Questione di giorni, e vedremo interi reparti dell'ipermercato riempirsi di zucche di ogni forma, dimensione e materiale, cappellacci a cono e paccottiglie stregonesche. No, non abbiamo ingerito sostanze psicotrope: di psicotropo c'è solo l'imbecillaggine che, da qualche anno, induce migliaia di italiani, specie nella fascia under-18, ad attendere con ansia la notte del 31 ottobre. Ovvero lo stramaledetto Halloween. Alle solite: ultimi a imparare l'inglese, primi a scimmiottare qualunque boiata made in Usa, meglio se supportata da tonnellate di merchandising made in China. Ma se Halloween è diventato la festa ultra-global per eccellenza è perché ormai ha fatto gli zebedei come due mappamondi a tutti gli adulti ragionevoli. Analizziamo il fenomeno nel dettaglio.
FAMILY HORROR. A pagare il prezzo più alto al Moloch zucchiforme sono le famiglie con prole. La sera fatale, i bambini insistono per travestirsi da spettri e dopo cena bussano dal vicino strillando «dolcetto o scherzetto?». In genere il buon uomo si è già provvisto all'uopo di una manciata di Chupa Chups a forma di zucca, ma ha malauguratamente dimenticato di legare il rottweiler, come spiegherà più tardi ai poliziotti accorsi dopo la disgrazia. Le teenager si mascherano da streghe (lo si capisce perché hanno un aspetto più ordinato che in altri giorni dell'anno) e organizzano festicciole casalinghe a base di film splatter e Marilyn Manson. I coetanei maschi, sanamente tetragoni alle suggestioni gotiche, abbozzano, nella speranza che fra il dolcetto e lo scherzetto ci stia anche una pomiciatina. Ai genitori, rinchiusi in camera fino a nuovo ordine, non resta che prepararsi all'imminente 2 Novembre e augurarsi che la mazzetta allungata al giardiniere del cimitero abbia salvato dalla profanazione il loculo del nonno.
IL PERICOLO GIALLO. Ci voleva Halloween per riportare in auge la cucurbitacea giustamente screditata per la scorza coriacea, il gusto scipito e il colore pacchiano. (Anche in Italia la zucca viene usata a fini intimidatori, ma solo nella Bassa Padana, dove con l'ortaggio, lessato e impastato con canditi, mostarda e grana, si imbottiscono famigerati tortelli in grado di terrorizzare Pantagruele). Chi ha provato a svuotare e intagliare una zucca cruda per confezionare l'irrinunciabile Jack-della-Lanterna può assicurarvi che è la cosa più facile del mondo: basta appaltare l'operazione all'impresa Rocksoil (info presso il ministro delle Infrastrutture Lunardi), e con una squadra di genieri e qualche carica di tritolo otterrete uno splendido mascherone da esporre sul davanzale. Nel caso vi manchino quei venti milioni di euro per finanziare l'operazione, ripiegate su una foto di Giuliano Ferrara virata in arancione.
PREMIO STREGA. Se Halloween, che in antico inglese è il nostro snobbato Ognissanti, in America è diventato la «notte delle streghe», un motivo c'è: gli yankee adorano sterminare minoranze - dai pellirossa alle fattucchiere - per poi dedicargli una festa (ai tempi dei Padri Pellegrini funzionava così: si prendeva la vecchia più sciroccata del villaggio, la si accusava di nascondere armi di distruzione di massa e la si metteva sul rogo). Noi europei siamo più coerenti, anche perché, se dovessimo istituire una festa per ogni etnia o religione bastonata nei millenni qua e là per il Vecchio Continente, dal calendario sparirebbero i giorni feriali. Qui in Italia, del resto, sui roghi, più che le streghe, ci finivano gli eretici e i liberi pensatori. Dunque, chi volesse celebrare un Halloween rispettoso della nostra tradizione, la notte del 31 ottobre dovrebbe girare travestito da fra Savonarola o da Giordano Bruno, e andare nottetempo a spaventare il vescovo. C'è da farci un pensierino.
un mito!sono anni che mi chiedo perchè mai dovremmo festeggiare un qualcosa che con la nostra cultura non ha assolutamente niente a che vedere. per non parlare delle feste e le cene a tema per gli adulti (finché capita a bambini e adolescenti, transeat, però pure gli adulti no!)con tanto di menù a base di zucca. mapperfavore!
secondo te, dopo Halloween festeggeremo anche il Thanksgiving? io continuo a chiedermi visto che li copiamo in tutto e che il loro Presidente di fatto decide le sorti del mondo, quando mi manderanno le schede elettorali per votarlo?
complimenti, veramente... ottimo testo. in alcuni punti, come il fatto di aver diviso in capitoletti, mi ricorda tanto Stefano Benni. come ho già potuto rimarcare molte volte su macchianera, leggerti mi fa tornare a quei fantastici articoli su cuore...
un Cordiale saluto da un tuo affezionato lettore
Alessandro
p.s. continua così...
Mi piace sapere che c'è qualcuno come te, Lia, che è parimenti arcistufa delle baggianate d'oltremare prese come oro colato e divenute un "must" per il "trend".
Altresì mi piace il riferimento a quegli oggetti di bramosia culinaria che sono spacciati da loschi figuri tra le trattorie della Bassa, ma anche in alcuni afratti mangerecci degli Appennini (Reggio Emilia, ad esempio).
La zucca, sarebbe meglio usarla invece che svuotarla e illuminarla dall'interno: scopriremmo con terrore...che è vuota!
Abbracci dal Comitato per la Salvaguardia delle Cucurbitacee.
P.S. Ma siamo sicuri che il ministro Lunardi sia Emiliano?
Posted by: Sabadone at 29.10.04 13:39Ieri all'ipermercato ho visto esposti i vestiti di carnevale. Probabilmente quelli che non hanno venduto a febbraio.
La meravigliosa arte del reciclare... :)
Ma come siamo negativi!
Non mi aspettavo un post così dalla signora Lia Celi, sul serio. Animo! Animo!
Vedendo la questione in maniera più aperta si potrebbe pensare a usare questo tipo di interesse da parte degli under 18 per Halloween come un ottimo spunto per imparare un po' di ingese in famiglia.
Se fossi in italia e Marta mi chiedesse di celebrare Halloween io farei così (lo sto facendo per san Martino, le maestre dell'asilo non sanno nulle sulle origini della LORO festa, santa pace):
- mi documento un po' e le racconto cosa è halloween
-le racconto cosa si fa tradizionalmente in Italia e cosa facevo io da piccola
-cercherei se c sono delle canzoni in inglese o delle filastrocche, via amici inglesi o via google
-le stamperei le leggerei
-cercherei i vari simboli e vedrei di disegnarli, colorarli e spiegarli come posso
-atlante alla mano farei vedere dove i Celti hanno iniziato a celebrare Halloween e poi farei vedere tutti i posti in cui si celebra
-si preparano costumi, si coinvolgono gli amici di Marta cercando di spiegare quello che abbiamo imparato, che è un bel feed back
-si celebra halloween in barba al fatto che siamo in Italia
-si finisce Halloween con la sensazione di aver imparato qualche cosa di nuovo
Ci vuole più tempo a scrivere le cose che a farle, a limite se proprioproprioproprio non si trova il tempo si istruiscono le babysitter, chi se le può permettere.
Per i teenager non mi sono ancora attrezzata, ma troverei il modo anche in quell'età, credo, spero, di fare qualche cosa di interessante, tipo una caccia al tesoro notturna con tracce in inglese e quiz sullle tradizioni, con punch semialcolico finale. Con la promessa di sparire dalla circolazione e di non far comparire il nome "mamma" in questa iniziativa.
Io non so ci ritorno però in Italia.
Posted by: comidademama at 03.11.04 13:57Mi spiace scoprire tanta incosapevolezza di fondo, in particolare su una festa che non è ASSOLUTAMENTE americana, ma celtica e nata in Irlanda, e che se oggi porta il nome Halloween è solo per via di Papa Gregorio III e del desiderio della chiesa di elimianre ogni usanza pagana, sostituendola con bieche imitazioni rinominate sotto l'ombra cattolica.
Posted by: Ly at 17.10.05 17:09