25.01.06

1999/No al Far West a senso unico:
vogliamo sparare ai ladri,
ma anche picchiare gli stilisti!

MILANO. Per molti sarà una bella soddisfazione poter sparare al ladruncolo sorpreso a rubare l’argenteria. Ma per altrettanti cittadini farsi giustizia da sé significa assestare un calcio nel sedere a Roberto Cavalli o sbattere l’una contro l’altra le teste di Dolce e Gabbana. Ad aprire gli occhi al ministro dell’Interno sarà il Cfp (Comitato Forcaioli Progressisti), nato per dare voce a tutti iI cittadini che non amano essere derubati in casa da un rapinatore, ma nemmeno in una boutique di Gucci da un commesso sorridente. Il Cfp dice no all’abbandono del centro milanese alle bande rivali di Krizia e Prada, e considerano I prezzi dell’Emporio Armani una forma autorizzata di borseggio...

"Non ne possiamo più - lamenta un ex commerciante di via della Spiga -. I tossici ti portavano via l'ncasso, ma almeno ti lasciavano il negozio. Gli stilisti mi hanno costretto a vendergli la mia bottega di ferramenta per trasformarla in uno show-room. Una volta mia moglie ci è entrata per farsi dire il prezzo di una borsetta, e quasi è morta d'infarto. Io sono contro il possesso di armi da fuoco, ma in certi casi voglio almeno la licenza di sberla". Altri aumentano l'abnorme proliferazione di modelle in zona Brera. "Poverette, lo so che anche loro devono guadagnarsi da vivere - riconosce una residente, appena iscritta al Cfp -. Del resto non dànno fastidio, anzi, a me fanno pena queste povere ragazze dell'Est, così magre e ossute. Il guaio è che dove ci sono loro, arrivano branchi di porci coi macchinoni che vogliono rimorchiarle. E poi finisce che molestano anche mia figlia che ha quindici anni e studia dai Salesiani". Nelle file del Cfp ci sono anche molti pensionati e disoccupati. "Gli stilisti prendono a schiaffi la miseria tutti i giorni - sostengono -, sarebbe ora che la miseria gliene restituisse qualcuno".

(da Paginatré, Clarence, estate 1999)

Posted by Lia Celi at 12:53 | Commenti (5)

Intervista aliena 25/1/06

RIMINI - A Rimini la popolazione è divisa in tre tipologie: i riminesi, i turisti, gli alieni. E proprio a questi ultimi (i residenti in città ma di nascita e provenienza diverse) è dedicato "Alieni a Rimini!", ovvero "Come integrarsi fra i riminesi senza perdere il buonumore", l'esilarante libro di Lia Celi (illustrato dal marito Roberto Grassilli) che sabato 28 il Corriere di Rimini regala ai suoi lettori.
La Celi, giornalista di costume nata a Parma da genitori romagnoli, ha scritto sul settimanale satirico Cuore, su Smemoranda, Avvenimenti, Cosmopolitan e altre riviste nazionali. Ha pubblicato libri di vario genere, tra cui letteratura per l'infanzia. Roberto Grassilli, illustratore bolognese, ha disegnato fumetti e vignette e ha recentemente ideato un cortometraggio animato basato su una canzone di Piero Pelù. Dopo aver vissuto a Bologna, Milano e in altre città del Nord Italia, Lia Celi si trasferisce stabilmente a Rimini nel 2003 insieme al marito e alle figlie. In "Alieni a Rimini!" la scrittrice osserva e descrive con divertita ironia pregi e difetti degli "indigeni" e riconoscersi è inevitabile. Ecco sfilare, nelle 62 pagine del libro, il garbino, i bagnini, gli alberghi, "la stagione", il mercato...
"L'alieno - dice - riesce a vedere le cose con più distacco, le inquadra meglio rispetto ai locali. Chi vive qui da sempre non fa confronti, accetta certi aspetti in modo naturale, mentre a chi viene da fuori saltano subito all'occhio".

Quali sono le cose che ha notato?

"Come storicamente Rimini concentra 2500 anni di storia italiana, così certi atteggiamenti dei riminesi sono una miniatura dei pregi e dei difetti degli italiani".

Ad esempio?

"Il popolo italiano è meticcio, mescolato, A Rimini questo è più evidente, è una versione in scala dell'Italia. L'atteggiamento tra lo schifato e l'ammirato che hanno i giornali esteri quando parlano del nostro Paese è lo stesso che gli Italiani hanno di Rimini. In più questa città è una vetrina, ha una grande capacità di rappresentare i cambiamenti dei costumi".

A proposito di cambiamenti, il turismo riminese ha bisogno di nuovi stimoli.

"Quando le pensioni saranno vuote, il turismo riminese sarà costretto a inventarsi qualcosa, a mostrare altro.
Sarà il riscatto della Rimini a monte della ferrovia, quella che io amo".

Qual'è la caratteristica peculiare dei riminesi?

"L'uso saggio del tempo. La gente a Rimini si tiene molto tempo per se, la fretta della grande città qui non si trova. Si vede gente a passeggio, che prende il caffè, sta con gli amici. E una convivialità molto sana, molto italiana. Ed è anche una grande potenzialità che forse è stata poco sfruttata, che andrebbe arricchita, potenziata".

Come è nato questo libro?

"Mio marito è di Bologna e ha un lungo passato di militanza turistica a Rimini. E' nostra abitudine chiacchierare e sparlare dei riminesi. Bonariamente, certo, siamo ben lieti di essere qui. Però ci diamo le battute su quello che vediamo, giochiamo al rimpallo. Siamo un piccolo osservatorio domestico sulla riminesità. Scrivere il libro è stato facile, è bastato raccogliere il materiale".

Il libro è molto aggiornato, vi sono citazioni su eventi molto recenti, tipo la perdita del Festival del Fitness. Dall'uscita del volume sono successe cose su cui ci sarebbe da scrivere?

"Certo! Di materiale ne abbiamo ancora. Volevamo proporre al Comune degli aggiornamenti periodici. Ad esempio l'apertura delle Befane ha provocato nuovi modi di dire e di fare".

Nel libro un capitolo è dedicato agli avvocati. Lei scrive che in città c'è una vera passione per gli studi legali. Da cosa dipende?

"L'uso umano del tempo, quello che citavo prima, è la radice dei pregi e dei difetti dei riminesi. Una visione rilassata della vita, saper vivere bene la quotidianità è l'aspetto positivo. L'aspetto negativo è che più tempo hai da perdere, più te ne rimane per il pettegolezzo, per la litigiosità. Ecco quindi gli avvocati. Sono i luoghi comuni della provincia. Nelle piccole città sono più visibili, mentre nelle metropoli sono aspetti che si stemperano".

Altre caratteristiche del riminese tipo?

"La voglia di stare insieme, la paura della solitudine. I riminesi non amano stare soli. Ogni occasione è afferrata per stare in compagnia. E qui c'è una conseguenza negativa".

Quale?

"La solitudine è la madre delle grandi idee e quindi a Rimini di grandi idee ce ne sono poche. Una città così ricca di storia come questa ha dato poco culturalmente. A parte Fellini, non vi sono geni locali. Io ipotizzo che questo dipenda dal fatto che la solitudine, la riflessione, il rovello piacciono poco ai riminesi. Mentre queste sono caratteristiche propizie al genio".

Nel suo libro, sono citati molte volte la piada e i cassoni con le rosole. Le piace cucinare?

"Sì, amo molto cucinare e sono una buongustaia. La piada ho imparato a farla dalla mia nonna di Cesena. E la cucina riminese mi piace molto, è molto italiana nella sua semplicità. La piada poi si sposa con tutti i ripieni. E' un cibo molto tollerante, che piace a tutti. Da bambina ho abitato in Friuli con i miei genitori. Il nostro successo sociale è stato costruito sulle piade".


Il libro di Lia Celi e Roberto Grassilli sarà presentato dagli autori domenica alle 17 al Museo della Città, con l'introduzione dello scrittore Piero Meldini e di Nando Piccari.

Manuela Angelini,
Corriere Romagna, 25 gennaio 2006

Posted by Naso di Papolo at 11:07 | Commenti (1)

24.01.06

Corriere di Rimini 23/1/06

Corriere Rimini 23/1/06
Posted by Naso di Papolo at 11:09 | Commenti (1)

19.01.06

Ehi Silvio,
sei nano ma non sei trasparente:
spostati e facci vedere la tivù!

E che palle! Non possiamo rilassarci un po’ davanti al televisore, che lui si piazza lì a straparlare dei cazzi suoi come un matto da bar: se gli paghiamo un caffè, chissà se si leva dai coglioni? L’unica trasmissione in cui non prova ad infilarsi è la Melevisione, perché risulterebbe più basso dello gnomo Milo Cotogno. Non contento di ossessionarci a casa con la tivù via Cav., ci importuna anche in macchina berciando a Isoradio: perfino i navigatori satellitari si sono interrotti per spernacchiarlo. Karl Rove, lo spin-doctor Usa assunto da Berlusconi, ripudia la paternità dell’offensiva mediatica: “Quando gli ho consigliato di buttarsi in qualche canale, non intendevo questo”. Comunque, grazie alla sua strategia promozionale, gli italiani hanno rivisto il loro giudizio su di lui: non sa fare il premier, ma non sa nemmeno fare la valletta. Molto meglio Fassino: non buca lo schermo, ma passa agevolmente attraverso la fessura del lettore dvd.

Posted by Lia Celi at 14:36 | Commenti (12)

11.01.06

DUEMILASEI FRITTO!
Previsioni ad alta velocità
per chi non ha le palle di cristallo (sesta parte)

NOVEMBRE
L’Italia si è ulteriormente abbassata nelle stime di Standard and Poors: ora è valutata soltanto da Poors. A gravare sull’economia italiana, il caro-energia: il petrolio costa sessanta morti al barile, e a soddisfare il fabbisogno di metano non basta un gasdotto, ci vorrebbero anche un gasmammolo, un gaspisolo e un gasgongolo. Il governo di centrosinistra apre al nucleare, purché le centrali offrano tutte le garanzie di sicurezza, innanzitutto quella di esplodere solo quando al governo c’è il centrodestra. Il Giornale pubblica un’intercettazione telefonica effettuata nella pizzeria “Giggetto” che inguaia altri partiti dell’Unione: due finanzieri d’assalto discutono su chi ha pagato la Margherita, la Capricciosa e la Quattro stagioni, chiare allusioni a Rifondazione e all’Udeur...

La Quercia si convince della necessità di confluire in un grande Partito Democratico: “Avremmo voluto costruire la casa comune della sinistra – commenta malinconicamente Fassinoma nessuna banca ci concede più un mutuo”. Due novembre, per consentire agli italiani di visitare i parenti defunti Trenitalia potenzia gli incidenti ferroviari. Il presidente Vissani conferma il no alla grazia per Adriano Sofri: “Non so se ha ucciso Calabresi, ma so per certo che ha criticato il mio sauté di lumache al vinsanto e liquirizia”..

DICEMBRE
I leader dell’Unione scompaiono misteriosamente, uno dopo l’altro. Tutti erano stati avvicinati da un misterioso personaggio dal testone quadrato e dalla “s” reggiana, presentatosi col nome di Conte di Montedemocristo. L’esotico avventuriero altri non è che Romano Prodi: evaso fortunosamente dalla Patagonia a bordo di una zattera, è approdato in un atollo del Pacifico i cui abitanti, dopo aver indetto regolari primarie, lo hanno eletto capo. Consumata la vendetta sugli alleati traditori, il Conte ritorna alla sua isola, dove sta per introdurre importanti riforme, tra cui l’adozione dello gnocco fritto come moneta e l’obbligo di indossare mutande almeno nei giorni festivi. Il popolo cerca una guida, e si rivolge al presidente Vissani: “Vanno bene tutte – replica il grande chef- tranne la Michelin, che si ostina a darmi solo due stelle”. I destini del Paese si disputano nella notte di San Silvestro, in un grande giudizio di Dio fra le uniche due personalità in grado di accendere un sentimento unitario nella nazione: Walter Veltroni e Al Bano. Ma al momento fatale, avviene il miracolo: il pugnace cantante di Cellino San Marco si inginocchia ai piedi del sindaco di Roma, si pente di una vita di cafonaggine e chiede perdono al Paese per “Nostalgia canaglia”. Gli italiani, commossi, tornano a sperare: vedono una luce in fondo al tunnel, sempre più vicina. E’ solo un Eurostar che non ha visto uno stop. Ma quando se ne accorgono, è troppo tardi.

Posted by Lia Celi at 18:43 | Commenti (3)

09.01.06

DUEMILASEI FRITTO!
Previsioni ad alta velocità
per chi non ha le palle di cristallo (quinta parte)

SETTEMBRE
Astronomia, si attende il passaggio della Ripresa, la famosa cometa attesa da quindici anni, e che annuncia un periodo di rinascita economica e prosperità. Purtroppo è distante anni luce, e per vederla chiaramente ci vogliono telescopi potentissimi, alla portata di pochi miliardari. Il governo vuole rilanciare il comparto industriale. Il primo problema è l’ottuso protezionismo dei mercati stranieri, che chiudono le frontiere ai nostri prodotti tipici (bond-pacco, scalate, speculazioni, truffe, bustarelle, aria fritta) e vorrebbero da noi merci volgari come automobili e vestiti. Secondo problema, i lavoratori italiani che, ormai troppo flessibili, sono richiesti solo come contorsionisti e come materia prima per la produzione di ceste...

In compenso, le libertà civili vedono rosa con l’introduzione dei Culi (Contratti di Unione Legale Indeterminata), grazie ai quali i gay possono sposarsi, ma solo con gay di sesso opposto. Il nuovo anno scolastico si apre con l’ennesima querelle sul Crocifisso: dopo tanti anni inchiodato al muro, Gesù chiede una cattedra di ruolo e il pagamento degli arretrati. Sull’Eurostar notturno Ancona-Roma un controllore viene assalito da un passeggero infuriato per i disservizi; viene salvato da un lupo mannaro che si trovava nello scompartimento.

OTTOBRE
Il governo si prepara ad affrontare i gravi problemi del Mezzogiorno. Purtroppo, quando è pronto ad affrontarli, mezzogiorno è già passato da un pezzo ed è ora di andare a pranzo. In Rai tornano gli epurati. Michele Santoro sceglie un rientro in sordina: condurrà solo un piccolo talk-show settimanale a tarda sera, preceduto in prima serata da una fiction sul doloroso esilio di
Santoro e in seconda da un dibattito sulle eroiche virtù di Santoro, senza contare il quiz su Santoro nel preserale. Anche
Daniele Luttazzi può finalmente rimettere piede negli studi Rai, ma il bravo comico romagnolo rifiuta di esibirsi su un piede solo. In un severo monito il presidente Vissani, come Ciampi, chiede ai giornalisti Rai un maggiore pluralismo: “Non voglio sentirvi dire che sono lo chef migliore del mondo. Dovete anche spiegare che tutti gli altri fanno schifo”. Greenpeace blocca la nuova edizione dell’Isola dei famosi, denunciandola come un impianto di riciclaggio abusivo di scorie umane altamente tossiche. Il reality-show viene trasferito su un interregionale Bologna-Milano, che offre ai concorrenti tutti i rischi e le privazioni di un’isola deserta. L’unico rischio è che non arrivi a destinazione entro la metà di dicembre.

Posted by Lia Celi at 12:21 | Commenti (1)

06.01.06

DUEMILASEI FRITTO!
Previsioni ad alta velocità
per chi non ha le palle di cristallo (quarta parte)

LUGLIO
Germania, la nazionale di Lippi vince il mondiale di vittimismo, recriminazione e cafonaggine. Quello di calcio lo vince la Germania, sotto gli occhi compiaciuti della cancelliera Angela Merkel, grande esperta di calci allo stato sociale. L’Europa incalza l’Italia a fare le riforme, ma la maggioranza non riesce a trovare un accordo: prima di fare le riforme bisogna disfare di fatto le riforme già riformate, far riformare le riforme non ancora rifatte, o riformare i rifacimenti delle riforme da disfare? Nel frattempo gli osservatori internazionali declassano il nostro Paese in tutti i settori, politico, economico, civile e culturale, e finalmente si spiegano i continui sbarchi di africani in Sicilia: non sono immigrati, sono missionari...

In questo panorama desolato brilla l’eterna luce di Roma, dove in piazza San Pietro si raccolgono folle sempre più oceaniche che chiedono al Papa una risposta alla domanda che tormenta ogni uomo di buona volontà: come si fa a essere ricevuti da Veltroni? L’orario estivo di Trenitalia suscita una nuova ondata di proteste: i treni sono stati soppressi a centinaia, ma i ratti sono sopravvissuti tutti. “Abbiamo usato il veleno sbagliato”, ammette l’azienda .

AGOSTO
Grande Esodo, capitolo V, versetti 4ss: “E disse il Signore: 'I Faraoni di Trenitalia persistono nella loro superbia. Ed ecco, dopo i topi, le cimici e gli scorpioni, io invierò loro una nuova piaga, affinché si persuadano a lasciar partire il mio popolo su treni decenti e a condurlo a destinazione in orario'. E sui vagoni comparvero locuste giganti, che divorarono le tappezzerie, e in prima e seconda classe fu pianto e stridore di denti”. Nella cronaca rosa tengono banco I Vip del centrodestra: “Non siamo tornati a vita privata – smentisce Maurizio Gasparri –, anche al governo ci facevamo solo gli affaracci nostri”. I rotocalchi mostrano Berlusconi nell’inedita veste di nonno: finora coi tacchi, i capelli finti e il trucco era più credibile come nonna. Ma i nipotini brontolano: “Ci racconta troppe favole. Siamo bambini, mica elettori”. Il Tribunale pignora Anna Falchi a Stefano Ricucci: per gonfiarne il prezzo, l’immobiliarista le avrebbe ampliato illecitamente il davanzale e il retro. Dopo il Billionaire e il Twiga, Flavio Briatore lancia un nuovo locale di successo, il “Pappone”. Piccolo incidente al beach-party di Dolce e Gabbana: Simona Ventura sfoggia una linea invidiabile, ma Lapo Elkann gliela sniffa di nascosto.

Posted by Lia Celi at 02:34 | Commenti (2)

03.01.06

DUEMILASEI FRITTO!
Previsioni ad alta velocità
per chi non ha le palle di cristallo (terza parte)

MAGGIO
Dopo l’addio di Ciampi, che per mettersi al sicuro da un secondo mandato ha già preso la cittadinanza monegasca, scatta il toto-Quirinale. La Cdl propone una ricca rosa di nomi: Paolo, Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora e Luigi, ma vince a mani basse il candidato della maggioranza, lo chef Gianfranco Vissani, grande esperto di Costituzione: “E’ del ’47, annata eccellente, grande struttura, perfetta con gli arrosti”. Purtroppo prima di andarsene l’ex Capo dello Stato ha firmato senza leggerla un’ultima leggina presentatagli da Berlusconi e Tremonti, con cui l’Italia vende il colle più alto di Roma alla Gazprom, il colosso russo del metano che intende farvi passare il nuovo gasdotto...

La Presidenza della Repubblica viene così trasferita presso il ristorante di Vissani, in provincia di Terni, con i corazzieri costretti a fare i lavapiatti part-time.
Vaticano, a un anno dalla sua morte procede spedita la canonizzazione di papa Wojtyla, ma un irritato comunicato dal Paradiso informa che, a causa delle santificazioni di massa degli ultimi anni, le aureole sono esaurite da un pezzo e se la Chiesa non tira fuori dall’inferno una decina di orefici non basterà l’eternità a sistemare l'esercito di aspiranti santi. Documentari, diverte e commuove grandi e piccini "La marcia delle pantegane”, girato interamente su un Eurostar Roma-Milano.

GIUGNO

Sbarazzatisi del leader ufficiale, ancora disperso in Patagonia, i partiti dell’Unione formano il primo governo della nuova legislatura: per palazzo Chigi si forma un ticket Rutelli-D’Alema, coadiuvati rispettivamente dal cardinal Ruini e da Enrico Gnutti, due non politici in grado di assicurare il risanamento morale ed economico del Paese. La foto di gruppo del nuovo esecutivo dopo il sibaritico banchetto ufficiale offerto da Vissani circola solo su Internet nei più malfamati siti porno. Verdi, Comunisti Italiani e Rifondazione minacciano di lasciare la coalizione, ma rientrano dopo che lo Chef dello Stato promette di trovargli un buon tavolo per cena.
Milano, parte la riforma voluta dal nuovo sindaco Letizia Moratti: basta col tempo pieno, i milanesi potranno frequentare la loro città solo fino alle 12.45, al pomeriggio potranno tornarci solo per attività a pagamento. Lippi dà gli ultimi ritocchi alla formazione che disputerà i Mondiali in Germania. Ci sarà anche il laziale Di Canio, che si è impegnato a non fare il saluto fascista: “Farò solo quello nazista”. Primi consistenti rientri dei nostri soldati da Nassiriya, dove lasciano un grande vuoto, soprattutto sulle gengive dei ragazzini, che a forza di mangiare caramelle italiane, sono completamente sdentati. Le “Iene” di Italia Uno si intrufolano su un convoglio Trenitalia per denunciarne il degrado, ma vengono messe in fuga da un branco di iene vere.

Posted by Lia Celi at 02:17 | Commenti (5)

02.01.06

DUEMILASEI FRITTO!
Previsioni ad alta velocità
per chi non ha le palle di cristallo (seconda parte)

MARZO
Si surriscalda la battaglia elettorale, che vede da una parte centrodestra e centrosinistra, e dall’altra il Corriere della Sera impegnato a sputtanarli entrambi a giorni alterni. Appare chiaro l’obiettivo di via Solferino: creare in Italia un totale vuoto politico per poi lanciare il “Grande corso di politica” in venticinque volumi e altrettanti cd-rom che permetteranno agli italiani di governarsi comodamente da casa con la consulenza on-line di Paolo Mieli. Nei suoi comizi Berlusconi ripete che sarebbe catastrofico consegnare l’Italia agli ex comunisti, e stavolta gli italiani gli credono: basta guardare come hanno ridotto lui due ex comunisti come Ferrara e Bondi.
Prodi ormai ha la vittoria in tasca, ma si dimentica di tirarla fuori dalla tasca prima di consegnare i pantaloni alla lavasecco. Un boa constrictor tenta di strangolare un viaggiatore su un Eurostar, ma Trenitalia non si scompone: “Tutti gli scompartimenti sono muniti di flauto per incantare eventuali rettili”. Cronaca rosa, Lapo Elkann torna dall’Arizona finalmente sereno. “Sono ancora drogato marcio – spiega, felice - ma ho cambiato sesso”.

APRILE
Nel suo comizio finale, Berlusconi tira fuori l’ultima carta: “Prodi è un uomo eccezionale, intelligente e profondamente cristiano. Come potete essere così bastardi da appioppargli questa merda di Paese?” A questo argomento, i fan più sfegatati del Professore vacillano; in compenso, quelli di Berlusconi il 9 aprile votano in massa Prodi. Alta la percentuale degli astenuti, il cui numero corrisponde esattamente a quello dei passeggeri che viaggiavano sui treni straordinari approntati da Trenitalia per facilitare il ritorno degli elettori nei comuni di residenza. Vince l’Unione, e tutti i leader, schierati nello studio di Porta a porta, promettono di sostenere lealmente Romano Prodi. Manca solo il futuro premier, legato e imbavagliato nella stiva di una nave appena salpata per la Patagonia. In Sicilia vince Rita Borsellino, anche se la Margherita continua a sostenere che la vittoria dell’Unione sarebbe stata più netta candidando Bernardo Provenzano. Cinema, a Cannes, dov’è in concorso con il suo “Caimano”, Nanni Moretti viene contestato pubblicamente da Fassino e D’Alema: “Con registi così non vinceremo mai”.

Posted by Lia Celi at 01:50 | Commenti (0)