31.05.05

Ce n’est qu’un début: la Francia dice no anche alla Via Lattea

Dopo il voto negativo sulla Costituzione europea, un nuovo referendum darà voce al crescente malcontento transalpino contro le pastoie imposte dal sistema solare. Se hanno bocciato un’Unione di cui erano soci fondatori e ultraprivilegiati, figuriamoci quale sarà il verdetto dei francesi su una galassia formata milioni di anni fa senza tenere conto degli interessi dei produttori di Camembert. La destra lepenista chiama alla ribellione contro l’eliocentrismo: “Nessuno può dire ai francesi quante ore di luce possono avere al giorno”. Nel mirino della gauche, l’eccessivo liberismo della legge di gravitazione universale, che permette a due corpi celesti di attrarsi in ragione diretta al prodotto delle loro masse, come sosteneva Newton, e non in ragione inversa al quadrato della loro distanza da Parigi, come pretendeva Cartesio. Chirac denuncia i moti terrestri: “Passi per la rotazione, ma sulla rivoluzione non accettiamo lezioni da un pianetucolo qualsiasi”. Dall’Italia, pronto l’appoggio della Lega, che chiede l’introduzione di dazi sul Sole: “Nasce a est e non costa niente: dev’essere sicuramente roba cinese”.

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26.05.05

I dubbi della bioetica: se l’embrione è un essere umano, perché somiglia tanto a Sandro Bondi?

Aspetto molliccio, testone glabro, incapacità di vivere e di pensare autonomamente: difficile riconoscere dignità umana a un essere siffatto, specie se fa pure il coordinatore di Forza Italia. Anche il neobigotto Giuliano Ferrara si schiera in difesa del concepito: “Un feto di ventun giorni ha un’anima: io la mia l’avevo già venduta a due settimane”. Buttiglione minimizza l’importanza delle cellule staminali, in grado di trasformarsi a seconda delle necessità: “Noi diccì lo facciamo da sempre, e non abbiamo mai guarito nessuno”. Chiamati a scegliere tra fecondazione medicalmente assistita e sterilità religiosamente imposta, gli italiani cominciano a invidiare gli embrioni: non fanno un tubo, non pagano tasse, e I politici si fanno in quattro per loro. Il ministro Pisanu annuncia nuove misure per scoraggiare il turismo procreativo: negli aeroporti verrà installato il “fetal detector”, per smascherare le italiane che tornano dall’estero dopo un concepimento in provetta. Intanto gli scienziati digiunano contro l’informazione carente sui referendum del 12 giugno, ma il governo fa spallucce: “Dopo i nostri tagli alla ricerca, per loro morire di fame è un’abitudine”.

Posted by Lia Celi at 00:27 | Commenti (36)

13.05.05

Kill Pil: importiamo dalla Cina anche le pezze al culo!

Dai catastrofici dati Istat sul prodotto interno lordo emerge una sconfortante verità: è difficile rimboccarsi le maniche quando si è rimasti in mutande. Berlusconi riunisce d’urgenza il governo: “Non possiamo più tenere gli italiani sulla corda: Fini si è cuccato la Prestigiacomo o no?”. Dopo dieci anni di politica, il suo patrimonio è triplicato, l’Italia si ritrova senza il becco di un quattrino e lui ci rinfaccia la gita di Pasquetta: un popolo serio l’avrebbe già inseguito col forcone. Bossi smorza l’entusiasmo della piazza leghista: “Recesiùn, pirla, non secesiùn!”. Il ministro Siniscalco bloccato mentre cercava di calarsi nottetempo dalla finestra del ministero dell'Economia: "E' l'unico tipo di manovra aggiuntiva che mi è venuto in mente". Il provvedimento più serio viene da Papa Ratzinger che ha subito avviato la canonizzazione di Wojtyla: "Gli italiani non sanno più a che santo votarsi, uno in più gli farà comodo".

Posted by Lia Celi at 09:56 | Commenti (11)

04.05.05

2001/Usa, coda ai botteghini per "The Piazza Fontana Witch Project"

NEW YORK. Tre ragazzi incuriositi da una leggenda vecchia di tre decenni. Una misteriosa sparizione. Un videotape amatoriale a base di omissis. Sommate gli ingredienti e avrete il cult-movie horror che ha seppellito perfino il recente «Mistero della Strega di Blair». E la cosa più stupefacente è che «The Piazza Fontana Witch Project» è un successo quasi esclusivamente italiano, giocato sul labile confine tra il reale e il virtuale. Il film si presenta come un documentario girato da tre studenti di liceo decisi a indagare su un inquietante fenomeno verificatosi a Milano il 12 dicembre del 1969, quando una banca situata in Piazza Fontana saltò in aria uccidendo sedici persone. Secondo un'antica superstizione ritrovata in una pergamena, si trattò di un attentato fascista organizzato con la complicità della Cia. I ragazzi, naturalmente, ci ridono sù e, più realisticamente, suppongono che si tratti della maledizione di una strega bruciata dall'Inquisizione proprio sul luogo dove poi sarebbe stata costruita la banca...

Ma, proseguendo nelle loro ricerche, documentate con la videocamera, scoprono che il confine fra realtà e leggenda è molto, molto più labile: si imbattono in finti suicidi dalle finestre della Questura, neonazisti veneti, ministri democristiani dalle orecchie a punta, giudici insabbiatori, trame golpiste. Un gorgo tenebroso che si conclude con la scomparsa dei tre protagonisti, lasciando nel pubblico un'angoscia difficile da esorcizzare. «The Piazza Fontana Witch Project» è il filmato amatoriale che mostra l'agghiacciante odissea dei giovani malcapitati: smozzicato, mutilato da potenze occulte, popolato di dossier fantasma e di piste inquietanti. «Non ho ancora capito se è verità o finzione, ma è la cosa più terrificante che abbia visto in vita mia -, dice una ragazza, pallida e stravolta, all'uscita di un cinema di Manhattan -. E' troppo poco parlare di "suspence". Qui c'è una vera e propria strategia della tensione». E un altro spettatore, esperto di cinema horror, non ha dubbi: «Una trama pazzesca, troppo paurosa per essere stata inventata solo da un pugno di dilettanti italiani. Si intuisce benissimo che il regista è americano».
(Clarence, Paginatré, autunno 2001)

Posted by Lia Celi at 23:21 | Commenti (5)