appicchero' il
fuoco al reparto: tanto i dispositivi antincendio consistono in un
innaffiatoio rotto. No limits!"


Cambogia: stavolta non ci sono dubbi

POL POT: "CREDETEMI,
SONO MORTO SUL SERIO"

PHNOM PENH - ´E' il mio cadavere, ve lo assicuro. Sui pantaloni sono
ricamate le mie inizialiª. Parole che valgono piu' di un'autopsia, e
spazzano via ogni incertezza sulla foto della salma di Pol Pot diffusa dai
khmer, visto che provengono da Pol Pot in persona. ´E' vero, negli ultimi
tre anni sono stato dichiarato morto almeno diciotto volte - continua l'ex
dittatore cambogiano - ma erano cosette cosi', alla buona, per farsi due
risate con gli amici americaniª. Pol Pot e' sempre stato incline agli
scherzi, come quando, fra il '77 e il '79, con il tipico umorismo khmer,
fece sparire qualche milione di cambogiani e qualche anno dopo - sorpresa! -
se ne ritrovarono solo i teschi. ´Mi spiace solo non poter affrontare il
processo per crimini contro l'umanita' - aggiunge il defunto Pol Pot -. Mi
sarebbe piaciuto tantissimo, avevo preparato un paio di battute khmer
veramente esilaranti. Sentite questa. Cosa fa una pistola contro la nuca di
una ragazza cambogiana? Bang! E la sapete la differenza fra una rivoluzione
e un genocidio? Io no! Aspettate, ve ne racconto un'altra...ª


Dalla Consulta uno spiraglio per Berlusconi

TOSSICI, UBRIACHI E NANI PELATI
NON SONO PENALMENTE PERSEGUIBILI"

ASSAGO - La bella notizia ha raggiunto il Cavaliere sul palco del congresso
di Forza Italia: secondo la Corte Costituzionale, la statura inferiore al
metro e mezzo e la calvizie sono assimilabili alla malattia mentale, e chi
ne e' affetto non puo' essere considerato colpevole di reati. ´Il sistema

nervoso del nano - si legge nella sentenza - e' tutto rattrappito e
ingarbugliato, e puo' indurre il poveretto a comportamenti antisociali come
corrompere la guardia di Finanza, promettere milioni di posti di lavoro o
avere Giuliano Ferrara come amico personale. La situazione si aggrava se poi
la calotta cranica del nano e' nuda ed esposta alle intemperie, nel qual
caso si sviluppano allucinazioni paranoidi: il soggetto crede di vivere nel
1948, vede stalinisti anche nelle zuccheriere e tenta di fare accordi
politici con Umberto Bossiª. Vivo entusiasmo nella platea del Filaforum per
una decisione che mette definitivamente al riparo il leader azzurro da
arresto e detenzione in carcere. Berlusconi, in caso di condanna, rischia
solo la custodia in un manicomio criminale o, a discrezione del giudice, un
mese di esercizi spirituali insieme a Gianni Baget Bozzo.


Torino: le casalinghe cattoliche applaudono

PIU' COMODA DA STENDERE
LA SINDONE CON GLI ANGOLI"

TORINO - "Federa, speranza e carità": con questo slogan il cardinale
Fiorenzo Angelini ha presentato ai devoti il set di biancheria sacra in puro
lino che completa la Santa Sindone, esposta in questi giorni a Torino. Il
caratteristico motivo in sudore e sangue che decora il celebre lenzuolo ora
compare anche su una federa e su un coprimaterasso, un'idea per dare un
tocco di sacralita' al letto singolo. ´Risvegliarsi fra queste lenzuola
sara' come risorgereª, ha assicurato l'alto prelato, che ha fornito inoltre
utili indicazioni per il bucato e la stiratura: vietato il candeggio,
consentito il lavaggio in lavatrice, ma solo se dotata dello speciale
programma per reliquie delicate. L'innovazione ha riscosso grande successo
fra le casalinghe cattoliche e le perpetue, particolarmente colpite dalla
´Sindone con angoliª, ingualcibile e facile da stendere. Per l'occasione e'
stata creata una speciale versione dell'ammorbidente Coccolino, profumata
all'incenso.

Posted by Lia Celi at 17.04.98 01:17
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