Un comico inglese, nei panni di un finto giornalista kazako, fa arrabbiare mezzo mondo, un bigotto tedesco, nei panni di un vero pontefice cattolico, farà arrabbiare l’altra metà: imminente sugli schermi l’attesissimo capolavoro comico in cui Benedetto XVI sbarca nel paese della Mezzaluna per migliorare i rapporti fra le religioni a suon di gaffe interetniche. Imperdibile la scena in cui, per placare le proteste dei fondamentalisti, lui e il suo segretario si spacciano per l’ispettore Derrick e Harry. Già circolano alcune delle battute più clamorose: “Noi cattolici siamo più evoluti: voi musulmani a donne mettete velo e basta, noi mettiamo velo solo a donne brutte e chiudiamo loro in convento”. “Le nostre relicioni non possono scontrarsi: stanno ferme da secoli”. “Paese di fanatici reliciosi non può entrare in Europa: ecco perché neanche Vaticano è in Ue.» «Tu Lupo Grigio? Piacere, io Cappuccetto Bianco». Il suo conciliante messaggio al Patriarca ortodosso di Costantinopoli: «Se si dispatriarcortodossocostantinopolizzasse, ci dispatriarcortodossocostantinopolizzeremmo noi». Il film sarà censurato da Ankara, dal Vaticano e da tutti i tiggì Rai, però in Kazakhstan si divertiranno un casino.
A trasmissione, ancora calda, per tutti i podcastici, è pronta la terza puntata dei Rimini Hillbillies, andata in onda su Radio Nation 1 alle 13.00 di venerdì 24/11.
Ascoltate con quella strana sensazione di già vissuto cliccando qui, mentre per il podcast ufficiale e automatico controllate nei prossimi giorni.