"Mai essere scortesi con un arabo", cantavano saggiamente i Monty Python più di trent'anni fa (e, aggiungevano, "nemmeno con un israeliano, un saudita o un ebreo, o un irlandese, non importa in che modo"). La canzone finiva bruscamente con un'esplosione nella seconda strofa, dove si consigliava di non sfottere neanche "negri, italiani e crucchi". Alla profetica riflessione pythoniana sui limiti della satira, mi permetto di aggiungere un mio personalissimo link tra il farsesco e agghiacciante reality show planetario e un insignificante, trascurabile episodio di cronaca televisiva, risalente al lontano 1985...
Il caso di Andy Luotto lo ricordavo proprio l'altra sera a mio marito. Lui, naturalmente, non ne aveva memoria.
Però ricordo anche il caso di Striscia che dovette smettere di fare il verso agli albanesi ("Striscia la Berisha", ricordate?), e anche lì nessuno gridò per la libertà di stampa.
Insomma, per la libertà di stampa alcuni sono più uguali di altri... come per la democrazia, e la libertà, d'altronde.
Sinceramente non ho capito perchè sarebbe uno sbaglio "fare di quattro vignette non finissime una bandiera di civiltà". La libertà d'espressione è un diritto solo per quelli bravi (e politicamente corretti)?
P.S. Se Borghezio dicesse che gli piace il mare, noi dovremmo automaticamente rispondere che è meglio la montagna?
In merito a "Striscia la Berisha", devo correggere Barbara: Ricci ricevette diverse proteste non solo da cittadini albanesi (poche) ma da associazioni di diritti umani e semplici cittadini benpensanti e volenterosi.
Di contro, Ricci convocò in trasmissioni alcuni rappresentanti di italiani di origine albanese e albanesi in Italia per chiedere loro in tv se si sentivano offesi da questa parodia e, pur non ricordandone i termini, quei rappresentanti la presero a ridere e dissero che era semplice satira.
Da italiano e amico di albanesi, penso che non fosse una satira tanto innocua - contribuiva per me a consolidare uno stereotipo negativo dei nostri vicini di casa - ma che comunque era spiritosa e non razzista.
Posted by: Johnny da Palermo at 08.02.06 12:30Caro Roq, 1) io non ci vedo tanta civiltà in vignette che mostrano Maometto con il nasone semita, l'occhio da pazzo e la scimitarra in mano. Non fanno ragionare né noi né gli arabi, esasperano un pregiudizio sostanzialmente razzista. O noi europei dobbiamo gasare anche sei milioni di arabi, prima di imparare a vergognarci di diffondere certi cliché? Però, adesso che mi ci fai pensare, restringere la libertà d'espressione solo a chi ha un po' di sale in zucca non sarebbe una cattiva idea. 2) Borghezio non dice che gli piace il mare, ma che tutti quelli che vanno in montagna sono dei terroristi subumani. Poi va a dirlo su una pista da sci, e si stupisce se lo menano.
Posted by: Lia at 08.02.06 13:21io un piccolo passo verso la pacificazione l'ho fatto... http://www.ippopotamus.splinder.com/post/7115861
diffondete la pace!
Il decreto Vauro Celi sarà varato proprio i questi giorni e andrà a colmare un effettivo vuoto legislativo nel campo della satira che lasciava addetti ai lavori ed utenti privi di un sicuro punto di riferimento; Come rappresentare gli arabi nelle vignette? Innanzitutto evitare di rappresentarli, ma se è proprio necessario, come contenersi? Grazie a questa legge promulgata a tempo record dai due senatori non sarà più un problema identificare rappresentazioni incivili o comunque inopportune . Non conosciamo ancora bene i contenuti del testo ma alcune anticipazioni lasciano supporre che sia da evitare in ogni caso il nasone.. Il nasone grosso mai e poi mai! Inoltre arabi e musulmani i genere dovranno sempre essere raffigurati con i capelli biondi il nasino all’insù, e probabilmente anche il volto dovrà essere completamente rasato. via asini e cammelli gli arabi sulle vignette satiriche potranno spostarsi con un bel paio di alucce bianche. Ma come riconoscerli così conciati? La kefia avrebbe potuto offendere le frange più estreme così si è deciso di lasciargli in testa la solita aureola luminosa gentilmente offerta dalla stessa coppia di senatori Celi e Vauro!
Ciao K.
Ma perché ci tieni tanto a disegnare i musulmani col nasone, la kefia e i cammelli, K.? Dove siamo, al Corrierino dei piccoli? Guarda che in Indonesia, il più grande paese musulmano, cammelli non ce ne sono. E i musulmani bosniaci sono per lo più biondi, e spesso con un nasino più piccolo del mio e del tuo. Il premier turco Erdogan, musulmano, fisicamente è tale e quale a Tajani. A suo tampo Cassius Clay mica è diventato Mohammed Ali perché voleva sparare ai preti, ma per rifiutare la guerra (imperialista) dei bianchi contro i non bianchi. Vuoi disegnare anche lui con il turbante e il cammello, visto che è di religione musulmana? O preferisci farlo con l'anello al naso e il gonnellino di banane, dato che è negro e i negri da che mondo è mondo si disegnano così? Ma per far capire al pubblico (che è scemo, ovviamente) che Mohammed Ali è pure americano, gli mettiamo in testa anche un cappellone da cowboy, che ne dici? Non è colpa mia né di Vauro se il mondo è molto più complesso del tuo cervello, amico mio.
Posted by: Lia at 15.02.06 00:03La discussione su come rappresentare un arabo è interessante, ma manca una premessa: vietato vietare (anche gli stereotipi). Ricordi gli italioti intolleranti che ti volevano impedire di scherzare sulla Fiat o su Valentino Rossi? Avevano torto perché i tuoi pezzi sono dei capolavori, o avevano torto tout court? E la censura di Berlusconi è odiosa in modo direttamente proporzionale alle qualità di Luttazzi o della Guzzanti?
Posted by: Roquentin at 15.02.06 16:25“Il mondo è complesso” Questa il sunto della breve dichiarazione rilasciata dalla senatrice Celi ai giornalisti che le chiedevano chiarimenti sul decreto salvasatira che dovrebbe essere presentato nelle prossime ore. La senatrice infatti, aveva fatto notare come il mondo arabo islamico sia variegato, per cui risulta difficile racchiudere nel breve testo di un decreto legge, norme che riescano a tutelare contemporaneamente sia il buon nome degli islamici, sia la salute del disegnatore satirico. Si profilano quindi due possibilità, la più probabile è il bando totale di vignette sull’islam, oppure, quando le condizioni lo permettano, gli islamici saranno sostituiti con delle controfigure danesi magari munite di golf a collo alto e teschio nella mano. “ I danesi magari non fanno ridere” ha ironicamente commentato la senatrice “ ma almeno non danno fuoco alle ambasciate…” . Meglio far satira su di loro, aggiungiamo noi!!
ciao, K.
Eh no, Roq, gli stereotipi razziali io li metterei al bando eccome. Se non altro, per senso di responsabilità: hanno fatto troppi danni. Come autrice satirica sono un po' moralista, e penso che la satira dovrebbe servire a far ragionare ridendo, e a far vedere le cose da un altro punto di vista. In questo senso, una vignetta con Maometto terrorista secondo me non fa ragionare nessuno. Non noi occidentali, che vediamo confermati i nostri pregiudizi, e nemmeno i musulmani, che si vedono ingiustamente assimilati a una minoranza di terroristi, in base a un pregiudizio. Va detto che i facinorosi che vanno ad assaltare le ambasciate spesso non hanno neppure visto le vere vignette danesi, ma robaccia ben più razzista e offensiva che gira in rete, diffusa ad arte da imam che vogliono il sacro macello a tutti i costi. Questo è un altro problema, terribile. Quanto a me: mi sono beccata i miei insulti per la Fiat e per Rossi, fanno parte degli incerti del mio mestiere. Mi sembra che quando uno reagisce a una battuta su un motociclista o su una macchina con cose tipo "sei una troia devi morire", per di più firmate con pseudonimo, si faccia torto da solo. La censura di Berlusconi contro Luttazzi e Guzzanti è odiosa semplicemente perché il potente che non tollera le critiche è un tiranno. Non mi piacciono alla follia Luttazzi e la Guzzanti, ma i tiranni mi piacciono ancora meno.
Posted by: Lia at 16.02.06 00:32Lia, sei speciale in tutto vedi? Anche il tuo troll personale (k) è più colto della media dei rompicoglioni da blog... ;-)
Posted by: Hernando at 16.02.06 10:12Satira; urge un intervento straordinario del governo.
Una serie di interventi straordinari a tutela della satira e dei loro addetti, sono stati chiesti da comici, vignettisti e autori satirici in genere .Nel documento comune si chiede di valutare con attenzione la crisi del settore culminata con la vicenda relativa alle vignette danesi .Una crisi – si ricorda – non imputabile ai disegnatori italiani che si sono sempre ben guardati dal rompere i coglioni a chi poteva effettivamente danneggiare il settore, settore che fino a ieri godeva di buonissima salute, ma che con l’irrompere del fondamentalismo islamico rischia di il crollo totale, anche quello delle brache. Pertanto nel documento si è ritenuto necessario richiedere la concessione di integrazioni salariali, almeno fino al superamento della crisi connessa alle difficoltà generate dall’irrompere del fondamentalismo islamico nel panorama mediatico italiano. Si richiede inoltre di fornire un regolamento il più possibile preciso per quanto riguarda la rappresentazione degli islamici, ma anche di cattolici ebrei e di tutte le altre religioni; è di queste ore la notizia che vi sarebbero stati dei tumulti in quel di Arcore per l’ennesima vignetta che ritrae l’Unto dal Signore in atteggiamenti ritenuti blasfemi da parte dei fedelissimi di Forza Italia. l’Imam Bondi ha minacciato ritorsioni contro tutto l’occidente, mentre i più facinorosi incendiavano il supplemento culturale di Repubblica. Anche su questo caso l’opinione dei disegnatori satirici si è divisa, Lia Celi ritiene che quelle vignette erano comunque scarsine, gli fa eco Vauro che oltre a ritenere quelle vignette offensive afferma che la satira deve essere fatta dai deboli contro i forti, effettivamente al momento, tutti i sondaggi danno Forza Italia prossima all’estinzione. Si attendono i provvedimenti del governo, ma è presumibile che i tempi saranno tanto lunghi quanto “complessi”.
Ciao, K.
...nel frattempo, in attesa dei tanto attesi provvedimenti di cui sopra, la satira italiana affida le proprie sorti alla campagna pubblicitaria ideata e lanciata da un giovane creativo d'avanguardia, tale Roberto Calderoli.
QUESTO TRATTAMENTO NASCOSTO AGLI OCCHI DELLA GENTE E’ ANCORA DEMOCRAZIA?
Ci sono degli interrogativi fondamentali che vorrei sottoporre alla cortese attenzione dei lettori:
quali sono i motivi e le cause che rendono possibili in un paese conosciuto civile e democratico come l’Italia, il causare e praticare sempre impunemente danni alla persona,persino con derisione e scherno?
Perché simili atrocità possono essere censurate da stampa e televisione e mantenuti sempre nascosti con questo artifizio agli occhi della gente?
Perché una donna in Italia può essere torturata in silenzio per causa di servizio,privandola dei diritti di legge e di contratto?
Da tempo ho deciso di svelare ai lettori di internet i meccanismi illegali utilizzati contro di me dai funzionari amministrativi dirigenti del mio posto di lavoro ossia l’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. In quel posto,malgrado ci fossero responsabilità specifiche affidate a medici specialisti,io da impiegata amministrativa sono stata adibita a lavorare in un locale contaminato e senza neppure i più elementari mezzi di protezione da contagio e infezione per circa tre anni.
Mi ero fidata dei medici responsabili e dei dirigenti amministrativi e credevo di non correre alcun rischio. Invece fui contagiata di tubercolosi,perché di tanto in tanto venivo a contatto a mani nude con materiali organici ogniqualvolta che fuoriuscivano dai contenitori impropri sui fogli di accompagnamento, durante la registrazione al computer dei materiali organici (urine, escreati ecc.).
Dopo il contagio ho vinto due sentenze al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia in maniera schiacciante. Malgrado ben due Giudici Amministrativi mi abbiano dato ragione,per parecchi anni e sino ad oggi non solo non mi è stata regolarizzata nel diritto la causa di servizio sono sempre stata persino derisa e schernita dai funzionari amministrativi dello stesso Ospedale ..CONTINUA QUI SOTTO APPENA POSSIBILE (Sisu2)..
CONTINUAZIONE:
..(Sisu2)..i quali mi hanno ulteriormente beffata oltretutto punendomi con il più atroce mobbing riconosciuto formalmente dalla Clinica del Lavoro di Milano. Inoltre sono stati mantenuti quattro imputati per lesioni colpose gravissime (tre medici ed un funzionario dirigente amministrativo) in attesa di giudizio con numerosi rinvii di udienze e temporeggiamenti per arrivare dopo nove anni a fare ottenere agli imputati la prescrizione dei reati e quindi all’archiviazione.
Le protezioni politiche hanno fatto sì che fossero protetti i criminali e rovinata sempre di più la vittima. Oggi sono in malattia grave con ossigenoterapia quotidiana domiciliare. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, è stato informato dei fatti,ma fino ad oggi non è mai intervenuto,neppure dopo avergli inviato alcune centinaia di petizioni firmate per solidarietà dai cittadini.
Vivo da 14 anni nell’inferno del crimine, del raggiro politico e della frode giudiziale. In questo modo sono stata spinta alla più estrema disperazione. Inoltre sono stata privata di potermi curare al meglio la tubercolosi (e relativi postumi), contagiata in servizio e per causa di servizio per la più assoluta mancanza di mezzi economici.
Il mio avvocato mi fece sapere che tutti preferiscono salvare “la faccia” e così si preferisce sacrificare me. Comunicherò ad oltranza a tutto il mondo questo trattamento da DITTATURA nei miei confronti finchè non mi verranno dati i miei diritti di legge e di contratto e abbiano fine gli sporchi abusi sulla mia persona. Tutto come meglio spiegato e provato nel seguente mio sito web di legittima difesa: http://www.mobbing-sisu.com
Si dice che anche l’Italia vuole promuovere la democrazia nei paesi arabi. Chiedo cortesemente ai lettori, di aiutarmi a fare intervenire il Presidente della Repubblica e chiedo di rispondere alla seguente mia domanda: pensate che sia ancora democrazia questo trattamento nascosto agli occhi della gente? Giovanna Nigris