"Vede, signorina, non esistono cattivi pensieri".
Il Cattivo Pensiero Anziano ebbe uno scatto di stizza: "L'avete sentito, il barbagianni? Adesso dice che noi non esistiamo."
Non c'era più un minuto di pace per lui e i suoi compagni da quando quella stupida ragazza aveva deciso di andare dall'analista. Erano i Suoi Cattivi Pensieri, abitavano nella sua psiche da una vita, eppure lei non aveva il minimo scrupolo a consegnarli uno a uno, seduta dopo seduta, nelle mani di un saccentone secondo cui non erano che "coperture di desideri nascosti".
"Come impostori, ci tratta! - si lamentava il vecchio Pensiero -. La scema gli dice: Dottore, a volte penso di volere andare a letto con il ragazzo della mia migliore amica. E lui: E' solo perché lei cerca di ottenere le attenzioni che non ha avuto da suo padre. Balle. Lo conoscevo bene, quel Cattivo Pensiero lì. Se quello era desiderio di attenzioni paterne, io sono un capitello corinzio."
"Ormai siamo rimasti pochissimi - rilevò cupamente un altro Cattivo Pensiero - Se continua così quest'anno la partita di psicocalcio Cattivi Pensieri-Pensieri Positivi rischia di saltare."
"A me non ha avuto ancora il coraggio di rivelarmi - sogghignò un Pensieraccio che si vantava di essere perseguitato dalla Censura Interiore - Sono il pensiero di andare a letto con l'analista."
"Ma per una paziente è normale immaginare di andare a letto con l'analista!" tuonarono in coro i compagni, delusi.
"Non immagina di andare a letto con il suo analista - precisò il Pensieraccio -, ma con quello del suo fidanzato. E' per questo che quella sciocchina si vergogna a parlare di me al suo strizzacervelli. Ha paura che si offenda."
Una ciarliera Riflessione Malevola volle unirsi al gruppo: "Ciao, ragazzi! - cinguettò - Sono il Pensiero che l'analista è un truffatore e che farsi pagare centomila lire per starsene in poltrona a snocciolare banalità è un vero furto."
Fu respinta in coro: "Buuu! Via la maschera, Buon Senso, ti abbiamo riconosciuto. Tornatene nel tuo territorio, qui ammettiamo solo Cattivi Pensieri Doc." Ma all'improvviso, un Cattivo Pensiero Giovane e nerissimo cominciò a tremare. "Oddìo, lei sta per parlare di me all'analista - mormorò -. No, no... Aiuto!"
Dottore, a volte penso che sarebbe meglio che non fossi mai nata.
Il Pensiero Anziano abbracciò il Giovane: "Scampato pericolo. Era solo un Pensiero Stupido, mentre tu sei un'onesta Fantasia Suicida."
Un Pensiero Cattivello (era "la prossima volta, col cavolo che voto Pds") si avvicinò timidamente all'Anziano e domandò come si faceva a distinguere fra Cattivi Pensieri e Pensieri Stupidi.
"E' facile - spiegò il Vecchio -. I Pensieri Stupidi sono pieni di verbi al condizionale, segno infallibile di poca serietà. Oppure tendono a trasformarsi subito in azioni. Ecco perché la gente commette più spesso azioni stupide che veramente cattive." Intanto, fuori, l'analisi continuava.
I miei genitori non mi volevano, dottore, lo penso spesso.
"Sentito? Addio, amici - singhiozzò un Cattivo Pensiero uscendo dal suo nascondiglio, un grosso Senso di Colpa - lo sapevo che oggi toccava a me."
E anche se fosse, signorina? Lei è qui e adesso, unica e irripetibile. Non deve considerarsi un prodotto della volontà dei suoi genitori.
Il Cattivo Pensiero smascherato già si dissolveva. Una Congettura Maliziosa che si dondolava su un neurone disse: "Sapete qual è il vero problema? Questa cretina è andata dall'analista perché pensa che senza di noi starà meglio. Ci crede oggetti materiali che rotolano nella sua scatola cranica, come massi durante una frana, mentre noi siamo incorporei, volatili, innocui moti della sua anima. Siamo lei, insomma."
Ah, non devo considerarmi un prodotto? Come se fosse facile! Dottore, penso proprio che lei mi consideri una paziente di serie B.
"E' venuto il mio turno. E' stato bello, compagni" disse filosoficamente la Congettura Maliziosa, scomparendo.
Non era una seduta psicanalitica, era un massacro. I Cattivi Pensieri superstiti si strinsero impauriti intorno all'Anziano, maestoso e aggrondato come un patriarca biblico. La tesi espressa dalla Congettura li aveva profondamente colpiti.
La Fantasia Suicida si guardava intorno con occhi febbrili: "E' uno di noi! - urlava - Lo so!"
"Ma chi?" chiedevano i colleghi, sconcertati.
"Il pensiero che senza di noi lei starà meglio. Che siamo massi che rotolano. E' un Cattivo Pensiero, il più Cattivo. Si nasconde fra noi! Ci distruggerà tutti! Tutti! Vigilanza!"
Il gruppetto fu assalito dal panico. In mezzo a loro c'era un traditore? I Cattivi Pensieri si guardavano l'un l'altro in faccia, in cerca di indizi. Solo l'Anziano rimase calmo. "Suvvìa - replicò bonariamente -, sei una Fantasia Suicida o una Mania di Persecuzione? Ma quale traditore, siamo tutti sulla stessa barca. Il vero nemico sta là fuori, è quel fottuto analista. Se noi Cattivi Pensieri non restiamo uniti, in un momento come questo..." Gli altri Pensieri furono d'accordo. Tirarono il fiato e si nascosero meglio fra le sinapsi, in attesa degli eventi.
Nessuno notò che sulla faccia del Cattivo Pensiero Anziano era apparso un sogghigno feroce.
La sensazione è sempre la stessa: quando si finisce di leggere un post non si vede l'ora che arrivi il prossimo. Signora Lia, ammetto di non aver seguito la sua produzione negli anni trascorsi e quindi di aver ancora molto da leggere. Ma le chiedo: quando posterà qualcosa fresco di giornata? Giusto per sapere cosa le passa per la testa oggi.
Posted by: Bongo at 12.02.04 20:23Caro Bongo, scrivere per me è un piacere e un lavoro. Come cococò devo scodellare ovetti freschi di giornata per chi mi dà il becchime, e non mi rimane molto tempo per scrivere qualcosa di nuovo espressamente per il mio blog, almeno per ora (sto per rinnovare la mia postazione di lavoro, cosa che dovrebbe rendermi più semplice usare la rete nei ritagli di tempo). Per pochi che siano i miei committenti, sono sempre troppi rispetto alle poche ore al giorno che posso dedicare alla scrittura (ho tre figlie piccole e insonni). Del resto nulla è più inedito della carta stampata, tant'è che perfino io mi diverto come una cretina rileggendo certi miei vecchi pezzi. Anzi, ho il sospetto che la mia vena sia peggiorata col tempo (sai, l'età)... Ciao e grazie per la stima
Posted by: Lia at 13.02.04 10:54L'età??? Signora Lia, non conosco la sua età e per galanteria non oso chiedergliela. Ma la sua vena non è affatto peggiorata, è solo cambiata. E ci credo: se un figlio ti sconvolge la vita, tre se la prendono totalmente e ci giocano a palla. Vedrà quando avranno 12-15 anni, come i miei. Povera Signora Lia. E Povero Rob.
Posted by: Bongo at 13.02.04 13:01