22.06.07

FESTIVALBARNUM!

Quinto principio della Termodinamica: quando il termometro sale, il livello delle canzoni scende. Il senso estetico va in naftalina coi cappotti, e anche i supersnob che fanno le vacanze nell'agriturismo chic in Toscana si sorprendono a cantare sotto la doccia l'ultima scemenza a base di sole, mare e «sì señor». Nella fiduciosa attesa di un vaccino che ci immunizzi dai tormentoni estivi, indichiamo alla scienza i portatori del contagio, schedati per categoria.
LA CHICA LATINA. Pancia scolpita in vista, chiappa basculante, scapigliatura platiné (ma con due centimetri di ricrescita corvina), schizza sensualità e sebo da tutti i pori. Il suo hit estivo-tipo è una ramanzina sexy-incazzosa al solito boyfriend freddino e stronzetto stile ministro Tremonti.

In realtà la povera Chica, impegnata 24 ore su 24 in registrazioni, sessioni di ginnastica, cerette contro l'indomabile irsutismo mediterraneo e interviste in cui accusa le Chicas concorrenti di essere solo «fenomeni commerciali», ha scarsissimi contatti col sesso maschile, e se non si fidanza con il suo manager rischia di arrivare illibata alla cinquantina.
IL NEGRO ZUMBON. Che si chiami Afric Simone o Lou Bega, è l'eterno Bingo Bongo in tenuta kitsch post-coloniale che a estati alterne fa impazzire i bianchi in Europa e che negli Usa verrebbe linciato sia dagli yankee che dai neri, per offesa a entrambe le razze. Il Negro Zumbòn (di solito un oriundo con madre scandinava) arriva bailando allegro il baiòn ai primi di giugno e per tre mesi scassa i maròn all'orbe terracqueo con la sua negritudine da Corrierino. Il primo ottobre è già nella pattumiera della storia, ma nel frattempo il simpatico bluffatore ha messo insieme quanto basta per finanziarsi il baccalaureato in Filosofia Teoretica a Heidelberg e aprire una catena di ristoranti.
EL MUCHACHO CALIENTE. Incarna il sogno erotico della turista anglosassone nel Mediterraneo: un tamarro occhio-brunito con un culo favoloso che ti flauta all'orecchio «te quiero mi amor» ma che non mira spudoratamente al tuo portafoglio. Nei suoi video il bellone annaspa in frenetici baccanali di modelle torve e scosciate che dovrebbero evocare «la vida loca», ma fanno piuttosto pensare alla corsa ai saldi in uno store di intimo a Beverly Hills. Insomma, il Muchacho è la versione maschile della Chica Latina, anche se i maligni insinuano che come livelli di testosterone siamo lì (per ora è un pettegolezzo, ma se l'incauto non smette di farsi lessare gli zebedei da quei pantaloni in lycra ultra-fascianti, potrebbe diventare una triste realtà).
LA FRANCESINA. Tutta bon ton, ballerine, vocina acerba e broncetto annoiato, è un altro must dell'estate canzonettistica: vellica il Boncompagni che sonnecchia nel vacanziere medioborghese, troppo fine per sbavare per la Chica, ma che di fronte a questa torbida scolaretta con l'erre moscia ulula come il lupone di Tex Avery. Al tempo stesso, conquista le mamme ingenue, convinte che l'esile gattamorta made-in-France sia più perbene di quella sfacciatella di Britney Spears venerata dalle loro figliole. Genere ultra-deperibile (a 17 anni è già decotta, vedi Lio e Vanessa Paradis), d'inverno va pochissimo, forse perché vestita pesante la «moi, Lolita» perde gran parte del suo charme.
EL GRUPO SCIROCADO. Nessun discografico ha mai perso i suoi soldi per aver sottostimato il cattivo gusto dell'homo ferragostanus. Lo dimostrano gli effimeri allori conquistati da Colegiale, Lambade e Macarene. Sudamerica ed Europa del Nord sono serbatoi inesauribili di band cialtrone a scadenza trimestrale, da Rodolfo y su Tipica ai burino-scandinavi Europe fino ai più recenti Umbrellas con quel pastrocchio ellenico-greco-olandese chiamato «No tengo dinero». A settembre, quando, insieme alle foglie dagli alberi, cadono anche le fette di prosciutto dagli orecchi, ci accorgiamo all'improvviso che il tormentone che ci ha ipnotizzato per tutta l'estate era una boiata pazzesca, e restiamo soli con i nostri rimorsi, mentre el Grupo si è già diviso (soprattutto il bottino).
(da Urban, giugno 2002)

Posted by Lia Celi at 11:08 | Commenti (1)

17.06.07

1998/ Hai avuto un maestro gay? scoprilo con il test di Paginatre!

Siamo Fini o finocchi? Dopo l'esternazione choc del leader di An al Maurizio Costanzo Show, l'Italia si interroga: è più urgente cacciare i gay dalle scuole o cacciare i fascisti dal Parlamento? Sofferta confessione di Gasparri, traviato alle elementari da un insegnante pervertito: «Ecco perché anche oggi parlo con il culo». Forse anche tu sei stato plagiato da un maestro culattone e non te ne sei accorto: verificalo subito con le domande preparate dai nostri esperti.

1) Che cos'è il pi greco?
A Voltati che te lo spiego
B Boh
C Il rapporto tra la circonferenza e il suo diametro

2) Come si riconosce un verbo passivo?
A Da come cammina
B Non so, cos'è un verbo?
C Dal fatto che l'azione ricade sul soggetto

3) Qual è l'unica parola italiana con due «q»?
A Ququlo
B So una minchia
C Soqquadro

4) Che cos'è un arcipelago?
A La sezione Arci che difende i diritti dei feticisti della barba
B Un caratteristico rettile del Centrafrica
C Un sistema di isole

5) Coniuga il verbo essere.
A Perché coniugarlo? Preferisco la convivenza
B Io esso, tu essi, egli essa
C Io sono, tu sei, egli è

6) Qual è il tuo personaggio storico preferito?
A Pier Capponi
B Mike Bongiorno
C Giuseppe Garibaldi

7) Sai citare un verso della Divina Commedia?
A Dante o ricevente, te l'ho messo in culo ugualmente
B Cioè questo è nozionismo classista
C Amor ch'a nullo amato amar perdona

Ora somma le lettere relative alle risposte e leggi i risultati!

Maggioranza di A
Congratulazioni! Il tuo insegnante era un vero eterosessuale dotato di uno spiccato sense of humour italianamente rude e sboccato. Sei ignorante come una panca, ma sarai popolarissimo in una caserma della Folgore, nel cast del Bagaglino o nella direzione di Alleanza Nazionale.

Maggioranza di B
Ti è andata bene: hai avuto un tipico insegnante elementare italiano, demotivato e lassista, che teneva alla tua formazione esattamente come i tuoi genitori: per niente. Amante dei semplici piaceri - un sasso lanciato dal cavalcavia, una corsa nella notte a 200 all'ora contro un platano, «Carramba che sorpresa» - hai una sessualità sana, ma se continui ad andare a puttane senza preservativo potresti avere qualche brutta sorpresa.

Maggioranza di C
Ahi ahi ahi: possiedi una discreta cultura generale, e la cultura, si sa, è roba da froci. Il tuo maestro, accecato dai suoi istinti perversi, ti ha inculcato concetti e nozioni tali da fare di te un emarginato, un anormale, un paria. Certo, non sei che la vittima innocente di un maniaco, e per questo, brutto sporcaccione di un pederasta rottinculo, meriti tanta, tanta comprensione.

da Clarence, aprile 1998

Posted by Lia Celi at 00:18 | Commenti (2)

06.06.07

Yankee go Rome! I mullah di Trastevere lanciano la fatwa contro Bush: «All’anima de li mortacci tua»

Macché no-global, la vera minaccia per George W. sono i fan di Claudio Villa: «Er capo der paese der rocckenroll non profanerà la culla der Reuccio de la melodia». Gli strateghi mettono in guardia Bush dal famigerato "Triangolo della morte": pajata-rigatoni-coda alla vaccinara. I marines della scorta non esiteranno a fare uso di bombe al fosforo: «Sono meglio dell’Alka Seltzer». Giuliano Ferrara si offre come assaggiatore per la coppia presidenziale. Malgrado i timori, confermata la visita di Bush alla comunità di Sant’Egidio: «Lo accoglieremo in pace, – garantisce l’organizzazione – il dialogo con i fanatici sanguinari è la nostra specialità.» Blindata e presidiata, Trastevere non perde la sua pittoresca atmosfera latina: sembra Guantanamo. I tiratori scelti appostati sui tetti non sorprendono i romani: «Cos’è, la commemorazione del decennale dell’omicidio Marta Russo?» Piazza San Pietro vigilata da agenti Cia travestiti da preti: facile distinguerli da quelli veri perché non molestano i bambini. Prodi tranquillo in vista dell’incontro con Bush: «Le nostre scelte riguardo alla base di Vicenza confermano che non siamo uno stato-canaglia, ma un fedele stato-coniglio». Secondo il programma, gli americani dovrebbero andarsene sabato sera: speriamo solo che il viaggio non sia stato organizzato dallo stesso tour-operator della missione in Iraq.

Posted by Lia Celi at 12:36 | Commenti (17)