31.03.05

Ranieri di Monaco sta da Papa

Nell’ora estrema, il destino unisce i capi dei due più famosi Stati da operetta. Montecarlo, l’ultimo bollettino medico sulla salute di Ranieri lascia poche speranze: “Les jeux sont faits, rien ne va plus”. In lacrime le tre principesse di Monaco, Alberto, Carolina e Stefania, che nel frattempo si è fatta mettere incinta da un portantino. Vaticano, Wojtyla è fisicamente debole, ma mentalmente lucidissimo: oggi non solo ha insistito per affacciarsi al balcone di piazza San Pietro, ma ha provato a buttare giù il cardinale Ratzinger. Secondo i teologi, ora più che mai il Sommo Pontefice deve rimanere al suo posto: “Tagliato e rattoppato com’è, rappresenta benissimo l’unità e l’integrità della Chiesa cattolica”. Una nota dell’Altissimo smentisce qualunque possibilità di dimissioni: “Non posso accettarle: dopo quasi trent’anni di servizio, dovrei versargli una liquidazione spropositata”. Comunque, il Santo Padre non verrà lasciato morire fino a quando il Vaticano non avrà concluso le trattative con la Aran Endemol per la realizzazione di “Reality Conclave”, lo show che incoronerà il suo successore. Se il sondino nasogastrico e la sonda addominale, non basteranno a tenere in piedi Karol i sanitari del Gemelli provvederanno a impagliarlo.

Posted by Lia Celi at 23:10 | Commenti (18)

21.03.05

Bush si confonde: “Sedia elettrica per Terri Schiavo”

Tanti anni passati a firmare condanne a morte come governatore del Texas hanno lasciato il segno: secondo il provvedimento “ad personam” firmato dal presidente, i medici non staccheranno la spina dei macchinari che tengono in vita la donna, semplicemente la collegheranno a una presa di corrente. Le scuse tardive del presidente: “Scusate, con quel nome credevo si trattasse del solito stupratore latino”. Soddisfazione dei fondamentalisti cristiani contrari all’eutanasia: “La dolce morte è diseducativa: il malato terminale va fatto morire in modo straziante e doloroso, se no si vizia”. Ma le leggi della Florida concedono al marito di Terri di sospenderle l'alimentazione meccanica: "Una moglie che da quindici anni non parla al coniuge non ha diritto agli alimenti, piuttosto si cerchi un lavoro". Ferve il dibattito sulle due sponde dell’Atlantico: se diventa lecito lasciar morire tutti coloro che vivono come vegetali e dipendono interamente dalle macchine, il novanta per cento degli occidentali è bell’e spacciato.

Posted by Lia Celi at 11:15 | Commenti (10)

17.03.05

Bush a Berlusconi: “Se ti ritiri tu, io tarataratà”

Con un simpatico scioglilingua, pronunciato brandendo un fucile mitragliatore, il presidente Usa ha messo fine alle incomprensioni fra Roma e Washington sul rientro delle nostre truppe dall’Iraq. Ma è evidente che Silvio parlava di exit plan pensando solo agli exit poll. L’opposizione: “Berlusconi riferisca davanti al Parlamento”. Bruno Vespa: “Impossibile: negli studi di Porta a porta tutti i parlamentari non ci stanno”. Da Londra, Blair insiste sul ruolo indispensabile dell’alleato italiano: “Se non ci fosse lui, il ruolo di pezza da piedi di Bush toccherebbe a me”. Il ministro della Difesa Fini precisa: “Ce ne andremo solo quando gli iracheni saranno in grado di invadersi da soli”. Intanto i nostri parà continuano ad addestrare con successo le future truppe indigene: cinquanta reclute irachene si sparano in faccia.

Posted by Lia Celi at 00:30 | Commenti (3)

10.03.05

Riscatti immorali: è giusto pagare gli edicolanti per farsi dare "Libero"?

L'Italia non deve più finanziare chi semina il terrore? Okay, ma senza mezze misure: mai più un soldo agli iracheni rapitori di giornaliste di sinistra, ma nemmeno agli italiani direttori di giornalacci di destra che fomentano odio e brutalità in casa nostra. Meglio ricorrere all’intelligence: comprare un giornale meno stronzo. Vittorio Feltri insiste nella sua campagna contro gli ostaggi ingrati: "E' giusto pagare solo per i leccapiedi". La redazione di Libero: "Allora vogliamo l'aumento". Fini conferma, per Giuliana Sgrena non è stato versato un centesimo: “C’era la promozione: ritiri oggi l’ostaggio, prima rata nel gennaio 2006”. Sul caso Calipari, ammirevole senso dello Stato da parte del centrosinistra: nell’ora più drammatica, fa scudo al governo col proprio culo. L’inchiesta vedrà la piena collaborazione fra Italia e Stati Uniti, sempre che le indagini degli italiani non superino i limiti di velocità e si fermino ai posti di blocco. Berlusconi in Parlamento: “Vogliamo la verità al più presto possibile, così ci rimane il tempo per insabbiarla”.

Posted by Lia Celi at 11:08 | Commenti (4)

08.03.05

8 marzo: il tempo della spesa

Commissionato da Coop, realizzato da Giunti editore di Firenze, apparirà fra una confezione di macinato e i biscotti in offerta speciale, proprio in occasione dell'otto marzo di quest'anno. Un nuovo libriccino di Lia Celi, con vignette di Francesco Fagnani (metà della coppia "Marfagno" autrice per Cuore), 60 paginette liete e aggratis da aggiungere nel carrello del vostro supermercato di zona.

Questo "Le donne al tempo della spesa" è «...dedicato aIle donne che fanno la spesa, infaticabili esploratrici in missione quotidiana nell'insidiosa giungla dei prezzi. Ma anche ai loro mariti, compagni e figli, che le accompagnano o, a volte, le sostituiscono. Testi, vignette e un originale "test finale" aiutano a riconoscersi e a sorridere dei tic, delle abitudini e delle debolezze che tutti riveliamo quando andiamo per negozi o supermercati».


collana "cassadolcecassa", edizione fuori commercio di Coop e Giunti-progetti educativi.

Posted by robgrassilli at 00:01 | Commenti (6)

07.03.05

Bonolis si ritira dall'Ariston: "Il prossimo Festival sotto l'egida Onu"

- La dolorosa conclusione del sequestro di Giuliana Sgrena ha pesato sulla chiusura del Festival. Si era perfino ipotizzato di sospendere la manifestazione, ma poi ha prevalso la linea Gasparri, “the show must go An”. Il fatto che il superospite venuto dall’estero fosse la salma di Nicola Calipari non è sembrato affatto di cattivo gusto, “Dopo Hugh Grant – ha confessato Bonolis – anche un cadavere sembra più sciolto”.
- Anche i verdetti delle giurie hanno risentito della mestizia del clima. In segno di lutto, hanno premiato Annalisa Minetti, l’eroica ragazza disabile che, facendogli scudo col suo corpo, ha permesso a Toto Cutugno di tornare a Sanremo. Anche la vittoria di Nicky Nicolai nella categoria Gruppi premia un’altra minoranza vilipesa e discriminata, i jazzisti, costretti spesso a suonare sotto copertura e in situazioni insostenibili.

- Nella categoria Donne, trionfo per Antonella Ruggiero e la sua “Echi d’infinito”, spensierata come un miserere, mentre per gli Uomini ha vinto Francesco Renga, un’altra vita segnata da un doloroso handicap, il matrimonio con Ambra Angiolini. La sua “Angelo, prenditi cura di lei”, poi incoronata definitivamente dal televoto, ha ispirato un cambiamento di rotta nel governo a proposito della condotta da tenere in caso di rapimenti di italiani in Iraq. D’ora in poi, la liberazione degli ostaggi in Irak sarà affidata ai messaggeri celesti, che, dotati di ali, potranno sfuggire più agevolmente alle pallottole degli americani.
- Laura Bono, vincitrice nella categoria Giovani con “Non credo nei miracoli”, si è immediatamente convertita. All’annuncio della sua vittoria, non solo ha ribaltato il titolo della sua canzone in “Ora ci credo fermamente”, ma è partita per un pellegrinaggio triangolare Lourdes-Fatima-San Giovanni Rotondo. Vasco Rossi, il suo idolo, le ha raccomandato di continuare così: “Finché i giovani cantano canzoni loffie come la tua, i vecchi tromboni come me continueranno a vendere un sacco”.
- Dopo gli allori di Sanremo, Federica Felini tornerà al suo mestiere di Bratz a grandezza naturale, anche se le stanno arrivando numerose proposte di lavoro. Ieri l’Udc le ha chiesto di poter affittare le sue labbra come spazio per i manifesti elettorali. E poi c’è la tivù: Mediaset vuole Federica Felini in una fiction su Nilde Jotti, la Rai in un “biopic” su santa Francesca Cabrini. Ma la giovane modella ha rifiutato sdegnata dopo aver letto i copioni: decine e decine di scene in cui sarebbe dovuta comparire completamente vestita.
- A proposito di Rai e Mediaset, chi delle due si aggiudicherà Paolo Bonolis? Il re di Sanremo non ha sciolto il mistero: “Non è questione di soldi, in questo momento a me interessa lavorare bene, insieme a gente onesta e preparata”. Il che può significare solo una cosa: Bonolis ha intenzione di lasciare la tivù. Ma sua moglie Sonia Bruganelli lo esclude: “Non possiamo permettercelo. Ho appena firmato il rogito per l’acquisto della reggia di Caserta, che voglio ristrutturare uso seconda casa. Solo per rifare i bagni, Paolo dovrà condurre Affari tuoi fino al 2050”. Ma per ora Bonolis si concederà una lunga vacanza in una località misteriosa: per sfuggire allo stress, e soprattutto agli inferociti fan di Gigi D’Alessio.
- E’ tempo di bilanci per un Festival in cui il povero Luigi Tenco si sarebbe sentito finalmente a proprio agio: si è registrato in media un morto al giorno. Ma c’era da aspettarselo: Bonolis aveva promesso una rivoluzione, e tutte le rivoluzioni finiscono nel sangue. Cinque giorni di kermesse sanremese hanno fermato l’Italia: una nevicata ci riesce in cinque ore, e gratis. Ora la musica è finita e gli amici se ne vanno. I vestiti di Antonella Clerici, scartati da Platinette (gli stavano larghi) verranno riciclati come ospedali da campo nel Darfur. Quelli della Felini torneranno addosso ai manichini di Armani, che almeno non hanno problemi di dizione.
- In ultima analisi, cosa ci ha insegnato Sanremo 2005? Che Masini non porta sfiga solo negli anni bisestili. Meglio tenerlo fuori dall'Ariston fino al 2008.
- Un ghiacciolo d’addio anche dal vostro Festival del Freddurista. Il cantante più appiccicoso? Nicolla Arigliano. Come si chiama il “gobbo” della Ruggero? Ruggeritore. La star british più brontolona? Hugh Grunt. Il boxeur ciclista? Bike Tyson. Il giovane più conturbante? Christian Lolito. Il presentatore più rock? Paolo Bonjovis. Che differenza c’è un bouquet di rose e Maurizio Gasparri? Uno è un fascio di fiori, l’altro un fior di fascio. Al prossimo anno!

Posted by Lia Celi at 01:19 | Commenti (0)

05.03.05

Fuoco amico all'Ariston: Arigliano fatto fuori da Gwen Stefani

- Quattrocento colpi contro l’auto che trasportava Giuliana Sgrena: “Correva troppo - si sono giustificati i militari Usa – rischiava di fare un incidente”. Non è giusto: proprio adesso che i servizi segreti cercano di salvare gli italiani invece di farli saltare in aria con le bombe, gli capitano gli infortuni sul lavoro. Berlusconi non riuscirà a ottenere scuse ufficiali dalla Casa Bianca, ma forse potrà evitare all’agente sopravvissuto una multa per eccesso di velocità e la riduzione dei punti sulla patente.
- E’ stata la serata dei duetti. Marcella Bella si è esibita con un porcospino appollaiato in testa, Gigi D’Alessio si è fatto accompagnare da alcuni giovani del clan di “Amici degli amici, Nicola Arigliano, prevedendo di sprofondare in classifica, si è esibito insieme all’Uomo in Ammollo. Dj Francesco ha portato Max Pezzali. "E' l’unico cantante rispetto al quale anch'io sembro intelligente", hanno spiegato entrambi gli interessati.

- La voce del Papa è sempre più salda e potente: chi l’ha sentito parla di una via di mezzo fra il primo Vasco Rossi e l’ultimo modello di allarme antifurto. I sanitari affermano che il papa potrebbe essere dimesso molto presto: “Lo vuole l’amministrazione. Abbiamo già dovuto sostituire tre volte tutti I vetri al decimo piano”. Domenica prossima, all’ora dell’Angelus, potrebbe apparire sul tetto del Policlinico Gemelli in un concerto che farà storia.
- Penultima gelata per il Festival del Freddurista. Cosa canta Vasco Rossi in tournée a Lisbona? “Fado al massimo”. La cantante preferita da Gianfranco Fini? An Tatangelo. Il conduttore più terra-terra? Paolo Banalis. A domani per il gran finale!

Posted by Lia Celi at 10:58 | Commenti (1)

04.03.05

Festival sottozero: tanto fred, poco bongusto

- Bufera di neve su Sanremo. Ne hanno fatto le spese i Velvet e Califano, che ieri sera sono stati spietatamente messi alla porta dalla giuria mentre fuori dall’Ariston infuriavano gli elementi. Risulta ancora dispersa la band romana: i cani da valanga, dopo aver annusato il loro ultimo album, si sono rifiutati di partecipare ai soccorsi. Più fortunato il Califfo, che si è aperto una pista sniffando la neve fino al suo albergo.
- In un scintillante completo che lo faceva sembrare un gianduiotto Caffarel, Will Smith ha deliziato la platea con la sua comunicativa. Ma le sue straordinarie doti di attore le aveva già dimostrate nella serata precedente. “Sì, Mike Tyson ero io – ha confessato la star di colore, che ha già al suo attivo un’eccellente interpretazione di Cassius Clay -. Era una messinscena organizzata fra me e Bonolis, per spaventare Del Noce”. In effetti l’atteggiamento stranamente pacioso del pugile, che in ben venti minuti non aveva violentato, morso o picchiato nessuno, aveva insospettito i più perspicaci.

- Il sorprendente miglioramento del Papa, a pochi giorni dalla tracheotomia, comincia a creare qualche problema. La sua voce aumenta di volume ad ogni seduta di rieducazione, e ormai ricorda un corno da nebbia. Dopo tre giorni di vocalizzi papali ad ogni ora del giorno e della notte, i degenti del Gemelli cominciano a soffrire di insonnia e crisi nervose. Ieri, mentre Wojtyla faceva i suoi esercizi, alcuni pazienti di Geriatria sono stati sorpresi sulle scale mentre tentavano faticosamente di guadagnare i sotterranei del Policlinico: “Ahò, so’ passati sessant’anni – ha esclamato uno dei vegliardi – ma le sirene dell’allarme antiaereo le riconosco eccome, so’ tornate l’inglesi co le Fortezze Volanti. Ma quand’è che Berlusconi s’è alleato co’ Hitler?”
- Federica Felini è la prova vivente che una modella può essere anche intelligente, una valletta di Sanremo no. Ieri sera, istigata da Bonolis a posare da calendario, stava per denudarsi sul palco. Il conduttore ha preferito non andare oltre dopo aver letto sulle labbra del padre della Felini, seduto in platea, che se continuava con la storia del calendario, sarebbe finito lui attaccato al muro.
- Gli integralisti islamici d’Italia hanno preferito lo special di Canale 5 su Oriana Fallaci al quasi strip in diretta di Federica Felini. “A parte la voce della Fallaci - si legge in un commento apparso su Internet -, era confezionato esattamente come un video dei fondamentalisti: immagini truculente e voce chioccia e invasata fuori campo”.
Montate le catene da neve, riparte il Festival del Freddurista. Che differenza c’è fra una tempesta di neve e la canzone di Cutugno? Una è tormenta, l’altra è un tormento. La cantante più lottizzata? Marina Rai. Il dirigente Rai più sbronzo? Fabrizio Del Nocino. E il cuoco cubano invitato nello show della Clerici? Chef Guevara. A domani!

Posted by Lia Celi at 12:09 | Commenti (2)

03.03.05

Scoperte due bombe addosso alla Clerici

- Sanremo 2005 ha inchiodato davanti ai teleschermi 21 milioni di italiani, alcuni per sempre, come Corrado Pani e Alberto Castagna. Ora il mondo dello spettacolo trema: se continua così, entro sabato il Festival rischia di fare una strage. Ricoverati in osservazione Giorgio Albertazzi, Nilla Pizzi e Mike Bongiorno. Come misura di prevenzione, nelle case di riposo per artisti i televisori rimarranno spenti fino a domenica.
- Policlinico Gemelli, la voce del Papa migliora di continuo. Testimoni affermano di averlo sentito declamare perfettamente “La rana in Spagna gracida in campagna”. Secondo altri, ora il Pontefice sarebbe in grado di cantare da solo a due voci, come Paola e Chiara. Le due sorelle, le prime ad essere eliminate dalla giuria, hanno espresso l’intenzione di farsi monache: ormai è l’unico modo in cui possono prendere dei voti.

- Antonella Clerici querelerà il Riformista per un titolo di dubbio gusto. A questo punto, ci si chiede quali misure dovrebbe prendere la conduttrice contro chi ha disegnato I suoi vestiti e chi ha scritto i suoi testi per Sanremo. Ma il suo contratto parla chiaro: la Clerici è pagata solo per farsi conciare come un paralume e farsi trattare da Bonolis come una carampana sovrappeso. Per sputtanarla come presunta amante di Tyson c’è un’apposita tariffa, ma il quotidiano di Polito ha finto di non saperlo.
- Su Federica Felini l’ira di Giulio Tremonti, indignato dal “Zao” con cui la giovane valletta saluta il pubblico. “Parla cinese, è evidente – ha tuonato l’ex ministro dell’Economia -. Altroché italiana, la Felini è merce taroccata assemblata a Shanghai, come si vede anche dagli occhi a mandorla e dalla pelle non perfettamente bianca. E’ uno scandalo vedere prodotti scadenti made in China proprio nella vetrina dell’italianità.”
- Paolo Bonolis l’ha ripetuto: “Mike Tyson è una persona che ha pagato, per questo è sul palco”. A questo punto molti si chiedono quanto abbia pagato Dj Francesco. Chi si aspettava da Iron Mike rabbiose performances a base di morsi, pugni e molestie sessuali è rimasto deluso: Al Bano avrebbe sicuramente fatto di meglio. Bonolis ha ricevuto un affettuoso telegramma da parte delle donne violentate e malmenate da Tyson: “Grazie, la giustizia americana non è mai riuscita a umiliarlo altrettanto”.
- Il direttore di Raiuno ha smentito recisamente le voci secondo cui l’ospite di venerdì sera sarà nientemeno che il superlatitante Bernardo Provenzano. “Assurdo pensare di vederlo sul palco – ha assicurato Del Noce -. Sarà fra il pubblico, come tutti gli anni”.
- Brividi d’influenza? No, è solo il Festival del Freddurista. Chi è la star hollywoodiana più sindacalizzata? Uil Smith. Il cantante più rimbambito? Tonto Cutugno. E quello che prende più mance? Francesco Tenga. Perché I sopravvissuti allo tsunami non tifano per Marcella? Perché l’hanno scampata Bella. A domani!

Posted by Lia Celi at 12:20 | Commenti (6)

02.03.05

Arriva Tyson: la Rai è consenziente, la Felini un po' meno

- Fra bambini agonizzanti, papi moribondi e presentatori morti, a Sanremo 2005 si respira una frizzante atmosfera da camera ardente. Il look cadaverico prevale anche fra I cantanti: Francesco Renga è lo zombie di Cocciante, Dj Francesco la salma di Jovanotti, Marina Rei si direbbe disseppellita nel giardino degli Addams. E’ stato necessario affiancare alle giurie demoscopiche altrettante giurie necroscopiche.
- Il Papa ha già intrapreso con successo gli esercizi di riabilitazione della voce. Per un imprevisto effetto collaterale della tracheotomia, è diventato perfettamente ventriloquo, e ha già procurato un mezzo infarto al cardinale Ratzinger facendo parlare la statua della Madonna nella cappella del Gemelli. Secondo i bene informati sabato sera il pontefice potrebbe già essere in grado di duettare con Paolo Bonolis. Wojtyla e il pirotecnico showman potrebbero esibirsi in un’inedita versione di un evergreen battistiano, “Il nostro caro Angelus”.

- Viva emozione nel pubblico quando Bonolis ha proposto le foto di una bimba denutrita del Darfur, anche se, sopraffatti dall’accavallarsi mediatico delle emergenze, i più hanno creduto si trattasse di Giuliana Sgrena e che Darfur fosse un tsunami africano. Per motivi di tempo, non è stato possibile trasmettere un video in cui Giulio Tremonti spiegava come la radice del dramma del Darfur fosse il rifiuto del Sudan di imporre dazi sui prodotti cinesi.
- La destra stigmatizza la scelta di Umberto Tozzi, che ha scelto come corredo iconografico per la sua “Parole” i ritratti di Che Guevara e Gandhi: “D’accordo, sono icone di sinistra, ma non si meritano un simile vilipendio”.
- Piccolo inconveniente per Antonella Clerici. La sua spumeggiante gonna composta di 195.000 fazzoletti da naso rosa è stata apprezzatissima dalle cantanti e dalle orchestrali raffreddate, che l’hanno letteralmente depredata. Il successo è stato tale che a metà trasmissione la conduttrice ha dovuto indossare un nuovo abito identico, questa volta azzurro, per accontentare anche il personale di sesso maschile.
- Confermata la presenza di Mike Tyson, che verrà intervistato a due voci da Bonolis e dal ministro per gli Italiani all’estero Mirko Tremaglia: “So che ha violentato donne e staccato orecchie a morsi ai nemici – ha spiegato l’ex repubblichino -: non sarà quel Michele Tisoni con cui ho militato ai bei tempi di Salò?”. Antonella Clerici e Federica Felini sono state munite di slip in ghisa termosaldata. Tyson ha promesso di devolvere parte del cachet ai diseredati del Darfur: “Appena quelle bambine mettono un po’ di ciccia addosso, le vado a trovare di persona”. Maurizio Gasparri allarga le braccia: “Lo so, non è l’afroamericano più raccomandabile del mondo. Ma che volete, O.J. Simpson aveva già un altro impegno”.
Dal Polo dell’idiozia, il Festival del Freddurista. Chi è il cantante più sboccato? Umberto Zozzi. Cosa fa Tyson al bar? Il juke-boxeur. Cosa canta Attila prima delle battaglie? L’Unno nazionale. A domani!

Posted by Lia Celi at 12:49 | Commenti (3)