29.07.05

A’ riccone! Fazio-Fiorani, nuove intercettazioni hard: “Quest’affare è sempre più grosso”, “ Mmm, fammi venire dal dietro”

Più che uno scandalo finanziario, le spiate dei magistrati milanesi sembrano la versione gay di “Buonasera dottore” di Claudia Mori: baci sulla fronte, brividi caldi e appuntamenti segreti in via Nazionale fra il pio governatore di Bankitalia e l’aitante raider lombardo. Sullo sfondo, i torbidi traffici della tratta delle banche: pur di compiacere il giovane e insaziabile partner, Fazio era disposto a procurargli l’Antonveneta, una procace padovana da un miliardo di euro a botta (la Finnoromagnola costava meno, ma se l’era già sposata il suo amico Ricucci). La massima autorità monetaria trasformata in un club privé, solo distintissimi, citofonare Tonino: più che palazzo Koch, è palazzo Checca. Inquirenti nauseati: “Sapevamo che era un voyeur fin dai tempi di Cirio e Parmalat: migliaia di risparmiatori spogliati, e lui stava a guardare”. Il governo pronto a mollare Fazio: “Ci rompeva le balle con la sua relazione annuale, ma le relazioni più divertenti le teneva per sé”. Berlusconi deciso a chiedergli di farsi da parte: “A sputtanare l’Italia nel mondo basto io”. Il responsabile dell’organo di controllo sulle banche si giustifica: “Alla mia età non si ha più il pieno controllo degli organi”. Giuristi a consulto sul caso Fazio: si può essere governatore di Bankitalia a vita o si esce dopo dodici anni per cattiva condotta?

Posted by Lia Celi at 12:42 | Commenti (9)

22.07.05

Pacchetto antiterrore, il governo fa sul serio: no alla superprocura, sì al superbrunovespa

Pisanu e Co. recepiscono il messaggio di Bush e Blair: il terrorismo non può cambiare il nostro stile di vita, la televisione lo fa molto meglio. Basta con le immagini cruente degli attentati: arresto immediato per chi verrà sorpreso a sanguinare dopo un’esplosione. Edizione quotidiana di Porta a porta a reti unificate, con un cardinale, un generale, una soubrette e Magdi Allam impegnati a discutere se l’Islam è una minaccia, una disgrazia o una brutta malattia. Pisanu raggiunge un compromesso con la Lega: non sarà sospesa Schengen, ma tornerà in vigore Bergen Belsen. Immigrati obbligati a farsi prelevare saliva e capelli; respinta per pochi voti la richiesta di Calderoli, che voleva anche denti d’oro e grasso corporeo. Gli aspiranti kamikaze italiani protestano contro il caro-scuola: “Ormai costa più lo zainetto che l’esplosivo”. Minicorso di sopravvivenza su autobus e metrò: come distinguere un normale studente da un terrorista? Semplice: il terrorista cede il posto a sedere alle persone anziane. Occidente alla ricerca di una spiegazione per l’escalation del terrorismo: se escludiamo l’appoggio dato ai mujahiddin negli anni Ottanta, l’appoggio ai governi corrotti in Arabia Saudita, la guerra del Golfo negli anni Novanta e l’intervento in Iraq, non resta che incolpare lo scioglimento dei ghiacciai.

Posted by Lia Celi at 11:31 | Commenti (2)

19.07.05

Questo sì che è uno scoop! Spiati al bar tre big del centrosinistra: parlavano bene di Prodi

I colonnelli di An considerano Fini un povero minchione? E’ così vero che Gianfry se n’è accorto solo quando l’ha letto sul Tempo! Il vero colpaccio lo ha fatto un cronista di Repubblica: in un caffè del centro di Roma ha sentito distintamente D’Alema, Rutelli e Bertinotti coprire di incenso in privato il leader che sputtanano pubblicamente tutti i giorni. “E’ un uomo di prim’ordine”, “Ed è pure bello”, “Cos’aspettiamo a collaborare lealmente con lui?”: sono solo alcune delle imbarazzanti frasi riportate dal quotidiano, che censura per decenza le lodi più sperticate. Immediata la difesa dei tre protagonisti: “Isolate dal contesto, quelle parole si prestano a interpretazioni sbagliate: Romano, sii certo che ti consideriamo un emerito coglione e stiamo tramando per sbarazzarci di te”. Esplode l’ira del Professore: “Essere stimato da D’Alema intacca la mia credibilità sul piano internazionale”. Rutelli spedisce una lettera di scuse a se stesso: “Non pensavo quel che ho detto, per me il capo del centrosinistra sei sempre tu”. Bertinotti mortificato: “Gli proverò che I miei sentimenti per lui sono sempre gli stessi: farò saltare anche il Prodi-bis”.

Posted by Lia Celi at 22:34 | Commenti (10)

Er Sola 24 Ore: Ricucci conquista la maggioranza di Al Qaeda

Nuova iniziativa del mondanissimo finanziere di Zagarolo: nelle sue mani il grosso del pacchetto azionario del’Internazionale del terrore. “Ahò, me dicono che ‘sti beduini vanno fortissimo – spiega – l’artro settimana hanno fatto un boom a Londra”. Emilio Gnutti, boss di Capitalia e grande sponsor di Ricucci, raccomanda: “Lasciagli mettere ancora due o tre bombe, e poi rivendi tutto agli olandesi di Amro: sai le plusvalenze”. Ma è possibile possedere contemporaneamente quote di Al Qaeda e del Corsera che pubblica i deliri antiislamici della Fallaci? “Mboh – replica Ricucci -, per me so’ arabo pure quelli”. Decadenza dei poteri occulti: una volta per rimestare tra finanza e politica si servivano di cattivi romanzeschi come Michele Sindona o di prestanti marcantoni come Raul Gardini, oggi devono ricorrere a un ex-odontotecnico burino denunciato per truffa. “Fra noi c’è una profonda affinità – sostiene la sua neo-moglie Anna Falchi – io mi sono gonfiata le tette, lui ha gonfiato il valore dei suoi immobili”.

Posted by Lia Celi at 01:46 | Commenti (6)

11.07.05

Il grido di guerra di Al Qaeda: “Pendolari, vi combatteremo ovunque”

Macché cristianesimo e sionismo, da New York a Madrid fino a Londra, l’orario degli attentati parla chiaro: ai fanatici arabi dà sui nervi la gente che si alza di buon’ora per andare a lavorare con i mezzi pubblici, e pazienza se in mezzo ci sono un sacco di musulmani. Non c’è da stupirsi: per tutti i fondamentalisti Allah è soprattutto un alibi per darsi impunemente all’arte di Michelaccio, e Bin Laden e Al Zarqawi ordinano le stragi fra un pisolino e l’altro. In un sito islamico le accuse contro il popolo dei “commuters”: “Finiscono tutte le brioches al bar e quando noi integralisti andiamo a fare colazione troviamo i giornali spiegazzati e pieni di briciole”. Intercettato lo sfogo telefonico di un arruolatore di kamikaze: “Ho convinto Alì a farsi saltare in aria, il difficile è convincerlo a saltar giù dal letto alle cinque”. I servizi segreti britannici consigliano alla popolazione la linea di condotta anti-attentato: “Fate come noi: dormite di più”. Buckingham Palace, nell’ora più tragica, la Regina mantiene i nervi saldi: finora nessun cavallo appare nell’elenco delle vittime. Presto in libreria “La rabbia e l’orologio”, il nuovo pamphlet della Fallaci contro l’Islam pigrone. Esultano I sostenitori della guerra in Iraq: “La nostra missione civilizzatrice è compiuta: ora a Bagdad sembra di stare a Londra”.

Posted by Lia Celi at 11:30 | Commenti (6)