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04.04.00

Paginatre 04/04/2000

«Giorno della memoria»: il Parlamento lo vuole pluralista

«Va bene, commemoriamo la Shoah
ma anche l'estinzione dei dinosauri»

ROMA. Gli ebrei, gli infoibati, gli etruschi, i dinosauri, le vittime della spagnola, i Guelfi neri, i Sioux e le fochine del Polo Nord, massacrate dai cacciatori di pellicce: nel Giorno della Memoria ci dev'essere posto per tutti. E' l'opinione dei parlamentari italiani che hanno bloccato l'iter della legge per l'istituzione di un giorno per ricordare il genocidio degli israeliti d'Europa perpetrato dai nazisti. I primi a dire «no» sono stati gli esponenti del Polo. «La storiografia più aggiornata - rileva il portavoce di An - ha appurato che il cosiddetto "Olocausto" è solo un equivoco. Secondo David Irving, la colpa si deve alla dattilografa di
Hitler, che per errore trascrisse in un rapporto la frase "eliminare sei
milioni di ebrei", mentre la vera intenzione del Fuehrer era "eliminare sei
maglioni di ebrei". Probabilmente il capo del Reich si riferiva a pullover particolarmente brutti e antigienici, ma gli israeliti, notoriamente tirchi, se la sono legata al dito. Quel refuso ha fornito alla sinistra internazionale l'alibi per gettare fango sul più nobile anticomunista del secolo». Il centro-destra sarebbe disposto a tollerare un Giorno della Memoria» dedicato ai maglioni ebraici, a patto che vengano ricordate anche le migliaia di camicie nere sforacchiate dalla sanguinaria repressione partigiana. Ma le perplessità sulla ricorrenza vengono, a sorpresa, anche dalla sinistra. La stessa relatrice della proposta, la diessina Annamaria Bucciarelli, ha sollevato qualche dubbio: «In effetti Hitler non è stato
molto carino a incaponirsi a tormentare proprio gli ebrei, ma noi non possiamo essere cattivi e politicamente scorretti come lui. Commemorare solo gli ebrei sarebbe in fondo confinarli per l'ennesima volta in un ghetto, e loro stessi poi finirebbero per lamentarsi. Forse è meglio creare un giorno per ricordare che morire è sempre una bruttissima cosa, soprattutto se capita a tanta gente tutta insieme». Ma nelle ultime ore alcuni politici del Nord Est, su suggerimento del leader nazionalista austriaco Haider, hanno avanzato una nuova proposta: «Sì al giorno commemorativo per l'Olocausto, ma bando alla tristezza: facciamone una lieta ricorrenza intitolata Festa dello Sterminio».

Posted by Lia Celi at 04.04.00 19:31
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