27.06.06

Sì, no o zoo? La natura trionfa: l’orso Calderolo torna ai suoi boschi

Lieto fine per la drammatica fuga dell’irrequieto plantigrado padano, scappato anni fa dall’oasi faunistica della Val Brembana e arruolato da un cinico addestratore milanese che lo faceva ballare nelle fiere vestito da ministro per le Riforme. Lunga la serie di accuse a suo carico, dalle aggressioni contro persone di religione islamica alle razzie alla buvette di Montecitorio. I costituzionalisti inferociti volevano la sua testa: «Altro che specie da proteggere, l’orso Calderolo ha tentato di fare a pezzi l’Italia». In suo favore era stato promosso un appello internazionale, primi firmatari Bigfoot, lo Yeti e l’onorevole Borghezio, per una soluzione incruenta e rispettosa dei diritti degli animali. Per fortuna gli è andata meglio che a Bruno, l’orso trentino impallinato in Austria: con una battuta durata due giorni, migliaia di elettori sono riusciti a fare il vuoto intorno al povero bestione, convincendolo a rientrare precipitosamente nelle sue selve lombarde, dov’è stato festosamente accolto dall’anziano e malconcio capobranco, il grizzly Umberto.

Posted by Lia Celi at 27.06.06 13:26
Comments

fuck off

Posted by: culo at 27.06.06 16:45

Calderoli, a cuccia.

Posted by: Bruzolo, il nano valsusino at 28.06.06 15:38
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