L'influenza arriverà solo a dicembre. Ma per i milanesi già a settembre c'è un ottimo motivo per mettersi a letto e chiudersi in casa per una settimana: le Giornate della Moda. Ecco i tipi umani (si fa per dire) più caratteristici.
Divetta tivù
Periodo morto per veline e letterine: tutti i calciatori sono già impegnati nel campionato, e gli show televisivi iniziano solo fra un mese. E così le starlet catodiche affollano gli atelier milanesi, sognando che uno stilista rifaccia loro il look, com'è successo a Simona Ventura e Paola Barale. Dolce e Gabbana hanno brevettato la ricetta per trasformare una formosa valletta di provincia in un'icona mediatica: basta farla dimagrire di trenta chili, affidarla a un coiffeur psicopatico e infilarle una vecchia sottoveste di Barbie (il difficile, poi, è spiegare alla divetta cosa vuol dire «icona mediatica»). Ma per le balde ragazzone quest'anno non sarà facile trovare posto in prima fila: Vittorio Sgarbi ha già prenotato decine di poltrone per le sue fidanzate. Così per qualche giorno si distraggono, non gli rompono le scatole e il vice-ministro dei Beni Culturali può andarsene in giro con il suo Alain Elkann a infastidire bassorilievi.
Driver
Aggiornamento «glamour» dell'antico e venerando custode delle greggi, il driver ha il compito di sorvegliare le indossatrici e di guidarle in piccole mandrie nelle transumanze quotidiane fra hotel e passerelle, lungo gli infidi tratturi del quartiere Brera. Pastore metropolitano senza cioce né vincastro, ha sostituito la tradizionale zampogna con il cellulare, dal quale, nei momenti di relax, seduto su un fittone di corso Garibaldi, trae bucoliche melodie. Le modelle, per lui, non hanno segreti: le chiama tutte per nome, sa capire al primo sguardo se stanno bene, le difende dalle avances dei maschi intemperanti. Insomma, il buon driver ama le sue pecorelle. «Sono meglio di molti esseri umani» ama ripetere, giocherellando con il fischietto ad ultrasuoni con cui, al momento del pascolo, dirotta le sue protette verso pascoli ipocalorici di insalatine scondite, lontano dalle pastasciutte e dalle pizze sulle quali le imprudenti bestiole vorrebbero avventarsi.
Gruppi anti-sommossa
Dopo il G8, l'allarme è ancora altissimo, e il Viminale è stato chiaro: dovunque ci sia gente che sfila pacificamente, la polizia deve intervenire in assetto di guerra. Le sfilate milanesi non fanno eccezione, anche se ai militi dal grilletto facile è stato raccomandato di non sparare ad altezza Duomo. A impensierire le forze dell'ordine, un'informativa dei servizi segreti secondo cui a Milano si prevede un grande ritorno dei «tailleurs», nome che indicherebbe una versione più sanguinaria dei «casseurs» parigini. E pare che i famigerati black bloc godano di insospettabili coperture nelle case di moda: in Questura è pervenuto un filmato in cui un gruppo di indossatrici, al termine di un défilé, festeggia un figuro equivoco in jeans e maglietta nera. «E' certo che questo pericoloso agitatore si troverà a Milano - afferma un poliziotto -. Mia moglie, quando ha visto la foto segnaletica, si è messa a ridere: macché black bloc, coglione, quello è Giorgio Armani. L'ho riempita di botte finché non ha sputato anche i nomi dei complici». I sociologi prevedono che l'inedito incontro fra haute couture e manganello farà tramontare lo stereotipo della «fashion victim» in favore di quello, molto più trendy, della «fascio victim».
Inviata Rai
Irrompe nella rarefatta atmosfera dell'alta moda come una corroborante brezza romanesca al profumo di pajata. Quando non sta snocciolando in video un pistolotto estatico (sempre lo stesso da vent'anni, con lievi aggiornamenti a seconda che la collezione sia autunno-inverno o primavera-estate), sta cazziando il suo operatore o infamando qualcuno via cellulare qualcuno a Saxa Rubra, con colorite ingiurie in puro stile Alvaro Vitali. Ma gli addetti ai lavori la sopportano volentieri: in fondo è solo grazie ai servizi del tiggì che l'italiano medio ha imparato che il prêt-à-porter non dice messa, che Miu Miu non è una marca di cibo per gatti e che i volants non stanno sulle automobili. E poi con lei si va sul sicuro. Tratta gli stilisti come i matti e i bambini, gli dice sempre «bravo» qualsiasi cosa facciano.
Star in trasferta
Il divo hollywoodiano in platea dà lustro alla sfilata e manda in brodo di giuggiole i media. Le celebrità di quest'anno sono ancora top secret, ma si sa come vanno le cose: se la guest star è femmina, è Madonna, se maschio è ubriaco, se entrambi è Elton John. Il programmino è decisamente invitante: pisolino in poltrona da Donatella Versace, ostriche a scrocco da Dolce e Gabbana, e poi di corsa in Montenapo per uno shopping pantagruelico, peggio dei russi sulla riviera romagnola. Al ritorno negli Usa li attende una dolorosa sorpresa: causa il solito disguido a Malpensa, i loro valigioni miliardari sono atterrati a Giakarta. In cambio si vedranno riconsegnare le famose urne cinerarie smarrite da mesi nello «hub» milanese.
Scelta la modella del prossimo calendario di Italymedia.it
Il ritorno di Carla Solaro
La popolare attrice, lanciata nel firmamento dello spettacolo da Tinto Brass, poserà senza veli come testimonial del calendario 2007 del noto portale d’informazione
Sarà Carla Solaro, l’attrice divenuta celebre grazie alla magistrale interpretazione nel film “Fermo Posta Tinto Brass”, per la regia appunto del noto maestro dell’erotismo in celluloide, a posare per il Calendario 2007 di Italymedia.it. A renderlo noto è stato il direttore editoriale Dario Domenici, che si è dichiarato molto soddisfatto della scelta fatta dalla commissione esaminatrice, che ricordiamo era composta dallo stesso Domenici, dal direttore Antonello De Pierro, dal vicedirettore Noa Bonetti, dal caporedattore Valeria Arnaldi, dalla responsabile del casting Cinzia Loffredo, dal famoso fotografo Domenico Salvati. Alla fine la Solaro ha avuto la meglio sulle circa seicento ragazze giunte da ogni parte d’Italia per conquistare nell’albergo romano dove si sono svolte le selezioni, l’ambita meta che ha proiettato nella vetrina della notorietà negli anni scorsi Larisa Romanova, Cristina Grillo e Luana Leo, mentre ha consolidato il successo di Andrea Belfiore. Certo Carla deve chiedere ancora poco alla sua carriera, alla luce del suo nutrito curriculum professionale, ma certamente questa è una esperienza che le mancava, come ha confermato lei stessa: ”Non avevo mai posato per un calendario, ma visto che ormai mancavo solo io ho deciso di candidarmi, alla luce anche del prestigio crescente che ha ammantato in questi anni l’appuntamento annuale con l’immagine di Italymedia.it. Onestamente non pensavo di essere scelta, ma ora sono felice e cercherò di dare il meglio di me durante la realizzazione, tenendo conto delle qualità indiscusse del fotografo Salvati”. E proprio il parere del bravo fotografo sembra essere stato determinante nella scelta: ”Ho notato immediatamente la disinvoltura e la sicurezza mostrata da Carla durante gli scatti, era indubbiamente più significativa rispetto a quella delle altre ragazze, aveva una marcia in più. Sono certo che alla fine il risultato sarà soddisfacente”.
La neomodella di Italymedia.it , valdostana di Aosta, ha raggiunto il successo grazie al già citato film diretto da Tinto Brass e a molte altre interpretazioni tra cui ricordiamo quella da protagonista nel film “Top Girl” diretto da Joe D’Amato, oltre ad un’infinità di apparizioni sui maggiori giornali e riviste italiani e stranieri.
Gli scatti inizieranno a breve e già è iniziata la corsa da parte di fan e curiosi alla scoperta delle location, che per ovvii motivi resteranno segrete.