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17.10.05

Primarie, centrosinistra in festa: “Prodi ha vinto? Ci sarà più gusto a fotterlo”

Non saranno quattro milioni di vecchietti e di precari con la tivù pignorata a impedire a una manciata di irresponsabili di regalare un’altra vittoria a Berlusconi. Rutelli: “Macché unità, il successo delle primarie dimostra che alla gente piacciamo così come siamo: subdoli, vanitosi e pronti a farci le scarpe a vicenda”. L’analisi di Bertinotti: “Candidare un leader sostenuto da tre milioni di cittadini sarebbe estremamente volgare”. Mastella indignato dai brogli nella sua Ceppaloni: “Sulle schede c’erano altri cinque nomi oltre al mio.” Nuova crisi per Lapo Elkann: tenta di evadere dall’Ospedale Mauriziano per raggiungere il più vicino seggio dell’Unione e votare per Ivan Scalfarotto. Locri, l’omicidio Fortugno frutto della ferrea logica della ‘ndrangheta: alle elezioni politiche si ammazzava un politico, alle primarie si ammazza un primario. Il centrodestra ostenta indifferenza: “Questo voto non serve a un cazzo. E, grazie alla nostra riforma elettorale, neanche quello del 2006”.

Posted by Lia Celi at 17.10.05 13:02
Comments

«Sono l’esatto opposto [delle primarie americane]. Lì si sceglie tra candidati che hanno programmi diversi, da noi hanno tutti lo stesso non-programma” (Enrico Ghezzi, intervistato dal Corriere). “Chi vota per me, vota Prodi due volte” (Pecoraro Scanio, sempre sul Corriere).
Riassumendo: il programma non c’entra un cazzo (anche perché, come al solito, non esiste) e la leadership non era in discussione. E allora, qual era la posta in gioco di questo baraccone? E soprattutto: i 4 milioni di elettori si sarebbero scomodati lo stesso per qualcosa di serio?

Posted by: Roquentin at 18.10.05 00:28

Roq, se non altro a quelli là gli girano le balle, ed è già una bella soddisfazione. Ci invidiano da morire la nostra mitica ORGANIZZAZIONE, la capacità di mobilitazione, quelli se non cacciano i soldi non riescono a far muovere di casa nemmeno la moglie. Noi invece ci siamo mossi in 4 milioni - anche senza un programma e per un leader che non era in discussione (bah, dillo a Rutelli), anche solo per testimoniare che abbiamo una gran voglia di andare a votare contro Berlusconi. Che non mi sembra una cosa così poco seria. A parte che Romano il programma (e rispettabile) ce l'ha, e se si potessero spedire a Timbuctù Mastella, Rutelli e Bertinotti sarebbe tanto di guadagnato per l'Italia (peccato per Timbuctù).

Posted by: Lia at 18.10.05 00:54

“Questo voto non serve a un cazzo. E, grazie alla nostra riforma elettorale, neanche quello del 2006"

questa l'hai vista scritta sul muro di una toilette di Montecitorio, dì la verità!

Posted by: tezzuya at 18.10.05 06:05

Mò ho capito perché Rutelli tiene tanto a Diego Della Valle: per fare le scarpe agli altri.
Vorrei qui dare atto del trionfo della trasmissione satirica condotta da Anna La Rossa: ‘Alice’. I % candidati alle primarie che si sono esibiti da lei sono stati sonoramente trombati.

Posted by: gregnapola at 18.10.05 20:09

Avevo ragione io a dire che non è una cosa seria! Ecco la prova inconfutabile (da Repubblica.it): “(Berlusconi) ipotizza la possibilità di ricorrere alle primarie, ma solo sul programma, non sulla leadership”. Se le primarie fossero una cosa seria e democratica, quando mai le farebbe anche Berlusconi? Le cazzate invece sono contagiose…

Posted by: Roquentin at 19.10.05 01:02

Le primarie di Silvio? non so, mi viene in mente la pubblicità della ferrarelle. Scheda con tre foto: Silvio calvo, Silvio capellone, Silvio coi suoi nuovi capelli. Poi l'elettore può liberamente scegliere.

Posted by: .mau. at 19.10.05 12:56

"precari con la tivù pignorata" ehi, ma stai parlando di me!

Posted by: gattasorniona at 19.10.05 20:27

COI DS VOGLIO SIA UN AMPLESSO INTERO


Frenetico m’accendo il toscanello
e tiro due boccate voluttuose
le quali nel guardarmi sospettose
mi fanno: “Tu non fumi, cicciobello”.

Sorpreso da quel dir così deciso
m’impongo di cambiare fornitore.
Del piedi, che mi piace è questo odore
ch’è un misto di taleggio e di narciso.

Decido, non volendo dar nell’occhio,
che ormai s’è fatto tardi e piove pure;
sentendo già nell’aria bocciature,
davanti a Prodi stan molti in ginocchio.

Mastella ha vinto, ha vinto Bertinotti;
Rutelli si rimangia tutto quanto:
da sé s’è rivoltato come un guanto
e ha messo su un commercio di cerotti.

Ma no che sto scherzando, non è vero:
è solo diventato un Unionista.
Lui dice: “Non mi basta più la lista,
coi DS voglio sia un amplesso intero”.

E’ questo che ci salva a noi italiani
che abbiamo dei politici di razza:
un giorno, pur se alleati, ci s’ammazza -
e a letto si finisce l’indomani.

Mattino, quando ancora non albeggia,
tu giuri che da solo ti presenti.
Se poi ti par che soffino altri venti,
corale vuoi diventi la scoreggia.

Posted by: gregnapola at 19.10.05 20:39

Da corriere.it: “Napoli, simulazione antiterrorismo con feriti veri”. “Incidente vero, e imprevisto, fra due ambulanze: cinque feriti”. E’ la ‘sindrome di Berlusconi’: i sondaggi vengono scambiati regolarmente per risultati elettorali e ora anche le esibizioni propagandistiche di Pisanu si confondono con i blitz dei marines, con tanto di ‘danni collaterali’ (è mancato solo il ‘fuoco amico’!). Quando il nano pelato avrà vinto le sue (finte) primarie, crederà di essere diventato presidente degli Stati Uniti.

Posted by: Roquentin at 22.10.05 14:08
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