BAGNACAVALLO - «Il corpo di Cristo», gli aveva detto il sacerdote porgendogli l'ostia consacrata. Ma la legge 283 sui prodotti alimentari, che obbligherà anche i produttori di ostie da messa a stampigliare sulle confezioni la data di scadenza, è arrivata troppo tardi per G. F., anziano devoto della parrocchia di San Turibio Aeropagita. Pochi minuti dopo, all'uscita della chiesa, il parrocchiano ha tirato il primo "porcodd..." all'indirizzo di un motociclista spericolato che gli aveva tagliato la strada. Quindi, cantando "Addio Lugano bella", si è infilato nel Circolo anarchico Bakunin, dove ha chiesto la tessera di socio sostenitore....
Erano solo le prime avvisaglie della sindrome che in due giorni ha trasformato un fervente cattolico in uno sboccato mangiapreti. Tutta colpa di un'ostia ammuffita. «Sì, è vero,» ammette il parroco, «gliene ho data una un po' verdolina. Ma che volete, quel poveretto era così fanatico che si comunicava anche quattro volte al giorno, e mi consumava tutte le ostie fresche. Allora ho pensato che potevo anche fargli smaltire un po' delle vecchie scorte.» Purtroppo, come hanno accertato i teologi del Nas, la Transustanzazione non si verifica se non in ostie di giornata. A ventiquattr'ore dal confezionamento, infatti, la particola subisce l'attacco del Blasphemomyces Agnosticus, un microorganismo non credente generato dalle copertine delle opere filosofiche positiviste, che non solo rende l'ostia inadatta all'Eucaristia ma, se ingerito da esseri umani, innesca un processo di fermentazione naturale dell'intelletto, a tutto svantaggio della sensibilità religiosa. Proprio quanto è successo al povero bagnacavallese, il cui stato va peggiorando di giorno in giorno. Sperando di guarirlo, ieri la sorella l'ha infilato a bordo di pullman di pellegrini in partenza per Lourdes. Ma G. F., appena superato il confine italiano, ha puntato una pistola alla tempia di un crocefisso e ha costretto il conducente a dirigere l'automezzo verso Parigi. Pare sia stato visto in lacrime sulla tomba di Voltaire.
(da Clarence, primavera 1998)
ne ho sentito parlare, sono le nuove ostie che promettono un effetto miracoloso: LAICO SUBITO!
Posted by: vietato cliccare at 19.04.07 11:17Peccato che tu debba riciclare pezzi di quasi 10 anni fa.
Non importa, ituoi fan (come me) ti aspettano al varco, rileggendosi nel frattempo per la 101esima volta la piada nella roccia, boia per signora, l`alieno a rimini e l`opuscolo coop. Torna tra noi Lia, e gia` che ci sei dillo a tuo marito, che da un po` non si legge piu` su Macchianera. Fatelo almeno per gli emigrati negli USA.
Dilbert e il Daily Show sono buoni, ma bisogna differenziare la dieta...
Enrico
Caro Enrico, peccato da un lato, ma per fortuna dall'altro, perché se non ho abbastanza tempo libero per aggiornare il mio blog è solo perché devo dare la precedenza ai lavori che mi permettono di portare a casa qualche soldo (articoli e traduzioni). Purtroppo, più lavoro significa meno blog, e più riciclo (vale anche per Roberto) e del resto sono pochi i lettori affezionati come te che conoscono così bene il mio repertorio. Ho un pubblico di nicchia, come si dice. Ti confesso però che in questo periodo mi sento sopraffatta dalla schifezza dell'attualità, l'estro satirico ne risente e neanche il mestiere mi soccorre. Spero di ricarburare al più presto, nel frattempo grazie per l'incoraggiamento. Torna a trovarmi fra qualche giorno, chissà che non abbia scodellato qualche novità...
Posted by: lia at 21.04.07 23:22Ciao Enrico, grazie per il tuo supporto. Ovviamente, come dice Lia, appena il lavoro cresce, le pubblicazioni su blog finiscono in fondo alla "to do" list. E' pure vero che la scarsa partecipazione dei "lettori" non aiuta molto a decidere di spendere il proprio tempo sulla Rete (fino allo sfinimento ripeterò che Internet, senza l'interattività e un briciolo di reciprocità diventa molto, molto meno interessante). Nonostante questo, sicuramente riappaio su Macchianera appena posso. Oppure, se vuoi, c'è il mio magazzino, che aggiorno piu' spesso: http://warehouse.robertograssilli.com/ See You Lèder (diciamo a Bologna :))
Posted by: Rob Grassilli at 23.04.07 09:54coniugi grassilli,
guardate che ci sono tanti lurker che leggono e non commentano (tipo la sottoscritta!!)
siete tutti e due bravissimi!!!!!!
ciao
Idem come per allylally. Vero però: bene per voi, male per noi! Conservo TUTTI i post di Lia dal 1995 in poi, più i vari extra. E' sempre attuale: cambiano i nomi, ma il presente è sempre peggio, e sospettavo che davvero non "riuscisse" più a satireggiare neanche una volpe come Lei! Comunque Signora, io l'aspetto SEMPRE :-) Con immutati stima e affetto
Posted by: Caleb Lost at 24.04.07 16:33Cari Lia Celi e Roberto Grassilli,
si vede dai vostri commenti che siete artisti, e apprezzate l`applauso. Di solito chi legge i blog commenta poco, per un certo complesso di inferiorita` e perche` il tempo libero e` sempre poco. A volte si diventa interattivi, come per il blog di Bottura.
Auguri per gli altri lavori. Magari un giorno potreste organizzare una riunione dei lettori. Si va al Palasport o alla pizzeria da Franco, a seconda delle adesioni. :)
Ehi, l'artista è Roberto, mica io. Cioè, gli applausi mi piacciono, ma se trascuro Bendix è solo per mancanza di tempo, giuro, non per deficit di consensi. Questo blog per me è un piccolo bracierino del sacro fuoco di Cuore, perché non si spenga del tutto la memoria di quel modo di fare satira, anche se non può avere il senso che aveva nel suo tempo e in quella forma. Praticarlo, inoltre, è un'eccellente autoterapia e una formidabile ginnastica mentale, oltre che un grandissimo piacere, ed è per questo che faccio ancora satira, anche se i riscontri non sono sempre esaltanti...
Posted by: lia at 26.04.07 22:56Grazie ad entrambi del tempo che ci dedicate (xò se aumenta nn è male...)!
Posted by: Kontax at 03.05.07 00:30