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30.05.07

Tutti in piazza per il Family Dead: “Più tutela all’omicidio fondato sul matrimonio”

Il giallo di Perugia lo conferma: la vera famiglia italiana è composta da un papà, una mamma e un agente del Ris. Evidentemente, nel matrimonio sono cambiate le regole d’ingaggio, ma le mogli non sono state avvertite. Si evolvono i simboli del vincolo coniugale: per la donna la fede al dito, per l’uomo le manette ai polsi. Hanno ragione i teocon, non si può mettere sullo stesso piano una coppia gay e una coppia regolarmente sposata: è difficile che un omosessuale ammazzi di botte la moglie incinta. La Chiesa perdona Roberto Spaccino: «Barbara era perfettamente sana e non voleva morire: suo marito dunque non si è macchiato dell’orrendo crimine dell’eutanasia». Ma i vicini inveiscono contro l’uxoricida che ha messo in scena una rapina per nascondere il delitto: «Bastardo, se confessavi prima evitavamo di spendere una fortuna in antifurti». Domenica prossima grande manifestazione nazionale a Roma per protestare contro una magistratura relativista che si rifiuta di scaricare gli omicidi in famiglia al primo sbandato romeno a tiro. Silvio Berlusconi annuncia la sua presenza: «Così, se succede qualcosa a Veronica, avrò un alibi di ferro».

Posted by Lia Celi at 30.05.07 11:40
Comments

Accademia Melloni - Classe di satira 2006-2007 Esame finale

Il tema della studentessa Celi e` brillante, acidulo, e mai troppo sarcastico. Nonostante cerchi di stiracchiare la traccia fino a tirare dentro la chiesa, il tutto appare piacevole ed equilibrato, e senza una nota di voyeurismo. Lo stile e` quello della mitragliatrice surreale, no foreplay, si comincia e si finisce senza respirare.

L`alunno Robecchi ha fatto ricorso a piu` fonti, e ha costruito il pezzo a tesi, Poca satira, (ma la battuta sulla doppia manifestazione e` notevole), piu giornalismo. Nel finale, si riprende, anche se ricorre a qualche battuta classica. Meno da ridere, piu` serio, adatto a intellettuali con barba, occhiali e pipa.

Si consiglia alla Celi di intraprendere la carriera di scrittrice, a Robecchi di diventare giornalista. Ma se mi diventi moralista alla Serra, ti vengo a trovare a casa per smazzarti in capa le prime 3 annate di Cuore.

Saluti


Posted by: Enrico Marsili at 30.05.07 14:54

Da San Giorgio di Piano (Bo) ci avvertono che l'Accademia Melloni è stata chiusa anni fa, per ripianare i debiti contratti da tutti i presuntuosi vignettisti che hanno tentato di dare un erede a Cuore. Temo dunque che il prof. Marsili abbia ottenuto altrove l'autorevolezza per giudicare i testi di Robecchi e Celi. Gentile Enrico, lo lasci dire a un pacato antipapista gay: è molto più faticoso lasciarla fuori, la chiesa, da questo argomento. E non si vergogni ad ammettere che Lei è qui, oggi, perchè ha laureato la sua esperienza.

Posted by: Noel Coward at 30.05.07 16:04

Stavo solo scherzando su una coincidenza carina. Due satiri, vecchi cimpagni di banco che si esercitano sulla stessa traccia nello stesso giorno.
E poi non ero io che scrivevo, bensi` Mario Gallo in persona!

Posted by: Enrico Marsili at 30.05.07 18:40

Ci hanno un po' tutti inzuppato la penna in questa triste storia, non solo due vecchi cuoristi libertari come Robeck e la sottoscritta... fossimo stati a Cuore, ci avremmo fatto un numero monografico.

Posted by: lia at 30.05.07 23:11

Ps: aggiungo, due vecchi cuoristi libertari e in seguito genitori affettuosi di numerosa prole.

Posted by: lia at 30.05.07 23:13

Al prossimo Family Day i Ris di Parma sfileranno?

Posted by: stellavale at 31.05.07 02:31

penso che Ferrara proporrà molto presto che ogni volta che i giornali riportano omicidi e aggressioni esterne alla famiglia debba venire specificata la assenza di parentela tra i coinvolti, inclusi ovviamente anche gli attentati kamikaze e l'uccisione di civili in Iraq..

Posted by: Francesca at 31.05.07 16:22
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