In tempi di crisi gli esperti consigliano di investire nel mattone. Ma l'investimento più sicuro, almeno in Italia, rimane quello del pedone. Ecco i titoli più "caldi" nella Borsa del Pirata della Strada.
IL VECCHIETTO. I palinsesti tivù durano 24 ore al giorno, i supermarket portano la spesa a domicilio, il cagnolino è morto sei mesi fa, le osterie non ci sono più: cosa spinge nel 2003 un settantenne a metter piede fuori di casa? Il solito medico irresponsabile, che contro reumatismi, osteoporosi e varici raccomanda tante passeggiate. Risultato, invece che spegnersi quietamente in poltrona davanti alla "Prova del cuoco", i nonni se ne vanno in giro a rischiare la vita complicando quella degli automobilisti. Perché il pensionato italico, col suo look tutto giocato sui toni del grigio-maròn, si confonde perfettamente con il manto stradale e risulta invisibile, giustificando l'alibi addotto dal 99 per cento degli investitori di vecchietti ("proprio non l'ho visto"). Per ridurre i rischi basterebbe indossare abiti sgargianti e tingersi la canizie in colori catarifrangenti, stile Nonni a Beverly Hills, o, più semplicemente, imparare a volare, ma i cocciuti vegliardi non ne vogliono sapere, e continuano a pretendere che siano i conducenti a rallentare. Peggio per loro: un recente studio del Ministero del Welfare prova che attualmente la strage di pedoni anziani è lo strumento più rapido ed economico per ridurre la spesa pensionistica.
IL PASSEGGINO. Le madri e le baby sitter più accorte frequentano periodici stages di conduzione di risciò a Shanghai, dove si impara dai professionisti come si guida una carrozzina a passo di corsa nel traffico caotico evitando danni al piccolo passeggero. Ma va detto che se una mamma si azzarda a portare a passeggio un bimbo in città, inzuppandogli i teneri polmoni di benzene e polveri sottili, lei per prima non tiene in grande considerazione la salute del pupo. E allora perché dovrebbe tenerci l'estraneo motorizzato, che ha già i suoi pensieri? Tanto più che, in quanto veicolo a trazione animale, il passeggino dovrebbe circolare solo con un apposito permesso e in zone ristrette, come i calessini per turisti.
IL PASSAGGIO PEDONALE. Un lembo di terra che dovrebbe garantire la sopravvivenza a una minoranza perseguitata viene invaso ogni giorno da un esercito che non si ferma neppure davanti a vecchi e bambini: le strisce pedonali offrono tutte le emozioni di Gaza, con i vigili urbani nel ruolo delle risoluzioni Onu. Porti a casa la pelle solo se hai culo, fegato e gambe da centometrista; per i pedoni sprovvisti anche di uno solo dei tre requisiti il metodo più breve per raggiungere l'altro lato della strada è provvedersi di un badile e scavare un tunnel. In alternativa, ci si accampa sul ciglio della strada insieme a una folla di sventurati che, nell'attesa di un automobilista misericordioso, si fidanzano, concepiscono numerosa prole, invecchiano.
LO STUDENTE DELLE MEDIE. Prima si limitava a ignorare il codice stradale, oggi che è materia scolastica lui si fa un dovere di violarlo, con gli scarsi mezzi a disposizione ma con tutto l'entusiasmo di un preadolescente ai primi sussulti ormonali. Le infrazioni alla portata di un pedone lui le commette tutte. Lo studente cinese che nell'89 sbarrò la strada al tank di piazza Tienanmen rispetto a lui è un coniglio: il ragazzino delle medie si fa fare il pelo da autobus e Tir, scavalca i passaggi a livello a sbarre chiuse, evita accuratamente le strisce pedonali, e agli attraversamenti con semaforo passa solo col rosso sennò i compagni lo chiamano cacasotto. La sua specialità è fare un gestaccio all'automobilista che, preso da pietà per la sua giovane vita, ha inchiodato per evitare di schiacciarlo. Lui concede il suo rispetto solo a chi lo mette sotto. Tempo al tempo: se riesce ad arrivare vivo ai diciott'anni, sarà il Capitan Kidd della pirateria stradale.
L'AUTOMOBILISTA CORRETTO. Incurante degli insulti e dei clacson di chi lo segue, questo sabotatore rispetta le corsie preferenziali, non sgasa nei centri abitati, lascia spazio ai ciclisti, rallenta vicino alle scuole e si ferma davanti alle strisce pedonali. Macché filantropo: è solo un vanitoso. Gli piace godersi la scomposta gratitudine dei pedoni che, mentre attraversano increduli la strada, lo benedicono, gli baciano il cofano, gli fanno accarezzare i bambini manco fosse il papa; e pazienza se un secondo dopo i poveracci vengono falciati da un motorino con meno scrupoli. Per fortuna i traditori della Filibusta del volante sono quattro o cinque in tutta la città; i loro numeri di targa sono ben noti ai confratelli che, appena i rinnegati scenscendono dalla macchina, li investono in pieno sputando in segno di spregio.
(maggio 2003)
I miei bersagli preferiti sono i ciclisti (e scusate tutti voi meritevoli ciclisti), appena ne vedo uno non riesco a resistere al desiderio di passargli vicino strisciandogli lo specchietto addosso...
Posted by: Laura at 12.03.04 09:25Cattiva Laura, cattiva cattiva... (il Babbo della trici)
Posted by: Roberto at 12.03.04 10:07Cara Laura, è lo stesso istinto che spinge i Tir a fare il pelo alle utilitarie e i ciclisti a sfiorare i pedoni. L'uomo è una bestia, ma quando ha le chiappe su un mezzo di locomozione diventa più bestia.
Posted by: Lia at 12.03.04 10:21Lo sapevo, ora mi odierete, ma è più forte di me, non resisto, ma anche voi, o meglio i ciclisti che incontro io, non fate nulla per evitare le rasette, ancor di più se si tratta dei 12 ciclisti ultracentenni (ma come faranno??) che non solo stanno uno a fianco all'altro, ma invadono anche la corsia opposta. Mi perdonate?
Posted by: Laura at 12.03.04 10:25Niente odio, Laura, la mia è solo una considerazione antropologica che riguarda anche me, in quanto pedona, ciclista e automobilista (camionista no, non ci sono ancora arrivata). Quanto ai centenari in bici, andavano già contromano sul Carso e a El Alamein contro forze molto superiori, cosa vuoi che gli facciano un paio di automobilisti nervosi...
Posted by: Lia at 12.03.04 10:33esisteva, non molto tempo fa, un videogioco dove si facevano i punti stendendo i pedoni...orribile! per quanto riguarda le bici: qui van di moda le rotonde francesi e io ogni volta, in bici, rischio la vita perchè nessun, ripeto nessun automobilista lascia passare le bici anche se son già dentro la rotonda...ho aperto un mutuo per una schiacciasassi, rossa con le bande laterali gialle...vediamo chi la spunta!
Posted by: MAMMINA at 12.03.04 20:36Ah, sì: Carmageddon! Delizioso! :)
Posted by: nova at 16.03.04 05:47Credo che il videogame andasse fortissimo soprattutto fra i pedoni, felici di trovarsi una volta tanto dall'altra parte del paraurti.
Posted by: Lia at 17.03.04 10:42