27.08.04

La morale del caso Baldoni: mai farsi rapire lontano dalle elezioni

A pochi giorni dal Ferragosto, a un anno dal prossimo appuntamento elettorale: il freelance italiano non poteva scegliere un momento peggiore per cadere in mano ai terroristi iracheni. Per strapparlo ai sequestratori i nostri politici non si sono schiodati dall’ombrellone: più che il ritorno dell’ostaggio, a loro interessa il ritorno d’immagine. La Farnesina accusa gli assassini di Baldoni: "Non si può far scadere un ultimatum in coincidenza con l'inizio del weekend". Delusione del governo: pare che l’uccisione di un giornalista italiano non faccia punteggio per ottenere il sospirato seggio permanente all’Onu. Al centrodestra rimane una consolazione: ora c’è un pacifista di meno in giro. Sdegno della nazionale olimpica irakena che fra poche ore sfiderà gli azzurri ad Atene: “Invece di Baldoni, potevano rapire Gilardino”. Ma l’Italia di Berlusconi non cede: resteremo in Irak finché la democrazia non tornerà sotto i quaranta dollari al barile.

Posted by Lia Celi at 01:48 | Commenti (16)

25.08.04

Diario di una mamma imperfetta:
intervista strettamente sentimentale

Mamma: - Emma, devo scrivere l'articolo di agosto per la Mamma Imperfetta. Mi piacerebbe parlare dei tuoi fidanzati, posso?
Emma: - Uhm va bene. (Scoop! Fermate le rotative! Emma finalmente rompe il silenzio stampa sulla sua vita sentimentale! Sarà un pezzo-bomba da leggere sotto l'ombrellone!)
M.: - Allora, ricapitoliamo un po' la situazione. All'inizio c'era Naigy, il tuo fidanzato invisibile, poi è arrivato Filippo e ora Alessandro.
E.: - Non dimenticare Simoshika, il mio fidanzato invisibile giapponese. Me l'ha presentato Naigy, quand'è tornato dal suo viaggio in Giappone. Scrivilo bene, eh? Si-mo-shika.
M.: - Aspetta, prima devo raccontare di Naigy, e descrivere un fidanzato invisibile non è facile. Mi dicevi che ha gli occhi azzurri e i capelli neri...
E.: - Biondi, erano biondi.
M.: - Eh? Ero sicura che Naigy fosse moro. Se ben ricordo, suo padre fa il macellaio e sua madre lavora al computer a Cesena. E nessuno di noi può vederlo e parlargli, tranne te. Cosa che al babbo non piaceva per niente, perché non si può prendere a sberle un fidanzato invisibile. Ho dimenticato qualcosa?
E.: - Sì, che Naigy va pazzo per il ketchup. Scrivi anche io, Naigy e Simoshika andiamo sempre al Banana-Slurp, il nostro fast-food invisibile.
M.: - Meno male che è invisibile, se no, con un nome del genere, sarei già andata a tirargli i sassi contro la vetrina. Poi è arrivato il tuo primo fidanzato in carne e ossa. Io, naturalmente, ho scoperto tutto a cose fatte. Una volta ti ho riportato a casa dalla piscina e ho saputo che ti aveva cercato questo Filippo. Tu hai richiamato a casa sua, presentandoti tranquillamente come la sua fidanzata. Anzi, moglie, visto che, come mi ha informato la tua maestra, vi eravate già sposati in pompa magna nel giardino della scuola materna. Ma non mi hai mai raccontato come vi siete messi insieme.
E.: - Bè, era da un po' che lui mi ronzava attorno, mi faceva dei dispettini insomma, si capiva che mi amava. Io gli avevo già parlato di Naigy, ma lui no
Lia: non era geloso di un fidanzato invisibile, e poi comunque in quel periodo Naigy era andato a fare un viaggio. E visto che Filippo mi amava, bisognava che l'amassi anch'io.
M.: - Già, già. Amor ch'a nullo amato amar perdona. E poi eravate un po' la "coppia reale" della classe, il che non ti dispiaceva. Però bisogna dire che hai avuto una fortuna sfacciata. Non solo Filippo era carino, ma era il seienne più romantico che avessi mai incontrato. Mica come quei mocciosi ai quali correvo dietro io ai tempi dell'asilo, degli sgorbi che se la tiravano da Alain Delon.
E Filippo ha pure una mamma simpatica e una casa stupenda. Dovevate proprio litigare così presto? Adesso lui è fidanzato con la tua amica Jenny, se non sbaglio.
E.: - Ma no, con Giulia. Non ti ricordi che ho scritto un libro in cui racconto che ci sposiamo tutti e tre insieme? Si intitolava "Il famoso amore di G., E. e F.", e alla festa di nozze partecipavano anche le Superchicche.
M.: - Bellissimo, me lo ricordo, avevi fatto dei disegni meravigliosi. Fatto sta che però tu ora sei fidanzata con Alessandro.
E.: - Lui però sono andata a cercarlo io. E' così biondo e cicciottello, sembra un bambolotto! Ma a pensarci bene, mamma, forse in questo periodo non ho bisogno di un fidanzato. Tanto ho sempre Naigy e Simoshika, anzi, oggi pomeriggio abbiamo un appuntamento al Banana-Slurp!
(Non so se è il caso di riderci sopra. La potenza dell'immaginazione di Emma è tale che un giorno o l'altro mi si potrebbero materializzare per casa davvero, i suoi due fidanzati invisibili. Ma il Banana-Slurp no, quello non potrei sopportarlo!).

Posted by Lia Celi at 15:59 | Commenti (0)

12.08.04

Traffico d’agosto: mega-tamponamenti sulla 194

Un deputato forzista in testacoda dopo un’uscita pericolosa tampona un ministro della Sanità accecato dai pregiudizi e si scontra con un centrosinistra fermo in corsia di emergenza: ancora una volta la legge sull’aborto resta miracolosamente incolume, ma per quanto ancora? Bei tempi quando gli argomenti tipici delle bufale politiche estive erano il ritorno dei Savoia e la riapertura dei casini: oggi che i Savoia sono tornati e Casini è presidente della Camera, I parlamentari rimbambiti dal caldo straparlano su questioni di vita e di morte. L’onorevole Gentile precisa la sua idea sul ticket per il secondo aborto: “Se sono gemelli, prezzo speciale. E le pensionate avranno l’esenzione”. Crisi di coscienza fra gli abortisti: “In effetti, rispetto a Girolamo Sirchia, anche un embrione di una settimana sembra un essere umano”. Invece della 194, sarebbe ora di rivedere la legge 180, così gente come Calderoli starebbe in una camicia di forza invece che al governo. Domandine finali: perché se Osama Bin Laden dirama una lettera in cui sostiene che la donna non è uguale all’uomo, è un integralista fanatico, mentre se lo fa il cardinale Ratzinger, rimane uno stimato teologo? E perché per il nostro Stato vale di più il diritto alla vita di un ovulo fecondato da due giorni che quello di un clandestino africano concepito venticinque anni fa?

Posted by Lia Celi at 10:34 | Commenti (3)