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10.07.07

Ite, sballum est! Droghe leggere: liberalizzata la messa in latino

Vaticano, svolta antiproibizionista: via libera all’allucinogeno brevettato nel 1570 da papa Pio V. Da tradizionale “weekend-drug” dei nostri avi, che, insieme alle bevute all’osteria, aiutava a sopportare le durezze dell’esistenza, a droga dei ricchi, da consumare in circoli esclusivi insieme a contesse fanatiche e politici bigotti: riuscirà il “motu proprio” di papa Ratzinger a riportare la messa tridentina nella hit parade degli stupefacenti? Torpore, stordimento, ebbrezza misticheggiante: gli effetti dell’incomprensibile borbottio del sacerdote, tra fumi di incenso e litanie ipnotiche, equivalgono a quelli di una mezza dozzina di spinelli. Sotto accusa Paolo VI, che nel 1969 mise in soffitta il messale in latino costringendo tanti giovani a cercare la stessa ebbrezza nella marijuana. Ma gli esperti avvertono: “E’ un latino tagliato malissimo, in dosi eccessive ottunde le facoltà mentali, come dimostra il caso di Antonio Socci”. Primi dubbi fra i neo-adepti dell’antica lingua liturgica: «Okay, Deus è Dio e Christus Cristo, ma chi cavolo sono Kyrie e Leison?»

Posted by Lia Celi at 10.07.07 00:52
Comments

cara Lia,
questa volta papaRAZZINGHER l'ha fatta grossa.la messa in latino mi sembra la svolta che tutti aspettavamo.Una droga pesante, in grado di assopire qualsiasi discorso critico su chiesa e dintorni.Do you remember preti pedofili, doppia morale,confessione come indulto che cancella qualsiasi peccato..doppia e tripla famiglia incluse..

Posted by: rita at 11.07.07 15:35

E poi, perché solo la messa in latino? Perché solo i cattolici hanno diritto a ritrovare nelle loro ritualità la lingua dei nostri avi? Sarebbe giusto che lo Stato offrisse la possibilità di reintrodurre il latino anche nelle istituzioni laiche. Processi in latino, come ai tempi di Cicerone. Lezioni universitarie in latino. Dibattiti parlamentari in latino. La Chiesa non ha il copyright sulla lingua di Cesare e di Catullo.

Posted by: lia at 11.07.07 23:53

Sic et simpliciter!

Posted by: =Dani at 12.07.07 10:27

poveri noi periti informatici...

Posted by: stone at 12.07.07 19:01

Niente paura, stone, il latino sarebbe solo un'opzione... e comunque il latino classico ha di buono che è efficace e sintetico, oltre ad essere spesso più comprensibile del burocratese e del gergo giudiziario.

Posted by: lia at 12.07.07 19:06

Che ne dici Lia, una bella botta di rinnovamento, modernità e ricerca di dialogo con le nuove generazioni,non trovi?

Posted by: Stefano at 12.07.07 23:11

De profundis clamavi te, Domine...

Posted by: lia at 13.07.07 10:23

A me sembra una buona idea; le omelie mi sono sempre sembrate molto banali e ripetitive e secondo me questa è la causa prima del declino del senso religioso.
Almeno d'ora in poi, quando andrò a messa, potrò stare sveglio rinfrescando le mie nozioni liceali.

Posted by: Michele at 13.07.07 12:07

a Michele-che ci fai in chiesa..certo non coltivi il tuo senso religioso..invece di tradurre la messa dal latino esci a fare un po' di sano volontariato. ama il prossimo tuo come te stesso.vivi seguendo le indicazioni del Vangelo.cambia stile di vita.. fallo diventare "equo e solidale".. questo è rivoluzionario e farà di te un militante "protocristiano".saluti da ex cattolica praticante

Posted by: rita at 14.07.07 09:56

Rita, non sgridare Michele: spesso le omelie sono effettivamente banali e ripetitive. Il declino del senso religioso, secondo me, deriva soprattutto dalla perdita del senso della morte e dell'eternità, e lì l'italiano o il latino non c'entrano. Piuttosto, non credo che la messa latina sia una buona palestra per rinfrescare le nozioni del liceo classico: il mio prof del ginnasio, vecchio prete salesiano, era il primo a dire che il latino ecclesiastico era di serie B. Michele, se vuoi far pratica di latino, ci sono un sacco di forum di classicisti sul web, dove la lingua di Cicerone sta vivendo una seconda giovinezza.

Posted by: lia at 15.07.07 00:30

Lia non voglio sgridare nessuno.. solo che quando sento certe cose..in questa fase della vita sono furiosa con quello che tu chiami il declino del senso religioso..e vorrei tornare ai tempi in cui i primi cristiani vivevano - e pagavano- per quello che credevano.con i primi capelli bianchi le rabbie diventano croniche..
(tu liceo dai preti e io dalle suore..)

Posted by: rita at 15.07.07 10:29

e sempre nell'ottica della maggiore apertura alla societa', non scordiamo che secondo il Papa esiste una sola vera Chiesa. Si', quella che non paga l'ICI.

Posted by: vietato cliccare at 16.07.07 15:56

Scusate, visto che la chiesa e` un organismo autonomo e indipendente da tutti, pure dai suoi fedeli, a voi che vi importa della messa in latino. Vi scandalizzereste allo stesso modo se il norvegese diventasse la lingua ufficiale di Scientology? O ancora credete che voi siete chiesa?

Posted by: Enrico Marsili at 16.07.07 21:39

Ehi, Enrico, sono battezzata e comunicata e ho una figlia che va a catechismo (dove non le insegnano una beata fava, il Vangelo devo spiegarglielo io), quindi quel che fa la Chiesa mi riguarda, volente o nolente.

Posted by: lia at 17.07.07 00:04

Ad ogni buon conto, "parolacce in latino" è una delle parole chiave più cliccate sul mio blog :-)

Posted by: .mau. at 17.07.07 12:43

non ci credo, Lia..mi spieghi come fai a sentirti parte della Chiesa?Io,tanto per fare chiarezza, condivido gli ideali di una vita basata sulla solidarietà e il rispetto ma soffro di un'inguaribile allergia verso Clero, gerarchie..sono scandalizzata dalla doppia morale che imperversa. Tutto il mio rispetto ai preti di base e a chi paga di persona...Buon lavoro a persone come don Ciotti...

Posted by: rita at 17.07.07 16:39

Ah bè, ricomincierò ad andare in chiesa.... ho bisogno di sballare.

Posted by: stellavale at 17.07.07 20:39

Tecnicamente, Rita, ne faccio parte, c'è poco da fare. Come battezzata e comunicata, possiedo due azioni della Chiesa Spa, saranno poche ma non le ho ancora cedute e voglio farle valere. Per il resto, la penso come te, e come noi la pensano molti, molti cattolici praticanti. Se vuoi riscoprire il lato hippy e fricchettone del primo cristianesimo, ti consiglio un libro stupendo: "Quando la religione non era ancora noiosa. Le incredibili avventure dei padri del deserto" (Garzanti), di Hans Zander, un domenicano tedesco. Appassionante e divertentissimo da leggere, ti fa capire quanto si è spiritualmente impoverita la nostra religione nel corso dei secoli...

Posted by: lia at 18.07.07 17:28

"Non guardare ai Nostri Peccati ma alla FEDE della Tua Chiesa" frase per me sempre molto confortante perchè così tradotta: "Ciò che conta è il Messaggio - che va perfettamente a braccetto con "sano volontariato" ed "equo solidale" - non il messaggero - Alias Neo Pontefice che in quanto uomo è per sua stessa natura fallace".
Spero solo di non aver sbagliato il criterio interpretativo!

Posted by: silvia at 19.07.07 12:51

Come fai, Lia, a mantenere i contatti con una Religione che ha perso gli ideali per strada?
Hai contatti con Sacerdoti o Chiese? Io li ho chiusi da tempo.Il problema non è "peccare" ma sperare che ce la si cavi sempre con la "confessione" e il rifermento alla debolezza umana. Troppo comodo! Leggerò il libro che mi hai consigliato.Sono sicura che tu abbia letto opinioni di un clown di Eric Boll.Mitico anche nella versione teatrale che ho visto a Roma al teatro dell'orologio..

Posted by: rita at 19.07.07 23:05

Lia, era per dire. Anch`io sono battezzato e comunicato, pero` per me il Papa e` solo uno strano signore che si veste con vistosi pigiami bianchi, parla un italiano stentato, e vive in un grande palazzo di Roma. Se domani costui imponesse il rito austro-ungarico, con i cecchini che sparano da dietro il tabernacolo durante l`omelia, la mia vita (e quella di molti altri milioni di Italiani) non cambierebbe un granche`.
:)

Posted by: Enrico Marsili at 22.07.07 07:17
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