Quante possibilità di successo ha un individuo che affronta il mondo globalizzato con una statura inferiore al metro, nessun titolo di studio a parte la buona conoscenza delle vocali "u" ed "a", e un'accanita dipendenza da latte umano? Ben poche.
Eppure i neonati continuano a sbarcare sul nostro pianeta che li tratta un po' come fa l'Italia con i profughi: sì, sì, bisogna accoglierli, però se non venivano era meglio. E dire che il cucciolo d'uomo, coraggioso, intraprendente, con un sacco di neuroni nuovi di zecca, potrebbe essere il padrone del mondo. A fregarlo è la fiducia negli adulti della sua specie, atout funzionale quando eravamo un branco di scimmioni solidali, ma che, da Adamo in poi, fa dell'infanzia il più rischioso degli sport estremi.
Anche quando si nasce nella culla di velluto del Vib, il Very Important Baby. (Ci fu un caso di Vib nato in una poco fotogenica mangiatoia, ma duemila anni fa non esistevano ancora Chi e il Tg2).
Chi è Vib? Il figlio di madre nota. L'ascesa mediatica del Vib va di pari passo con quella delle donne. Il "la" del matriarcato patinato lo diedero le principesse di Monaco: una donna normale poteva illudersi di assomigliare a Stephanie almeno su un punto: aver fatto figli con un cretino. (Errore: per essere come Stephanie bisogna aver fatto figli con almeno due cretini).
In Italia il proto-Vib fu Carlo Ponti Loren jr., che a poche ore dalla nascita fu bersagliato nell'ordine da un telegramma di congratulazioni di Saragat e dal soprannome dadaista Cipì.
Oggi il Vib è preannunciato da un'intervista alla futura madre intitolata "XY: "E adesso voglio un figlio"". Lui, ubbidiente, arriva subito, previa firma di un trattato in cui si impegna durante la gravidanza a non far ingrassare la madre più di otto chili, e, dopo la nascita, a non procurarle occhiaie da insonnia, che in tivù invecchiano un casino.
La mamma, da parte sua, si impegna a dargli un nome chic, a non lasciarlo alla tata anche a Natale e a trovargli un lavoro redditizio come testimonial di una linea di scarpine.
Ma attenzione: se i maschietti Vib sembrano paciocconi, le Very Important Neonate sono dei peperini. Baby Ludovica Pivetti, impedendo a mamma Irene di presenziare al voto di fiducia a Romano Prodi, ha fatto cadere un governo.
L'infanta Maddalena non avrà fatto cadere il Walhalla, ma i suoi vagiti wagneriani hanno impedito a mamma Giovanna Melandri di assistere al Crepuscolo degli Dei alla Scala, con scorno di Riccardo Wotan Muti. Grazie a Ludovica e Maddalena, c'è una speranza per la politica italiana.
Forse saranno loro, fra trent'anni, a toglierci dalle scatole Francesco Cossiga.
OT: dov'è finito tuo marito? Non riesco più a trovarlo... Un bacio grande Lia.
Posted by: Laura at 13.02.04 20:52Trovato, trovato... bastava guardare un po' meglio...
Posted by: Laura at 13.02.04 20:54