Alla vigilia del voto, la caccia agli incerti diventa psicosi: durante una rappresentazione shakespeariana, il presidente è balzato sul palco e ha minacciato con la sua Colt il principe di Danimarca nel bel mezzo di “Essere o non essere”. Il disperato appello di Kerry agli elettori degli stati in bilico: “Votate per uno come voi: anch’io non saprei chi scegliere fra me e quell’altro coglione”. Dopo Bin Laden, un altro losco figuro tenta di influenzare il voto a mezzo video: diffuso un agghiacciante filmato in cui Giuliano Ferrara invita gli americani a riconfermare Bush. “Se mi fate fare brutta figura di fronte a quell’imbecille filo-Kerry di Vittorio Zucconi – minaccia il direttore del Foglio – la mia ira sarà terribile”. Per evitare il ripetersi dei disguidi elettorali che segnarono le presidenziali 2004, in molti stati le urne sono state direttamente sostituite con tritadocumenti. Tanto, malgrado l’altalena dei sondaggi, I giochi sono fatti: il prossimo inquilino della Casa Bianca sarà un wasp miliardario favorevole alla pena di morte, prigioniero delle lobby, incapace di fronteggiare il terrorismo e che considera l’Europa un’attrazione turistica e una nullità politica.
Posted by Lia Celi at 02.11.04 01:24Anche Kerry, secondo te, se vincerà, poi nominerà Buttiglione ministro della giustizia, farà dichiarare incostituzionale l’aborto e invaderà l’Iran? Forse fra i due sono di più le analogie, ma c’è anche qualche differenza, mi sembra. Del resto, quanto a possibilità di scelta, noi non siamo messi meglio…
Posted by: Roquentin at 02.11.04 11:53No, Roq, per fortuna, lo so anch'io che uno è un Bush e l'altro è un individuo socialmente non pericoloso (almeno nei limiti di un americano). Ma hanno parecchie cose in comune, certamente molte di più di quelle che avevano altre coppie di sfidanti, tipo Dole e Clinton, o Nixon e Kennedy. E d'altronde uno che corre per la Casa Bianca, democratico o repubblicano che sia, non può non essere maschio e bianco, dichiararsi contro la pena di morte o sfidare tutte le corporation o elaborare una strategia a lungo termine contro il terrorismo (che comporterebbe un atteggiamento meno comprensivo con Israele, meno sfruttatorio con il Terzo Mondo, ecc., e, in ultima analisi, la sincerità di dire in faccia agli americani che la loro ricchezza è basata sulla povertà del resto del pianeta).
Posted by: Lia Celi at 02.11.04 16:49“Alla vigilia del voto, l’aumento degli incerti diventa ancor più commovente, in un post shakspeariano, anche Lia Celi ammette con disperazione amletica, che tra due coglioni, una come lei non saprebbe chi scegliere. Ma non basta, a braccetto con Ferrara, fa una previsione che sembra un augurio; i giochi sono fatti vincerà Bush. Incapace di fronteggiare la realtà, la satira si rivela per quello che è, nullità politica, attrazione per turisti annoiati, o meglio ancora, inconsapevole alleata del potere. “
ciao
Complimenti! Mi permetto di riportare (con citazione a norma di Common License) il tuo post sul mio blog. Se in qualche modo dovessi violare diritti vari fammi sapere che rimuovo. Buona serata!
Posted by: Claudia at 02.11.04 19:28E Nader? porello, se lo scordano tutti. Se devo essere sincera mi fa un po' pena.
In realta' mi sto ancora chiedendo (scusate l'ignoranza) che cosa si e' candidato a fare.
Ma forse se lo sta chiedendo anche lui.
Forse e' stato un raptus, tipo un giorno di ordinaria follia, solo che invece di uscire di casa e fare una strage si e' candidato alla presidenza degli stati uniti. Forse nemmeno a casa se lo fila nessuno...
Ciao Lia, sei sempre un mito!
(ti seguo da un bel po', anche se non scrivo mai).
Ale
Posted by: Ale at 02.11.04 20:20Ho letto questo post nel blog di un'amica e sono passato da queste parti a dare un'occhiata. Lascio la mia opinione. I giochi non sono fatti. Non so quante sono le differenze fra Kerry e Bush, ma credo che ci siano. Non mi sento di dire che Kerry è una copia carbone di George Dabliu. Alla fin fine credo che vincerà Bush, ma spero davvero che succeda il contrario, perchè fra la certezza di un guerrafondaio (preventivo), conservatore e dotato dell'intelligenza di un criceto (senza offesa per i criceti), preferisco l'incertezza di un Kerry che dovrebbe impegnarsi per fare peggio del suo (eventuale) predecessore. Saluti
Posted by: ruckert at 02.11.04 20:53Neanch'io penso che si tratti di copie carbone, ma su certi punti Bush e Kerry non possono che essere uguali, semplicemente perché per beccare almeno un 40 per cento nei sondaggi in America non si può essere (o mostrarsi) troppo di sinistra e filoeuropei. Certo che è meglio Kerry, e spero con tutte le mie forze che la maggioranza degli americani la pensi come ruckert. Ma come fai a vincere contro uno che ha già vinto una volta barando?
Posted by: Lia Celi at 02.11.04 23:53C'è del marcio nell'ohaio? sicuramente almeno metà degli americani è più pazzo del principe di Danimarca per votare Bush. Sicuramente Kerry non era un candidato da sogno, ma la scelta era tra un foruncolo e un tumore.Peccato che la malattia colpisca gli americani e uccida iracheni, afgani, spagnoli.....
Posted by: Vico at 03.11.04 16:40Pare che sia finita. E' andata come mi aspettavo purtroppo. Un altro mandato per Bush. L'ultimo comunque. Cosa attenderci adesso? Spero che qualcosa cambi, dato che non avrà l'assillo della rielezione ... certo che ... che .... che amarezza. Grazie della risposta Lia. Ciao
Posted by: ruckert at 03.11.04 17:44Ciao Lia. Ci sono rimasta molto male per questa nuova vittoria, e per l'atteggiamento di Kerry.Davvero non capisco perchè tutta questa mobilitazione per andare al voto, le code fatte e poi la riconferma. L'unica cosa che posso sperare è che la telefonata di Kerry sia stato l'inizio per porre fine allo stato di continua ansia che si vive da un po. Ansia di chi vincerà, ansia per gli attentati, ansia per la guerra e i suoi continui effetti. Tu che ne pensi? Ciao MAD
Posted by: MAD at 04.11.04 16:52L'ansia è il naturale brodo di coltura della destra estrema... ma credo che sia Bush e Kerry si rendano conto che gli Usa dopo le elezioni si ritrovano profondamente divisi, e un Paese diviso è più debole, chiunque lo governi. Con la maggioranza che si ritrova, ora Bush potrebbe andarci con la mano pesante e varare leggi ultraconservatrici. Kerry gli sta un po' lisciando il pelo, ma non so quanto servirà...
Posted by: Lia Celi at 04.11.04 22:39Il “Manifesto” di mercoledì scorso titolava: “Good morning America. Con una valanga di voti gli americani cacciano Bush dalla Casa bianca”. Ora delle due l’una: o i giornalisti hanno confuso i loro desideri con la realtà (e questo capita davvero troppo spesso alla sinistra); oppure al “Manifesto” c’è stato un lapsus freudiano collettivo, con scambio dei nomi dei candidati perché in fondo fra i due non ci sarebbe nessuna differenza (e anche questo capita troppo spesso. Ricordo un vecchio titolo di “Lotta continua”: “E’ come scegliere fra Coca Cola e Pepsi Cola”. Bene: uno dei due era Carter e l’altro un certo Ronald Reagan!).
Posted by: Roquentin at 05.11.04 19:04Ahimè, le cose poi sono andate proprio così...Lia, grande intuizione politica o semplice gufata portasfiga?
Posted by: giusec at 10.11.04 23:23