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31.03.05

Ranieri di Monaco sta da Papa

Nell’ora estrema, il destino unisce i capi dei due più famosi Stati da operetta. Montecarlo, l’ultimo bollettino medico sulla salute di Ranieri lascia poche speranze: “Les jeux sont faits, rien ne va plus”. In lacrime le tre principesse di Monaco, Alberto, Carolina e Stefania, che nel frattempo si è fatta mettere incinta da un portantino. Vaticano, Wojtyla è fisicamente debole, ma mentalmente lucidissimo: oggi non solo ha insistito per affacciarsi al balcone di piazza San Pietro, ma ha provato a buttare giù il cardinale Ratzinger. Secondo i teologi, ora più che mai il Sommo Pontefice deve rimanere al suo posto: “Tagliato e rattoppato com’è, rappresenta benissimo l’unità e l’integrità della Chiesa cattolica”. Una nota dell’Altissimo smentisce qualunque possibilità di dimissioni: “Non posso accettarle: dopo quasi trent’anni di servizio, dovrei versargli una liquidazione spropositata”. Comunque, il Santo Padre non verrà lasciato morire fino a quando il Vaticano non avrà concluso le trattative con la Aran Endemol per la realizzazione di “Reality Conclave”, lo show che incoronerà il suo successore. Se il sondino nasogastrico e la sonda addominale, non basteranno a tenere in piedi Karol i sanitari del Gemelli provvederanno a impagliarlo.

Posted by Lia Celi at 31.03.05 23:10
Comments

Dispiace quando l'ironia si vena di sarcasmo....

Posted by: Paullastro at 31.03.05 23:58

dispiace? continua così, fino a quando qualcuno, scompisciandosi, ti renderà merito. Reality Conclave! ma come ti vengono? AHAHAHAHAHA

Posted by: robertoveneticus at 01.04.05 00:36

Auffa, sarcasmo o ironia fa lo stesso, basta scuotersi un po' di dosso questo clima da letto da decubito mediatico in cui siamo immersi da mesi. L'unica spina da staccare subito è quella delle telecamere, a Pinella's Park, in Vaticano e a Montecarlo. Caro Paullastro, se la vita va difesa comunque e dovunque, la risata, anche amara e sgradevole, è sempre una vittoria sulla morte. E comunque mi sembra che togliere qualsiasi intimità a momenti sacri come l'agonia e la morte sia più insultante di qualsiasi battuta.

Posted by: Lia Celi at 01.04.05 00:46

Appunto, brava Lia.

Posted by: Jojoy at 01.04.05 08:13

sei un mito, Lia!

Posted by: infernale at 01.04.05 11:03

x Paullastro:
Io credo che sia necessario qualcosa per bilanciare questa atmosfera da tragedia mondiale che ci stanno imponendo i media.
Alla fine si tratta di un vecchietto di 85 anni (credo) da tempo malato ed infermo.
L'ideale sarebbe avere un po di misura, ma la misura non è di questi tempi.

Posted by: GiacomoF at 01.04.05 11:22

Lia, ora anch'io sto da papa, mi stavo per strozzare dalle risa, crisi respiratoria.

Posted by: alberto at 01.04.05 12:52

non fa ridere, nè sorridere.
tanto meno pensare.
sono solo parole messe insieme con un pensiero cinico.
ciao

Posted by: zio at 01.04.05 14:35

a me ha fatto ridere (e pensare). Si vede che non sono una persona seria.

Posted by: .mau. at 01.04.05 15:55

Bè, in effetti forse avrei fatto meglio a risparmiare le mie forze per l'immediato futuro. Ci aspettano mesi di full immersion funereo-papalina, più il conclave, più i commenti sul successore... non so come ne usciremo.

Posted by: Lia Celi at 01.04.05 18:56

a me, di ranieri di monaco non me ne fotte un cazzpo di niente...e scusate il francesismo!!! il papa, questo papa, è stato un grande uomo... lo sciacallaggio mediatico ci sarà, l'entourage vaticano si scannerà per la successione: tu che fai questa ironia forzata e di cattivo gusto, cara lia, fai la stessa figura di me... che faranno Vespa e soci!!! hai perso un occasione per stare in silenzio.

Posted by: simone at 02.04.05 02:38

E se si confondessero ed eleggessero Alberto di Monaco nuovo papa?
Sei sempre unica Lia!!
Beppe

Posted by: beppehappyboy at 02.04.05 09:19

e invece, Simone, guarda un po', a me non me ne frega proprio un cazzo del papa, eppure sono costretto a subire un martellamento mediatico senza precedenti. Interrompono pure i miei programmi preferiti per dire che il papa ha alzato le palpebre.
Se non rido un po', mi incazzo. Meno male che c'è Lia.

Posted by: infernale at 02.04.05 19:48

Innanzitutto un grazie a Lia per la risposta.
Siamo tutti d'accordo (credo) sul fatto che l'informazione di questi tempi sia realizzata e gestita in un modo a dir poco vergognoso, senza alcun rispetto per niente e nessuno...ma non è questo il punto che non mi ha fatto apprezzare il brano, non è la risata amara e fastidiosa, anzi, ci fosse stata quella l'avrei apprezzata. Quallo che non mi è piaciuto è il sarcasmo con cui sono stati giudicati alcuni soggetti...mi spiego: la battuta sul Cristianesimo rattoppato è ironica, perchè lì viene esposto un punto di vista, condivisibile o meno, quella sulla liquidazione è ugualmente ironica perchè è surreale, mentre quella sull'accanimento mediatico mi pare una accusa sarcastica nei confronti del Vaticano, che invece non mi sembra essere (ditemi se sbaglio..) il soggetto dell'accanimento mediatico stesso, ma piuttosto l'oggetto, quantomeno di riflesso...(anche se devo ammettere che vedere alcuni giornalisti di regime intervistare dei porporati mi corregge immediatamente da un vizio in cui ogni tanto cado, quello di guardare la TV).
Vero che una telecamera impietosa insulta più di una battuta....ma ancora meno lo fa il silenzio.

P.S. in fondo l'overdose mediatica può essere un bene...magari una terapia d'urto risveglierà tanti che senza accorgersene si sono lasciati inebetire dall'inoculazione giornaliera di dosi di veleno sempre crescenti...

Posted by: Paullastro at 02.04.05 20:47

A me, caro pollastro, la scrittura di Lia piace da un sacco di tempo perché sa agganciare il messaggio (relativo, opinabile) al paradosso (oggettivo, assoluto) solo in seconda battuta. Non sembra nascere da una riflessione che riveste un certo contenuto con una battuta: al contrario, parte da un'intuizione che disfa e riscrive alcuni rapporti consolidati della consuetudine e della logica, e li riconverte in apparente normalità e consuetudine di scrittura. La sintonia al messaggio per me è secondaria, come del resto accade anche in poesia. Se questa satira sostenesse Bush o Berlusconi, fatta salva il sovrappiù di stronzaggine, la qualità non sarebbe scalfita. Un pezzo come quello del fiume perdigiorno che torna dopo anni nel suo letto e fa una strage, a proposito dell'alluvione di qualche anno fa, lo trovo un esempio vertiginoso. E in questo caso, qualsiasi ridimensionamento, o ridicolizzazione anche postuma, del buon Karol, data l'ipocrisia generale, è solo una ventata di aria pura

Posted by: robertoveneticus at 04.04.05 21:43

a proposito, Paullastro, scusa per lo svarione sul tuo nick, leggerezza involontaria di un astigmatico :-)

Posted by: robertoveneticus at 04.04.05 21:53

Brava Lia, come sempre. Con buona pace di zio-Simone, che possono allegramente accompagnare i nonni, ammesso che questi ultimi ne gradiscano la biliosa compagnia. KISS

Posted by: Caleb Lost at 06.04.05 16:22

ridere?? raccontate in tv o no sono tristi a me 2 uomini anziani morti...non fanno affatto ridere.se questa è satira...

Posted by: marina at 16.04.05 15:33
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