Il popolo astensionista plaude alla politica eterologa: sì alle leggi concepite con un seme estraneo allo Stato italiano e proveniente dalla Santa Sede. Per limitare il numero dei sì, domenica la Chiesa sospende anche i matrimoni. Il comitato Scienza e Vita: "O la legge 40, o la legge della giungla: dopo l'ovocita, arriverà l'ovotarzan". Secondo i genetisti, il bigottismo avrebbe un'origine genetica: i fan di papa Ratzinger, oltre ai cromosomi X e Y, hanno anche quelli XVI. Grande successo sulla stampa cattolica per la striscia a fumetti " Astienix e Ovulix", i due eroi antireferendum con le fattezze di Carlo Casini e di Giuliano Ferrara. Dal centrosinistra, Rutelli invita all'astensione: okay, ci asterremo dal votarlo. Ma alle urne, domenica e lunedì, ci andremo eccome, per obbedire a un altro e più venerabile Camillo, il conte di Cavour. Per scegliere consapevolmente fra sì, no e scheda bianca, date un'occhiata al nostro corposo dossier sulla fecondazione satiricamente assistita...
Sperma: metterlo in banca o sotto il materasso?
Nuovo scandalo: donna fecondata
con un seme di girasole!
FIRENZE. «Il mio bambino ha una grande corolla gialla e sopravvive solo in terrazza»: è il racconto disperato di G. Z., una donna di Genova diventata madre di uno splendido girasole. Sotto accusa, di nuovo, il centro Florence, la clinica contro l'infertilità che avrebbe diffuso seme infetto o irregolare, e, secondo le ultime rivelazioni, perfino di origine vegetale. La povera mamma racconta di avere avuto i primi sospetti quando al momento del parto è stato necessario l'intervento di un giardiniere. Problemi analoghi per un'altra paziente del centro Florence, nel cui utero sarebbe stato impiantato un bulbo di tulipano prelevato da un anonimo donatore olandese. Oggi, a sei mesi, il piccolo Tullio viene allattato con un innaffiatoio e agli omogeneizzati preferisce il fertilizzante. «E' un bimbo stupendo - ha detto in lacrime la signora -. Quando lo porto ai giardini invece di andare sulle giostre si seppellisce nelle aiuole e si tocca il pistillo per attirare l'attenzione delle api. Ma mio marito gli vuole bene: quando esce se lo infila sempre all'occhiello».
Intanto gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la provenienza dei gameti incriminati, che il Florence, per risparmiare, si sarebbe procurato dalle fonti più svariate. Un ambulante di servizio nei cinema ha confessato di aver fornito al centro anti-infertilità ingenti quantitativi di semi di mais e di zucca, originariamente destinati alla produzione di popcorn e brustolini. (30-11-1997)
Napoli, la criminalità organizzata sfida la bioetica
Ragazzino ucciso dalla camorra a sette anni di distanza dal gemello
NAPOLI. Mentre ferve ancora il dibattito sul caso del bimbo americano partorito sette anni dopo il gemello grazie al congelamento dell'embrione, a Napoli una nuova, drammatica vicenda rinfocola le polemiche sulla manipolazione della vita. Protagonisti e vittime, Ciro e Gennaro, due gemelli di tredici anni, caduti sotto il fuoco della camorra solo perché fratelli del pentito Salvatore Lapazza. Niente di straordinario, a prima vista: ormai nella città partenopea l'età media delle vittime dei clan è inferiore a quella richiesta per guidare un triciclo. In realtà fra i due omicidi ci sono sette anni di distanza. Ciro fu ucciso nel 1991, come primo avvertimento al fratello maggiore; il gemello Gennarino fu rapito e ibernato nei frigoriferi segreti della camorra, in attesa degli eventi. Ci si dimenticò di lui finché le ultime rivelazioni del pentito Lapazza sul racket degli appalti hanno indotto i boss a scongelare il fratellino e a giustiziarlo.
Il caso denuncia un allarmante degrado nella tradizione camorristica. «So' escite tutte pazze - lamenta don Cecé Mazzarella, anziano presidente del Comitato di Bio-camorra -, ai tempi miei i piccerelle s'accidevano secondo natura». Secondo i sociologi, i camorristi di oggi non si sentono realizzati se non uccidono un bambino, e per riuscirci ricorrono alle tecnologie più sofisticate, dal taglio cesareo alla gola al dissolvimento in una provetta di acido al kalashnikov in affitto. Gennaro Lapazza oggi avrebbe avuto vent'anni, e il suo assassinio non se lo sarebbe filato nessuno: l'ibernazione ha consentito di farlo morire ancora a tredici anni, un'età che garantisce l'attenzione dei media e lo sdegno delle autorità.
Ma qualcuno nei clan invoca un codice di autoregolamentazione. I boss più illuminati chiederanno l'introduzione della «vita dell'obbligo», per consentire agli scugnizzi di frequentare questo mondo almeno fino al quattordicesimo anno d'età. La Chiesa, da parte sua, richiama i criminali cattolici al rispetto di un principio fondamentale: la malavita va rispettata fin dal suo concepimento. (19-9-1998)
Gamete over: fecondazione assistita, no all'illegalità
Il Parlamento: si potrà assistere alla procreazione ma solo pagando il biglietto
ROMA. Adulti a prezzo intero, sconto per militari e guardoni abilitati, abbonamento per anziani, preti e cardinali. Finalmente trovato un accordo nel centrosinistra sulla delicatissima materia della fecondazione assistita: basta con il divertimento gratis, il piacere si paga. Chi vorrà assistere al magico incontro di un ovulo e uno spermatozoo, e magari incitare una delle due parti con cori, striscioni e accendini, dovrà prenotare una poltrona e procurarsi un biglietto. Secondo punto, i partner e le loro cellule riproduttive verranno inquadrati nel contratto dei lavoratori dello spettacolo, con previdenza Enpals, iscrizione alla Siae eccetera. Terzo, si affiancheranno alla classica procreazione in vitro la più piccante fecondazione sul divano, sotto la doccia, in piscina o in un bel lettone. Fabio Mussi commenta il faticoso ma geniale compromesso: «Abbiamo capito che in fondo quello che importa ai cattolici è poter continuare a mettere il naso nelle mutande della gente: perché togliergli questa soddisfazione? Poi magari gli viene voglia di occuparsi di politica, e allora sì che sono guai». Ma non tutti i nodi sono stati sciolti. I popolari chiedono l'ingresso gratuito per tutto il clero dal sacrestano in sù, e doppio spettacolo nei giorni festivi. Rimane anche il no alla fecondazione eterologa, cioè con semi diversi da quelli della coppia «se no - precisa una nota di Piazza del Gesù - per una persona anziana come il cardinal Tonini diventa troppo complicato seguire l'avvenimento e ricordare tutti i nomi». (4-2-1999)
Dopo l’intervento di Lione, bioetica cattolica nel caos
Niente trapianto di mano alle coppie di mutilati gay?
ROMA. Un gay può farsi trapiantare un arto eterosessuale? Una coppia non sposata può adottare un piede? E qual è il destino delle dita amputate fuori dal matrimonio? Sono solo alcuni dei dilemmi morali che la Chiesa cattolica dovrà affrontare dopo lo straordinario intervento con cui un'équipe chirurgica internazionale ha restituito a un monco una mano non sua. La Pontificia Commissione di Bioetica è al lavoro per ridefinire la dottrina salvando il fondamentale principio cattolico di impedire alla gente quante più cose possibile. «Mani e piedi sono un dono di Dio - si legge in una bozza di documento - e non è educato riciclare i doni. Esiste inoltre il rischio che arti prelevati a buoni cattolici vengano trapiantati su corpi di peccatori e destinati ad attività peccaminose». E non basta: «Se un uomo si separa dalla gamba che Dio gli ha dato, è illecito contrarre una seconda unione con un'altra gamba, a meno che la separazione dalla prima gamba non sia stata sancita da una sentenza della Sacra Rota». Nessuna tolleranza nemmeno per i generosi filantropi monchi che si sono fatti impiantare anche due o tre mani di colore, assicurando loro una vita migliore. Estremo rigore verso i monchi gay, ai quali la Chiesa proibisce di farsi trapiantare perfino i capelli. Trapianti di arti vietati anche alle coppie non sposate, ma se sono sinceramente pentiti potranno ricevere un braccio o una gamba in affidamento o adottarlo a distanza. (17-2-1999)
Mica semi: esasperati dalle lungaggini del Parlamento
Spermatozoi italiani emigrano:
«Qui non ci lasciano lavorare»
ROMA. Alla fuga dei cervelli c'eravamo abituati. Ma la fuga dei gameti italiani da un paese incapace di valorizzarli è una triste novità delle ultime ore. In tutta la penisola, milioni di spermatozoi che languiscono da anni al freddo nelle banche del seme stanno prenotando biglietti con destinazione Nordeuropa e Stati Uniti. A convincere i più incerti, l'ennesimo stop alla legge sulla fecondazione assistita, che avrebbe potuto offrire a tanti di loro una collocazione definitiva nel rispetto della loro particolare professionalità. «Io sono nato per mettere sù famiglia, non per ammuffire in una banca - dichiara rabbiosamente uno spermatozoo che preferisce rimanere anonimo -. Questa doveva essere una sistemazione temporanea in attesa di un posto fisso in un ovulo. Ma qui in Italia è diventato un sogno impossibile. Fanno carriera soltanto i raccomandati e gli sposati». Colpa di una legislazione arcaica e familistica che nel 2000 obbliga la donna italiana ad assumere nel proprio ovulo solo il seme del marito, anche se è malato, pigro e inefficiente. «Alla faccia della meritocrazia - sbotta un altro gamete che sta chiudendo le valigie -. Io sono sanissimo, ho vinto tutte le gare di nuoto a scodinzolo, ho passato l'esame in cromosomi con 46/46 e lode, e non sopporto più di vedermi superare da dei lavativi con la fede al dito che non sanno nemmeno fare una divisione cellulare». Mete preferite dei nostri semi, i paesi scandinavi, dove uno spermatozoo abile e intraprendente può trovare in breve tempo un contratto a tempo indeterminato in un ovulo, e perfino affittare un utero. I gameti più ambiziosi puntano sugli Usa, dove il mercato del lavoro spermatico è pienamente liberalizzato: «Laggiù - osserva un seme atletico e abbronzato - un single dotato come me ha solo l'imbarazzo della scelta e dal giorno alla notte può diventare una star di Hollywood. Un mio lontano cugino è stato scelto da Jodie Foster come coprotagonista del suo prossimo figlio». (23-7-1999)
Ceppacloni: Disperato appello al congresso dell'Eur
Polo e Ulivo ai genetisti:
«Per piacere, clonate Mastella»
ROMA. Dall'assise dei luminari della genetica giunge una speranza per una povera creatura costretta da anni a vivere con un piede in due staffe. Ian Wilmut, il biologo scozzese che ha clonato la pecora Dolly, potrebbe prestare la sua opera per salvare la politica italiana dagli ondeggiamenti di Clemente Mastella. Il paziente vegeta da anni in uno stato di coscienza prossimo allo zero, ma conserva ancora alcune funzioni vitali: ha un appetito smisurato e a bordo della sua Udeur (una speciale barella manovrabile con gli impulsi trasmessi dal movimento delle mascelle) può compiere piccoli movimenti fra centrodestra e centrosinistra, causando sfracelli. Polo e centrosinistra hanno sperato per molto tempo in un aggravamento dello stato di Mastella: le sue sacche di voti, soprattutto al Sud, avrebbero potuto essere espiantate definitivamente per salvare uno o l'altro degli schieramenti. Ma il leader dell'Udeur rimane stazionario, e i politici italiani hanno deciso di ricorrere a Wilmut: se non è possibile sopprimere Mastella, si può almeno sdoppiarlo. A toccare il cuore di Wilmut, l'accorata richiesta d'aiuto giuntagli unanimemente da più autorevoli membri di tutti gli schieramenti: «Siamo stufi di litigarcelo a suon di poltrone a ogni tornata elettorale. Ce ne faccia un altro, professore, e tutto andrà a posto: quando avremo un Mastella per ciascuno, potremo finalmente occuparci di cose più serie». Lo scienziato britannico, mosso a pietà, ha promesso di mettersi al lavoro quanto prima sul raddoppio di Mastella: «Mi sono impegnato a non eseguire mai clonazioni su esseri umani - ha dichiarato Wilmut -, dunque posso clonare Mastella in piena tranquillità di spirito». (1-9- 2000)
Obiezione di cosciotto: anche un affettato può essere abortivo
Salumieri cattolici: «Non venderemo la mortadella»
ROMA. Dopo i farmacisti contrari a distribuire il Norlevo, la pillola del giorno dopo, un'altra categoria di esercenti cattolici raccoglie l'invito della Chiesa a difendere la vita nascente. Sono i rivenditori di formaggi e salumi, che ieri hanno annunciato il proprio sì all'obiezione di coscienza. Da domani i salumieri credenti non venderanno più mortadella alle clienti di sesso femminile sprovviste di un certificato medico che ne attesti lo stato di non-gravidanza. «Autorevoli ricerche cliniche - spiega il portavoce dei pizzicagnoli cattolici - dimostrano che un dosaggio eccessivo di mortadella assunto nelle prime ore dopo il concepimento può provocare reazioni fisiche imprevedibili: giramenti di testa, nausee, vere e proprie indigestioni. Condizioni non certo favorevoli a un felice annidamento dell'ovulo fecondato e quindi all'instaurarsi della gravidanza. Un salumiere che crede nella sacralità dell'embrione non può che dire no a quello che può senz'altro definirsi un tentato omicidio». La misura potrebbe allargarsi anche ad altri salumi sospettati di procurare l'aborto: si sono registrati casi di gravidanze interrotte percuotendo a lungo la gestante con un prosciutto di Parma o bersagliandola al basso ventre con un Granbiscotto Rovagnati. E' vero che questi prodotti vengono venduti generalmente all'etto e affettati sottilmente, ma, osservano i salumieri cattolici, chi può impedire a un nemico della vita di comprare cento etti di prosciutto, ricomporre l'insaccato intero ed usarlo a scopi abortivi? La decisione ha gettato nello sconcerto le clienti abituali delle salumerie. «Non mi hanno voluto dare due etti di crudo per il ripieno dei tortellini - lamenta una signora bolognese all'uscita del negozio di fiducia -. Dicono che vogliono la ricetta. Figuriamoci, la ricetta del mio ripieno non la do nemmeno al Papa in persona». (7-9-2000)
Dopo la mamma di Trapani, nuova inseminazione-record
Otto candidati del centrosinistra nell'utero di una casalinga toscana!
LIVORNO. Volevano un premier. A tutti i costi. Uno che assomigliasse a loro, con gli occhi cattolici della mamma ma con i capelli progressisti del papà. Accompagnarlo ogni mattina sul portone di Palazzo Chigi, aiutarlo la sera a scrivere la legge finanziaria, aspettarlo con ansia al ritorno dei vertici internazionali: emozioni senza prezzo, cui Caterina e Franco C., giovane coppia di Livorno, lui diessino, lei simpatizzante Ppi, non potevano rinunciare. Così, dopo tanti infruttuosi tentativi, i coniugi hanno scelto la via più imprevedibile: la stimolazione ovarica. Valeva la pena di affrontare un'avventura così pericolosa solo per avere un presidente del Consiglio in cui potersi riconoscere? «Avevamo pensato anche all'adozione - confessa Franco -, ma prima volevano appiopparci un orfano del Psi bruttino e ormai sui sessant'anni. Poi ci hanno proposto un bellone romano, ma mi sono accorto che mia moglie lo guardava in un modo strano».
L'effetto del trattamento ormonale è stato fin troppo positivo. Fin dalla prima ecografia, un verdetto da batticuore: nell'utero di Caterina si erano formati ben otto candidati dal destino molto incerto. Comprensibile l'apprensione dei futuri genitori: «Mia moglie sta abbastanza bene - racconta Franco -, ma ormai siamo alla venticinquesima settimana di gestazione, e i medici vogliono intervenire, anche perché i gemellini hanno cominciato a litigare fra loro praticamente subito». I sanitari avevano suggerito di effettuare un turno di primarie intrauterine, per eliminare gli aspiranti con meno chances, ma Caterina si è opposta. La vicenda sta suscitando nell'Ulivo commozione, insieme a critiche severe. I Ds parlano di scelta irresponsabile: «Di candidati premier che stanno lottando per la sopravvivenza ce ne sono già due - sottolinea Fabio Mussi -. E se poi ci fosse bisogno di un terzo, noi sosterremo Bernardo Provenzano, che, come stanno rivelando le inchieste sulle coop rosse in Sicilia, è stato il primo boss a riconoscere che si poteva aprire un dialogo anche con la sinistra, e molto prima di Giuliano Amato». Più concilianti i popolari, che vorrebbero includere gli otto gemellini di Caterina nella corsa alla premiership nel centrosinistra, e poi lasciar decidere alla volontà di Dio. Ancora fiato sospeso per la sorte degli altri due potenziali premier, Amato e Rutelli. Per scongiurare le patologie tipiche delle candidature nate prematuramente (debolezza, fragilità neurologica, respiro corto), i piccini sono stati collocati in incubatrice. (21-9-2000)
Clamoroso: con le nuove norme sull'inseminazione, addio Natale
Gesù bambino fuorilegge: nacque da fecondazione eterologa!
L'ovulo era di Maria, ma lo spermatozoo non veniva da Giuseppe! Altro che regalo al Vaticano, la nuova legge sulla fecondazione assistita, che obbliga a impiegare solo i semi dei coniugi, è una vera bestemmia: se fosse stata in vigore 2003 anni fa, oggi crederemmo ancora in Giove e Saturno. I senatori cattolici corrono ai ripari: pronto il Lodo Dio, che consente l'inseminazione eterologa solo se il donatore è infinito, onnipotente ed eterno, e ha parlato per mezzo dei profeti e non di Schifani e Bondi. Ma la Chiesa esulta ugualmente: grazie al divieto di usare gli embrioni soprannumerari per le ricerche sulle cellule staminali, i malati italiani ingrasseranno ancora per molto i tour-operators per Lourdes. Adottati dalla Findus gli embrioni congelati: presto in commercio la nuova linea «Quattro salti in provetta», per donne che non hanno tempo da perdere. Intanto da Nazaret la Madonna annuncia la sua seconda gravidanza: «Il bonus di mille euro mi farebbe proprio comodo. E questa volta la voglio femmina». (5-12 -2003)
Dopo la fecondazione in vitro, Acquabomber inaugura quella in Pvc
Trovato un embrione nell’acqua minerale!
Dopo averne bevuto un bicchiere, una donna di Piacenza si è presentata in ospedale con i tipici sintomi di una gravidanza. La sua spiegazione: «Ho visto qualcosa nella bottiglia, ma credevo fosse la particella di sodio dell'acqua Lete». In virtù della nuova legge sull'inseminazione, la signora sarà obbligata a tenersi il feto nello stomaco fino al termine della gravidanza. La Chiesa condanna chi ingerisce acqua adulterata: «Bevetela solo se regolarmente sposata». Intanto la norma che difende tutti i diritti del concepito, tranne quello di nascere in un paese civile, prosegue indisturbata il suo iter. Francesco Rutelli denuncia il Far West delle provette, quando Billy the Kid svaligiava le banche del seme dell'Arizona e la colt dello sceriffo Wyatt Earp centrava un ovulo a cento metri di distanza. La dichiarazione della senatrice forzitaliota Albertini («Per la fecondazione eterologa c'è sempre il lattaio») provoca un immediato rialzo in Borsa dei titoli Parmalat. La Cdl si prepara a smantellare la legge 194 ma è già previsto un lodo Schifani ad hoc: l'aborto sarà consentito solo alle donne imparentate con le cinque massime cariche dello Stato. A questo punto sorge un dubbio: sono più dannosi i deficienti che iniettano candeggina nell'acqua minerale o i bigotti che iniettano clericalismo nella legislazione italiana? (12-12-2003)
Okay, è stata concepita naturalmente trentaquattro anni fa, non è conservata né in ghiaccio né in una provetta, forse le sue cellule non serviranno a debellare il diabete e l’Alzheimer, eppure anche Clementina Cantoni, in fondo, è una forma di vita: qualcuno avrebbe la gentilezza di fare qualcosa di concreto per salvarla? Il partito dell’embrione sdrammatizza: “Non c’è fretta: i suoi sequestratori minacciano di sgozzarla, non di abortirla”. Giuliano Ferrara critica i genitori della volontaria sequestrata: “Vogliono una figlia a tutti i costi: perché non ne adottano una?” Il video in cui Michele Placido, l’eroe della Piovra, chiede la liberazione di Clementina, sconcerta gli afghani: “Ma l’ha rapita Timor Shah o Tano Caridi?” Il governo continua a fidarsi del premier Karzai: “Ha detto che le autorità afgane stanno cercando Clementina con lo stesso impegno con cui hanno cercato Osama bin Laden”.