22.07.07

1999/Inps-files! Il giallo della "tabula" etrusca: manca la parte sulle pensioni

Il più impenetrabile mistero degli Etruschi? Non l'alfabeto, ma la riforma del welfare. E' una delle prime verità emerse dall'esame dell'ormai celebre Tabula di Cortona, la più lunga iscrizione etrusca ritrovata in questo secolo, purtroppo mutila di una parte. A un primo sguardo il testo era stato scambiato per un contratto di matrimonio o un accordo tra famiglie nobili, ma la presenza del tipico vocabolo etrusco «dpef» ha messo sull'avviso gli archeologi, consentendo di riconoscere nella Tabula il Documento di programmazione economica stilato dal Consiglio dei Lucumoni per l'anno 475 a. C...

«Quel che è più interessante - spiega uno degli studiosi - è che la parte mancante della Tabula non è stata distrutta dal tempo, ma stralciata volontariamente dagli stessi autori in tutta fretta, poco prima di rendere pubblica l'iscrizione». E doveva essere sicuramente il paragrafo sulla riforma delle pensioni di anzianità: infatti, priva di quel passaggio, la manovra economica etrusca diventa incomprensibile e inefficace per ridurre il colossale debito pubblico che nel V secolo a. C. già opprimeva Chiusi e Volterra e che fu la vera causa dell'estinzione della più splendida ed enigmatica delle civiltà italiche. Ma perché il Sommo Lucumone decise di cancellare il punto fondamentale del suo programma economico? Forse la risposta è contenuta in una misteriosa formula rituale, «koferatu-dantona-laritsa», ora al vaglio degli etruscologi. L'ipotesi più probabile è che si tratti della maledizione con cui gli dei inferi colpivano chi tentava di violare il tabù delle pensioni.
(da Clarence, 2 luglio 1999)

Posted by Lia Celi at 22.07.07 00:20
Comments

Ridi, ridi, Lia, ho appena fatto i conti INPS. Se continuano a non pagarmi i contributi (e` tutto legale, s`intende), fra 30 anni avro` circa 80 euro al mese di pensione, piu` dieci euro mensili dall`Olanda.
Abbastanza per imbottire una vecchia Duna di bombole di propano e farla esplodere davanti a Palazzo Chigi.

TPS. Tze!

Posted by: Enrico Marsili at 22.07.07 07:12

e si, enrico, ti capisco bene.. perchè mi trovo nella tua stessa situazione..sconsiglio però la strategia esplosiva perchè sicuramente risolveresti il problema vitto alloggio per molti molti anni ma..dietro le sbarre. Dirottare la nostra rabbia furiosa e cronica in uno sciopero e/o manifestazione nazionale degli atipici/sfigati/senza pensione/lavoratori in nero/no raccomandati..?che ne dici?
Rita

Posted by: rita at 22.07.07 13:03

io sono con rita... speriamo di non fare la stessa fine degli etruschi...

Posted by: stone at 23.07.07 19:33

Non avere paura stone, il rischio più grosso è che si estingua il lavoratore a tempo indeterminato, il lavoratore precario è troppo utile alle "IMPRESE"

Posted by: Stefano at 23.07.07 20:45

rita,
visto che il lavoro piu' usurante in assoluto e' quello di precario e disoccupato, aggiungo che dobbiamo protestare per evitare l'innalzamento della nostra eta' pensionabile :-)

Posted by: vietato cliccare at 26.07.07 15:52

cari precari mi sveglio incazzata la mattina e mi scandalizzo per i compromessi delle mie colleghe:cosa bisogna fare per un contratto a tempo indeterminato!io non sono in vendita, non lo sarò mai e tanto meno la mia testa.non sono disposta a fare la spia al Capo nè a fare affossare una buona idea.Domandina facile facile: quanto resisterò fuori dal gregge?tanto la pensione non mi spetta..

Posted by: rita at 27.07.07 19:27
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