La prima serata si è chiusa con un solo verdetto unanime: il 54esimo Festival è la miglior commedia di ambiente mafioso dopo i Sopranos.
Tutti si vestono in gessato e scherzano con accento siculo, tranne il pubblico in sala, composto in maggioranza da camorristi e membri della 'ndrangheta. Entusiasti i telespettatori dei 51 paesi collegati, che non colgono la fine ironia, ma si divertono da pazzi e rimangono incollati al video sperando che da un momento all'altro scatti il massacro stile Intoccabili.
Riaccolto dal Festival a dispetto di una pericolosa fama di menagramo, Marco Masini non ha trovato altrettanta cordialità fra gli albergatori sanremesi. Alla prospettiva di doverlo ospitare, tutti i concierge scoprivano improvvisamente di avere il pienone. Solo ieri sera l'organizzazione è riuscita a trovargli una camera all'Hotel Gatto Nero, via Macbeth 17. Stranamente, al cantore di Malinconoia non è stata assegnata la stanza numero 13. "Tutto il primo piano è occupato dall'Associazione Necrofori - rivela il patron, signor Giona -, che tiene qui il suo congresso annuale. Al signor Masini abbiamo dato la camera viola. Speriamo gli porti fortuna".
Adel Smith contro Paolo Meneguzzi. Il leader dell'Islam italiano ha presentato un esposto al tribunale di Sanremo contro la croce di borchie che campeggiava sulla maglietta del cantante di "Guardami negli occhi (prego)". "Non solo inalbera un crocifisso, ma ingiunge addirittura di pregarlo" si è indignato Smith, lamentando l'ennesimo caso di discriminazione religiosa.
Ma l'esponente maomettano si è detto pronto a ritirare la denuncia, purché Meneguzzi la croce la tolga dalla maglietta e la metta sopra la sua carriera.
Con la scomparsa dei big dal festival da Sanremo, le vere vedette sono diventati i rarissimi fan dei carneadi in gara.
Code di curiosi sotto l'albergo che ospita l'unico ammiratore di Stefano Picchi, ragazzine in delirio per un farmacista in grado di ricordare che faccia ha Bungaro. Ma dopo la prima serata, anche i cantanti meno noti cominciano ad essere subissati di richieste di autografi. Il più bersagliato è Dj Francesco. "Ancora non ci credo - commenta estasiato uno spettatore reggendo un bloc notes autografato -, chi se l'aspettava che quel povero deficiente fosse in grado di scrivere?"
Un vero trionfo personale per Maurizio Crozza, il cui virtuosismo di imitatore ha finito per disorientare il pubblico. Dopo aver stupito come Elton John all'Ariston, Crozza si è ripresentato nel salotto di Bruno Vespa nei panni di un Onorevole Marco Rizzo somigliantissimo all'originale. Anzi, alcuni sospettano che sia stato l'esponente dei Comunisti italiani e non Crozza a imitare Elton John, il quale stasera si esibirà come sosia di Crozza.
Gli autori di Crozza hanno poi chiarito che all'Ariston Crozza aveva imitato Mantovano che imitava Elton John, mentre da Bruno Vespa è stato Elton John a esibirsi nell'imitazione di Crozza che imitava Mantovano. Sul caso ha aperto un'inchiesta Luigi Pirandello.
Fra le mises sfoggiate da Simona Ventura, i più copiati saranno certamente i pantaloni fantasia del secondo cambio d'abito. Le signore interessate tengano conto che originali arabeschi che li decoravano non si devono al genio di Dolce e Gabbana, ma a uno spaghetto ai frutti di mare scaduti che il truccatore della Ventura ha vomitato sui suoi calzoni originariamente bianchi.
Occhio ai geloni, torna il Festival del Freddurista.
Qual è il ballo preferito da Las Ketchup? La salsa.
Chi è il cantante più tabagista? Philip Morris Albert.
Che differenza c'è fra Totò Riina e "Perché lo fai" di Masini? Riina era un pezzo da 90, l'altro un pezzo del '91.
E che differenza c'è fra Danny Losito e il bodyguard di Tony Renis? Losito ha il berretto, il bodyguard la Beretta.
A domani!
anch'io ho scritto qualcosa di simile....certo che i Big son sempre i Big...
Posted by: ceciofunc at 03.03.04 15:05E' un piacere che sa anche un po' di nostalgia rileggere la Lia Celi che scherza su Sanremo. Ed e' soprattutto sano divertimento. Grazie.
Posted by: Hernando at 03.03.04 20:22