notizie da un festival che non possiamo rifiutare
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02.03.04

Non sarà una Ventura/1

notizie da un festival che non possiamo rifiutare

badnote50.gifSi parte. Questa sera sapremo se il Sanremo versione Tony Renis sarà un sogno americano o un incubo italiano.
Per ora una cosa è certa: da un direttore artistico in odore di mafia, ci si aspettava qualcosa di più. Okay i cantanti straccioni e l’allestimento stile sala giochi, ma manca clamorosamente la figa. Stesso problema a Mantova, dove Nando dalla Chiesa non è riuscito a rimediare uno straccio di pin up incensurata per il suo Controfestival. L’unica carne appetitosa presente alla manifestazione è stata fornita dal Consorzio Suinicolo Padano.

Comunque, dalla Chiesa ha ragione da vendere: è uno scandalo affidare Sanremo a un amico intimo dei mafiosi. In Italia gli amici intimi dei mafiosi diventano come minimo presidenti del Consiglio. Ma il capo dell’Antimafia Pierluigi Vigna ha confessato le sue perplessità in merito all’iniziativa di dalla Chiesa: “Se la canzone antimafia è rappresentata da Iva Zanicchi e Gino Paoli, sono tentato di rivalutare la mafia”.

Alla faccia dei maligni, Tony Renis si è presentato all’ultima conferenza stampa sfoggiando uno spiritoso completo bianco stile Padrino e sciogliendo spiritosamente nell’acido un giornalista curioso. Ancora più in tema Simona Ventura, che dopo settimane di fatiche e polemiche sembra la sosia della signora Riina. L’effervescente showgirl si è smarcata dallo scontro Renis-dalla Chiesa: “Sono equidistante in politica, e lo sarò finchè Dolce e Gabbana non si presenteranno alle elezioni”.

In un’intervista da Miami, Joe Adonis interviene sul suo discusso rapporto con Tony Renis. “Io il mafioso? – è trasecolato Adonis – Con quel nome, credevo che il mafioso fosse lui”.

Tutto nuovo il palco dell’Ariston, rinforzato da sei piloni di cemento appositamente inviati da New York dal clan dei Gambino. Curiosamente, nelle ultime settimane mancano notizie di sei esponenti del clan Pizzuto, storici rivali dei Gambino. Ma il segreto degli effetti speciali che contrappunteranno i numeri del programma si chiama Orad, una grafica tridimensionale sperimentata dall’esercito israeliano per localizzare i missili iracheni durante la guerra del Golfo. A seconda del contenuto della canzone, l’Orad potrà creare suggestive cascate di luci o centrare il cantante con un Patriot. In cambio dell’Orad, Renis ha ceduto alla difesa israeliana una perla degli arsenali segreti sanremesi, l’Oxa, un cyborg nato con finalità canore ma in grado di fiaccare il morale dei nemici con i suoi agghiaccianti ululati.

Neve a bassa quota, anzi bassisima, con il Festival del Freddurista. Come sarà il Sanremo versione Cosa Nostra? Un regolamento di canti. Chi è il comico più hard? Pene Gnocchi. Il mafioso più bollito? Al Cappone. Cosa chiede chi ascolta la canzone di Losito? Il risarcimento Danny. “Cosa cantava Renis nel ’61?”. “Quando quando quando”. “Nel ’61, ho detto”. “E io ho detto Quando quando quando”. “Ma sei sordo? Nel ’61”. “Appunto, Quando quando quando!”. “Nel ’61, ’61, ’61, porca miseria!…”.

Posted by Lia Celi at 02.03.04 12:32
Comments

Eccoti! Evviva! Bravi! :0))))

Posted by: Holy Dei Inn at 02.03.04 15:09

Che si ami o si odi, una cosa è certa, del Festival non si può non parlare . E' una tradizione italiana contagiosa più del morbillo.
Non mi perderò le tue recensioni!
Un bacio alla tribù!

Posted by: stregabionda at 02.03.04 18:54
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