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07.02.06

Never be rude to an Arab...

luotto90.jpg"Mai essere scortesi con un arabo", cantavano saggiamente i Monty Python più di trent'anni fa (e, aggiungevano, "nemmeno con un israeliano, un saudita o un ebreo, o un irlandese, non importa in che modo"). La canzone finiva bruscamente con un'esplosione nella seconda strofa, dove si consigliava di non sfottere neanche "negri, italiani e crucchi". Alla profetica riflessione pythoniana sui limiti della satira, mi permetto di aggiungere un mio personalissimo link tra il farsesco e agghiacciante reality show planetario e un insignificante, trascurabile episodio di cronaca televisiva, risalente al lontano 1985...

Più ci penso, più mi convinco che è cominciato tutto con Andy Luotto. Correva l'anno 1985, le torri gemelle svettavano ancora orgogliosamente nello skyline di Manhattan, gli Usa non avevano invaso l'Iraq e vendevano armi sottobanco all'Iran per finanziare i contras nicaraguensi, Osama bin Laden era ancora uno stimato palazzinaro saudita con buone entrature familiari nel clan Bush e Al Zarqawi era una matricola di medicina. La centrale dell'impero del male era ancora additata nel Cremlino, su cui sarebbe sventolata, ancora per qualche anno, la bandiera rossa. Gli italiani ancora facevano i lavori che oggi, potendo, non farebbero più nemmeno gli immigrati stranieri, la Lega sembrava un malriuscito spin-off dei "Gufi" di Gianni Magni, Berlusconi era solo l'arrembante tycoon milanese che regalava agli italiani "Sentieri", le tettone di "Drive In" e i trionfi del Milan, venerato nei pensierini sgrammaticati di "Io speriamo che me la cavo" e artisticamente sfottuto nel "Ginger e Fred" di Fellini. Già, era ancora vivo Fellini: basta questo a dirti che era proprio tutto un altro mondo.
Eppure, i primi sintomi dell"orribile degenerazione culturale che oggi ci fa tirare in ballo la guerra santa per un paio di vignette danesi (scarsine, peraltro) su Maometto, sono apparsi proprio allora, quando Roberto D"Agostino non era ancora Dagospia e teorizzava l"edonismo reaganiano nel salotto di Quelli della notte. Dove, per qualche tempo, apparve anche Andy Luotto, nei panni di un improbabile sceicco bianco che si esprimeva in un grammelot arabeggiante, punteggiato dal tormentone "popl' arab'".
Macchietta non particolarmente sofisticata, un classico della farsa dai tempi dei finti turchi del ¨Borghese gentiluomo" di Molière, ma la mimica e la simpatia di Luotto conquistarono al personaggio una certa popolarità. Da un giorno all"altro, lo sceicco sparì dal programma. Se non ricordo male, fu lo stesso Luotto ad autocensurarsi, impensierito da "minacce" non meglio precisate: si capiva, comunque, che il suo "sceicco" aveva fatto arrabbiare qualcuno
. All'episodio non si diede una grande importanza. Nessuno si mobilitò in difesa di Andy. Il Foglio di Ferrara non esisteva (l'Elefantino era ancora alla corte di Craxi), il Giornale "di Montanelli" non perdeva tempo con beghe di guitti televisivi e, in genere, i preti stavano un po' più zitti.
Oggi, probabilmente, Ferrara scenderebbe in piazza per il comico arboriano, vittima del fanatismo islamico e del panciafichismo laicista, e promuoverebbe una colletta in suo favore spiritosamente intitolata "Luotto per mille". Il Giornale di Belpietro gli chiederebbe una rubrica settimanale in pseudo-arabo. Le gerarchie ecclesiastiche metterebbero in guardia dagli eccessi della satira (di cui, in vent'anni, pare siano diventati profondi esperti) Su "popl' arab'" si misurerebbe l'adesione ai valori dell"Occidente. Forse, masse di islamici furenti in Pakistan e Indonesia circonderebbero le nostre ambasciate bruciando le immagini di Luotto, di Arbore e, già che ci sono, anche di Marisa Laurito.
A questo punto, dovrei decidere dove andare a parare. Abbiamo sbagliato vent"anni fa, nel non difendere la libertà di sfottere anche i musulmani, o sbagliamo adesso, nel fare di quattro vignette non finissime una bandiera di civiltà? Abbiamo sbagliato tutt'e due le volte, temo. Ma almeno quel primo sbaglio era in buona fede.

(Articolo pubblicato da Il Giornale di Sardegna il 6 febbraio 2006)
Posted by Lia Celi at 07.02.06 17:47
Comments

Il caso di Andy Luotto lo ricordavo proprio l'altra sera a mio marito. Lui, naturalmente, non ne aveva memoria.
Però ricordo anche il caso di Striscia che dovette smettere di fare il verso agli albanesi ("Striscia la Berisha", ricordate?), e anche lì nessuno gridò per la libertà di stampa.
Insomma, per la libertà di stampa alcuni sono più uguali di altri... come per la democrazia, e la libertà, d'altronde.

Posted by: Barbara at 07.02.06 19:26

Sinceramente non ho capito perchè sarebbe uno sbaglio "fare di quattro vignette non finissime una bandiera di civiltà". La libertà d'espressione è un diritto solo per quelli bravi (e politicamente corretti)?
P.S. Se Borghezio dicesse che gli piace il mare, noi dovremmo automaticamente rispondere che è meglio la montagna?

Posted by: Roquentin at 08.02.06 12:24

In merito a "Striscia la Berisha", devo correggere Barbara: Ricci ricevette diverse proteste non solo da cittadini albanesi (poche) ma da associazioni di diritti umani e semplici cittadini benpensanti e volenterosi.

Di contro, Ricci convocò in trasmissioni alcuni rappresentanti di italiani di origine albanese e albanesi in Italia per chiedere loro in tv se si sentivano offesi da questa parodia e, pur non ricordandone i termini, quei rappresentanti la presero a ridere e dissero che era semplice satira.

Da italiano e amico di albanesi, penso che non fosse una satira tanto innocua - contribuiva per me a consolidare uno stereotipo negativo dei nostri vicini di casa - ma che comunque era spiritosa e non razzista.

Posted by: Johnny da Palermo at 08.02.06 12:30

Caro Roq, 1) io non ci vedo tanta civiltà in vignette che mostrano Maometto con il nasone semita, l'occhio da pazzo e la scimitarra in mano. Non fanno ragionare né noi né gli arabi, esasperano un pregiudizio sostanzialmente razzista. O noi europei dobbiamo gasare anche sei milioni di arabi, prima di imparare a vergognarci di diffondere certi cliché? Però, adesso che mi ci fai pensare, restringere la libertà d'espressione solo a chi ha un po' di sale in zucca non sarebbe una cattiva idea. 2) Borghezio non dice che gli piace il mare, ma che tutti quelli che vanno in montagna sono dei terroristi subumani. Poi va a dirlo su una pista da sci, e si stupisce se lo menano.

Posted by: Lia at 08.02.06 13:21

io un piccolo passo verso la pacificazione l'ho fatto... http://www.ippopotamus.splinder.com/post/7115861
diffondete la pace!

Posted by: orsodingo at 09.02.06 15:23

Il decreto Vauro Celi sarà varato proprio i questi giorni e andrà a colmare un effettivo vuoto legislativo nel campo della satira che lasciava addetti ai lavori ed utenti privi di un sicuro punto di riferimento; Come rappresentare gli arabi nelle vignette? Innanzitutto evitare di rappresentarli, ma se è proprio necessario, come contenersi? Grazie a questa legge promulgata a tempo record dai due senatori non sarà più un problema identificare rappresentazioni incivili o comunque inopportune . Non conosciamo ancora bene i contenuti del testo ma alcune anticipazioni lasciano supporre che sia da evitare in ogni caso il nasone.. Il nasone grosso mai e poi mai! Inoltre arabi e musulmani i genere dovranno sempre essere raffigurati con i capelli biondi il nasino all’insù, e probabilmente anche il volto dovrà essere completamente rasato. via asini e cammelli gli arabi sulle vignette satiriche potranno spostarsi con un bel paio di alucce bianche. Ma come riconoscerli così conciati? La kefia avrebbe potuto offendere le frange più estreme così si è deciso di lasciargli in testa la solita aureola luminosa gentilmente offerta dalla stessa coppia di senatori Celi e Vauro!

Ciao K.

Posted by: k. at 14.02.06 22:22

Ma perché ci tieni tanto a disegnare i musulmani col nasone, la kefia e i cammelli, K.? Dove siamo, al Corrierino dei piccoli? Guarda che in Indonesia, il più grande paese musulmano, cammelli non ce ne sono. E i musulmani bosniaci sono per lo più biondi, e spesso con un nasino più piccolo del mio e del tuo. Il premier turco Erdogan, musulmano, fisicamente è tale e quale a Tajani. A suo tampo Cassius Clay mica è diventato Mohammed Ali perché voleva sparare ai preti, ma per rifiutare la guerra (imperialista) dei bianchi contro i non bianchi. Vuoi disegnare anche lui con il turbante e il cammello, visto che è di religione musulmana? O preferisci farlo con l'anello al naso e il gonnellino di banane, dato che è negro e i negri da che mondo è mondo si disegnano così? Ma per far capire al pubblico (che è scemo, ovviamente) che Mohammed Ali è pure americano, gli mettiamo in testa anche un cappellone da cowboy, che ne dici? Non è colpa mia né di Vauro se il mondo è molto più complesso del tuo cervello, amico mio.

Posted by: Lia at 15.02.06 00:03

La discussione su come rappresentare un arabo è interessante, ma manca una premessa: vietato vietare (anche gli stereotipi). Ricordi gli italioti intolleranti che ti volevano impedire di scherzare sulla Fiat o su Valentino Rossi? Avevano torto perché i tuoi pezzi sono dei capolavori, o avevano torto tout court? E la censura di Berlusconi è odiosa in modo direttamente proporzionale alle qualità di Luttazzi o della Guzzanti?

Posted by: Roquentin at 15.02.06 16:25

“Il mondo è complesso” Questa il sunto della breve dichiarazione rilasciata dalla senatrice Celi ai giornalisti che le chiedevano chiarimenti sul decreto salvasatira che dovrebbe essere presentato nelle prossime ore. La senatrice infatti, aveva fatto notare come il mondo arabo islamico sia variegato, per cui risulta difficile racchiudere nel breve testo di un decreto legge, norme che riescano a tutelare contemporaneamente sia il buon nome degli islamici, sia la salute del disegnatore satirico. Si profilano quindi due possibilità, la più probabile è il bando totale di vignette sull’islam, oppure, quando le condizioni lo permettano, gli islamici saranno sostituiti con delle controfigure danesi magari munite di golf a collo alto e teschio nella mano. “ I danesi magari non fanno ridere” ha ironicamente commentato la senatrice “ ma almeno non danno fuoco alle ambasciate…” . Meglio far satira su di loro, aggiungiamo noi!!


ciao, K.

Posted by: k. at 15.02.06 22:32

Eh no, Roq, gli stereotipi razziali io li metterei al bando eccome. Se non altro, per senso di responsabilità: hanno fatto troppi danni. Come autrice satirica sono un po' moralista, e penso che la satira dovrebbe servire a far ragionare ridendo, e a far vedere le cose da un altro punto di vista. In questo senso, una vignetta con Maometto terrorista secondo me non fa ragionare nessuno. Non noi occidentali, che vediamo confermati i nostri pregiudizi, e nemmeno i musulmani, che si vedono ingiustamente assimilati a una minoranza di terroristi, in base a un pregiudizio. Va detto che i facinorosi che vanno ad assaltare le ambasciate spesso non hanno neppure visto le vere vignette danesi, ma robaccia ben più razzista e offensiva che gira in rete, diffusa ad arte da imam che vogliono il sacro macello a tutti i costi. Questo è un altro problema, terribile. Quanto a me: mi sono beccata i miei insulti per la Fiat e per Rossi, fanno parte degli incerti del mio mestiere. Mi sembra che quando uno reagisce a una battuta su un motociclista o su una macchina con cose tipo "sei una troia devi morire", per di più firmate con pseudonimo, si faccia torto da solo. La censura di Berlusconi contro Luttazzi e Guzzanti è odiosa semplicemente perché il potente che non tollera le critiche è un tiranno. Non mi piacciono alla follia Luttazzi e la Guzzanti, ma i tiranni mi piacciono ancora meno.

Posted by: Lia at 16.02.06 00:32

Lia, sei speciale in tutto vedi? Anche il tuo troll personale (k) è più colto della media dei rompicoglioni da blog... ;-)

Posted by: Hernando at 16.02.06 10:12

Satira; urge un intervento straordinario del governo.

Una serie di interventi straordinari a tutela della satira e dei loro addetti, sono stati chiesti da comici, vignettisti e autori satirici in genere .Nel documento comune si chiede di valutare con attenzione la crisi del settore culminata con la vicenda relativa alle vignette danesi .Una crisi – si ricorda – non imputabile ai disegnatori italiani che si sono sempre ben guardati dal rompere i coglioni a chi poteva effettivamente danneggiare il settore, settore che fino a ieri godeva di buonissima salute, ma che con l’irrompere del fondamentalismo islamico rischia di il crollo totale, anche quello delle brache. Pertanto nel documento si è ritenuto necessario richiedere la concessione di integrazioni salariali, almeno fino al superamento della crisi connessa alle difficoltà generate dall’irrompere del fondamentalismo islamico nel panorama mediatico italiano. Si richiede inoltre di fornire un regolamento il più possibile preciso per quanto riguarda la rappresentazione degli islamici, ma anche di cattolici ebrei e di tutte le altre religioni; è di queste ore la notizia che vi sarebbero stati dei tumulti in quel di Arcore per l’ennesima vignetta che ritrae l’Unto dal Signore in atteggiamenti ritenuti blasfemi da parte dei fedelissimi di Forza Italia. l’Imam Bondi ha minacciato ritorsioni contro tutto l’occidente, mentre i più facinorosi incendiavano il supplemento culturale di Repubblica. Anche su questo caso l’opinione dei disegnatori satirici si è divisa, Lia Celi ritiene che quelle vignette erano comunque scarsine, gli fa eco Vauro che oltre a ritenere quelle vignette offensive afferma che la satira deve essere fatta dai deboli contro i forti, effettivamente al momento, tutti i sondaggi danno Forza Italia prossima all’estinzione. Si attendono i provvedimenti del governo, ma è presumibile che i tempi saranno tanto lunghi quanto “complessi”.

Ciao, K.

Posted by: k. at 19.02.06 14:31

...nel frattempo, in attesa dei tanto attesi provvedimenti di cui sopra, la satira italiana affida le proprie sorti alla campagna pubblicitaria ideata e lanciata da un giovane creativo d'avanguardia, tale Roberto Calderoli.

Posted by: orsodingo at 20.02.06 11:46

QUESTO TRATTAMENTO NASCOSTO AGLI OCCHI DELLA GENTE E’ ANCORA DEMOCRAZIA?


Ci sono degli interrogativi fondamentali che vorrei sottoporre alla cortese attenzione dei lettori:

quali sono i motivi e le cause che rendono possibili in un paese conosciuto civile e democratico come l’Italia, il causare e praticare sempre impunemente danni alla persona,persino con derisione e scherno?

Perché simili atrocità possono essere censurate da stampa e televisione e mantenuti sempre nascosti con questo artifizio agli occhi della gente?

Perché una donna in Italia può essere torturata in silenzio per causa di servizio,privandola dei diritti di legge e di contratto?

Da tempo ho deciso di svelare ai lettori di internet i meccanismi illegali utilizzati contro di me dai funzionari amministrativi dirigenti del mio posto di lavoro ossia l’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. In quel posto,malgrado ci fossero responsabilità specifiche affidate a medici specialisti,io da impiegata amministrativa sono stata adibita a lavorare in un locale contaminato e senza neppure i più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione per circa tre anni.

Mi ero fidata dei medici responsabili e dei dirigenti amministrativi e credevo di non correre alcun rischio. Invece fui contagiata di tubercolosi,perché di tanto in tanto venivo a contatto a mani nude con materiali organici ogniqualvolta che fuoriuscivano dai contenitori impropri sui fogli di accompagnamento, durante la registrazione al computer dei materiali organici (urine, escreati ecc.).

Dopo il contagio ho vinto due sentenze al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia in maniera schiacciante. Malgrado ben due Giudici Amministrativi mi abbiano dato ragione,per parecchi anni e sino ad oggi non solo non mi è stata regolarizzata nel diritto la causa di servizio sono sempre stata persino derisa e schernita dai funzionari amministrativi dello stesso Ospedale ..CONTINUA QUI SOTTO APPENA POSSIBILE (Sisu2)..


CONTINUAZIONE:

..(Sisu2)..i quali mi hanno ulteriormente beffata oltretutto punendomi con il più atroce mobbing riconosciuto formalmente dalla Clinica del Lavoro di Milano. Inoltre sono stati mantenuti quattro imputati per lesioni colpose gravissime (tre medici ed un funzionario dirigente amministrativo) in attesa di giudizio con numerosi rinvii di udienze e temporeggiamenti per arrivare dopo nove anni a fare ottenere agli imputati la prescrizione dei reati e quindi all’archiviazione.

Le protezioni politiche hanno fatto sì che fossero protetti i criminali e rovinata sempre di più la vittima. Oggi sono in malattia grave con ossigenoterapia quotidiana domiciliare. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, è stato informato dei fatti,ma fino ad oggi non è mai intervenuto,neppure dopo avergli inviato alcune centinaia di petizioni firmate per solidarietà dai cittadini.

Vivo da 14 anni nell’inferno del crimine, del raggiro politico e della frode giudiziale. In questo modo sono stata spinta alla più estrema disperazione. Inoltre sono stata privata di potermi curare al meglio la tubercolosi (e relativi postumi), contagiata in servizio e per causa di servizio per la più assoluta mancanza di mezzi economici.

Il mio avvocato mi fece sapere che tutti preferiscono salvare “la faccia” e così si preferisce sacrificare me. Comunicherò ad oltranza a tutto il mondo questo trattamento da DITTATURA nei miei confronti finchè non mi verranno dati i miei diritti di legge e di contratto e abbiano fine gli sporchi abusi sulla mia persona. Tutto come meglio spiegato e provato nel seguente mio sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com

Si dice che anche l’Italia vuole promuovere la democrazia nei paesi arabi. Chiedo cortesemente ai lettori, di aiutarmi a fare intervenire il Presidente della Repubblica e chiedo di rispondere alla seguente mia domanda: pensate che sia ancora democrazia questo trattamento nascosto agli occhi della gente? Giovanna Nigris

Posted by: Giovanna Nigris at 19.03.06 00:11
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