Più che un vulnus, un ictus costituzionale: basta guardare il mascherone del povero Senatùr per capire cosa succede quando si indeboliscono gli organi di controllo centrale. Ma Calderoli non lascia speranze: “La scissione tra il Nord e il Sud del viso di Bossi è stata approvata da un referendum confermativo fra i padani”. Ben 170 i sì alla riforma federalista, dovuti in gran parte al figlio del leader leghista, che accompagnava il padre in Senato: "Sì papi, ho fatto un buon punteggio - ha ammesso il ragazzino -, ma la Playstation del Senato fa proprio cagare". La Cdl difende le modifiche all'assetto dello Stato: “Non abbiamo diviso l’Italia, abbiamo moltiplicato per venti la Sicilia”. Aumentati i poteri del premier, che potrà cambiare i ministri e disfare i governi consultandosi solo con il suo stilista di fiducia. Le dimissioni di Fisichella imbarazzano An: “Cosa ci faceva un pilota di F1 fra i nostri senatori?”. Nel suo discorso al termine delle Giornate della Grappa Friulana, il presidente Ciampi assicura: “Vedo un Paese straordinariamente unito e concorde. Anzi, ne vedo due”.
Posted by Lia Celi at 17.11.05 00:51Già, già...
Posted by: Jojoy at 17.11.05 08:45Lia, il tuo attacco a Bossi conciato così dopo l'ictus è carogna, senza misura e senza decenza! Bravissima!
Posted by: Xantro at 17.11.05 16:26Comunque, anche così fa meno impressione di Calderoli.
Posted by: Lia at 17.11.05 18:04or che ho detto 'Brava Lia!'
posso dir anch'io la mia?
L’evoluzione è finita. Andate in mona
Lui cantava ‘Tu scendi dalle stelle’
e quell’altro ‘Tu scendi dalla pianta’.
Come orario eran le 7 e 40
ma riluttava a lavarsi le ascelle.
La mamma gli diceva “Ormai sei grande
è tempo che tu lasci la caverna:
siccome io non sono mica eterna
un’altra laverà le tue mutande”.
E’ qui che c’è lo snodo della vita,
è qui che c’è la sintesi del dramma:
perché l’uomo discende dalla mamma
non da Dio e nemmeno dalla Cita.
Ormai è l’argomento quotidiano
su radio, giornali e televisione:
ci pensò Dio oppure l’evoluzione
a degenerare l’essere umano?
Non lo so, perché quel giorno ero assente
o se c’ero leggevo Campanile:
ma perché mi dovrei mangiar la bile
soltanto per trovar chi fu il mittente?
Son druidi i leghisti ma apostolici,
seguaci del ‘Signore degli anelli’,
non di quelli mancanti ma di quelli
che al naso recan certi cattolici.
Bossi non vuol sentir d’evoluzione:
lui e i suoi son venuti dallo sputo
del buon Dio, non già da un bestione irsuto.
Così s’inventò la devoluzione.
Di ciò felici han fatto un girotondo
Gianfranco con la sua nera marmaglia
e aggiornato il ministero Tremaglia
mutandolo in ‘Devoluti nel mondo’.
Su tutte ‘ste vicende m’arrovello,
mi chiedo se l’Italia sia in declino,
se goda nel vedersi un arlecchino.
Di certo devoluta s’è il cervello.
Uh, il figliolo di Bossi. Eridanio, si chiama.Mi sembra un ottimo nome.
Posted by: maurizio at 17.11.05 23:26Una vergogna fare ironia sulle disgrazie....
Posted by: Marco at 18.11.05 00:39Caro Marco, quale disgrazia, esattamente? C'è un'ampia scelta. L'ictus di Bossi, la devolution, Bossi stesso, il ricatto che la Lega esercita sul governo, il governo stesso o cosa? Oggi la cronaca non dà scelta, o fai ironia sulle disgrazie o non la fai proprio. D'altronde, una stronza come me che ha fatto ironia anche su guerre e inondazioni, non vedo perché dovrebbe avere più comprensione per un accidente di portata limitata come l'ictus di Umberto Bossi (hai notato che i media non chiamano il "malore" con il suo nome? Censurato pure quello).
Comunque, quando arriveranno belle notizie, prometto di ironizzare anche su quelle.
Il vero male di Bossi non è ictus ma influenza dei polli: contratta dalla assidua frequentazione dei suoi elettori
Posted by: gregnapola at 18.11.05 13:03Ma quale vergogna? Sempre qualcuno che s'indigna co ste menate. Anche ai tempi del povero farouk. Mi sono sanamente sganasciato, Lia, e senza vergogna. Sei grande.
Posted by: roberto at 18.11.05 20:19Che memoria, Roberto! "Emilio Fede mostra in tivù una scaloppina dicendo che è l'orecchio di Farouk". Allora ci criticarono, oggi ci avrebbero arrestati...
Posted by: Lia at 18.11.05 23:17L'ironia non può avere limiti, così come la satira. Il loro scopo è sottolineare le bassezze umane e politiche attraverso iperboli o, talvolta, attraverso la cinica sottilineatura di difetti, disgrazie, catastrofi.
E' l'unica cosa che ci rimane. E poi parliamoci chiaro: io per Bossi completamente rimminchionito dall'ictus non provo particolare pena. Sarei felice se fosse toccato a Castelli o Calderoli, mentre per lui nn ho né risentimento né astio, solo indifferenza.
Mi piace l'ironia che arriva fino alla stronzaggine pura, senza falsità e "oh, ma non sta bene, non si dice".
Abbiamo già così poco spazio per scrivere, leggere ed esprimerci in mezzo a questa immondizia che sono i media che una ventata di cinismo e di disincanto ironico sono aria fresca per me.
Grande Lia!
:-)
Bossi ha avuto un ictus!? E quando? A me sembra che è sempre stato così...
Posted by: Roquentin at 19.11.05 13:30.. a me sembra migliorato...
Posted by: orsodingo at 21.11.05 15:20Io invece continuo a chiedermi se Bossi ce l'ha ancora duro o se gli si è ammosciato come il lato sinistro del viso.
Evviva la devolution , finalmente libertà alle regioni e alle amministrazioni locali. EVVIVA L ITALIA ED EVVIVA LA FORZA ALLE NOSTRE CITTà.
Comunicato stampa
Vergogna Calderoli
Sul penoso e irresponsabile caso Calderoli è intervenuto il direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro.
"Questa è solo l'ennesima e spero ultima esternazione tragica di un governo che ha consegnato l'Italia alle note tristi del "de profundis", che sta suonando da tempo, e che purtroppo viene camuffato dalle ostentate vibrazioni di una inesistente musica esilarante. Un governo, che ha fatto dello scettro censorio lo strumento similborbonico del potere acquisito, o quasi strappato all'elettorato con blitz propagandistici, ha fatto sprofondare negli abissi della vergogna, con sfumature ridicole e tratteggiate di grottesco, la nostra amata nazione. Ero fiero di essere italiano, lo sono ancora, ma con molta tristezza per una classe dominante che ha mortificato in più occasioni la nostra immagine nel mondo, e sentendomi ostaggio di un potere plutocratico, che a colpi di milioni fa in modo di oscurare sempre la verità e cerca di evitare che le masse pensino troppo. Quando un manipolo di esaltati fanatici, rappresentanti delle frange razziste estremiste del nord, piega con i ricatti una maggioranza di governo interessata solo a mantenere le terga ben salde agli scranni decisionali, per poter varare favorevoli leggi ad personam, in barba a quel conflitto di interessi tanto sbandierato e invocato da una flebile opposizione, che nello specifico si è tramutato in una piena armonia di interessi, non dobbiamo meravigliarci se poi un ministro della Repubblica compia un atto come quello che ha visto protagonista Roberto Calderoli. A gente che ha avuto il coraggio di urlare il proprio sogno nel cuore: bruciare il tricolore, poco importa se degli italiani, numeri di poco conto nella loro cinica contabilità, vengano uccisi nel mondo da un fanatismo aberrante, che altro non aspetta per dare sfogo alle represse valvole dell'odio e della violenza, ben strumentalizzate da altri governi, bramosi solo di potere dominante".
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