Attorniato da una troupe colorita e litigiosa (un produttore bauscia nano e megalomane, un destrone cagasotto e un filosofo cattolico affamato di poltrone), il segretario di un piccolo partito di maggioranza cerca invano di girare un film che lo veda protagonista invece che inutile comprimario. Nel suo immaginario erotico incombe la Balena Bianca, un'anziana e gigantesca prostituta, materna e minacciosa, vagheggiata con infantile rimpianto. Unico difetto del film, la durata: è iniziato quindici giorni fa, e siamo ancora al primo tempo. I cineasti rivali sentono puzza d’imbroglio: “Otto e mezzo? Che esagerazione. l’Udc ha al massimo il 6,5”. La critica grida al capolavoro, solo il recensore della “Padania” lo boccia in favore di “Viale del Tremonti”, la biografia del profeta della finanza creativa. Fra le sequenze più memorabili di “Follini otto e mezzo”, il grottesco girotondo da circo dei protagonisti fra vertici notturni e summit a base di tramezzini, ma il pubblico mugugna: “Scene oniriche? Ma se le vediamo tutti i giorni al Tg1!”
Posted by Lia Celi at 16.07.04 12:40