LUGLIO
Un branco di anziani parlamentari viene ritrovato affamato e ululante sulla Roma-Orte: sono i senatori inutilmente acquistati da Berlusconi a Natale per far cadere Prodi, abbandonati dal loro insensibile padrone in partenza per le ferie. Secondo i dati pubblicati dal Giornale, l’Italia non è mai stata così in rovina dai tempi dei Visigoti, il nostro Pil è inferiore a quello del Gambia e gli italiani ammazzano le mogli solo perché le scambiano per il ministro Bersani. In realtà, grazie alle campagne d’odio sferrate dal Cavaliere e da Beppe Grillo, il governo è più stabile che mai: ha così paura di essere linciato dalla folla che non metterà naso fuori da palazzo Chigi fino al 2021, quando, forse, la popolazione italiana conterà un numero di scrittori noiosi e registi autocompiaciuti sufficiente per far vincere le elezioni al Partito Democratico di Veltroni...
Napoli, finisce il regno della camorra, sgominata da nuovi clan di enormi ratti transgenici nati nella spazzatura alla diossina. Olimpiadi, il viaggio della sacra fiaccola verso Pechino si complica: il tedoforo impegnato nella scalata dell’Everest viene aggredito da uno yeti, che si impadronisce della torcia e si scapicolla giù per l’Himalaya verso ignota destinazione. Perugia, in carcere Amanda Knox abbraccia il cattolicesimo e, approfittando della distrazione dei secondini, se lo scopa pure.
AGOSTO
Occultisti di tutto il mondo accorrono in Italia per studiare il consueto inspiegabile fenomeno estivo: secondo le statistiche tre quarti degli italiani non possono permettersi le vacanze, eppure dal 1 agosto le autostrade sono intasate di macchine col bagagliaio pieno e le città si svuotano per ripopolarsi dopo il 20 di cittadini abbronzati. Tour promozionale in Costa Smeralda di Berlusconi e Michela Brambilla, applauditissimi dai turisti più anziani, che li scambiano per Strehler redivivo e Milva rifatta un po’ meglio del solito e li costringono a cantare «Mackie Messer». Tramonta l’i-Phone, sulle spiagge italiane lo status symbol più ricercato è il il ca-Phone, il cellulare disegnato da Fabrizio Corona, comodo da tenere nelle mutande ed ecologico perché si ricarica a cocaina. Grandiosa apertura delle Olimpiadi di Pechino, con lo yeti che accende il braciere olimpico per arrostirci tutta la squadra australiana di nuoto sincronizzato. Il governo cinese assicura di aver sospeso in occasione dei Giochi tutte le condanne a morte, e le persone bendate e legate dietro i bersagli delle gare di tiro a segno sono solo steward particolarmente zelanti. Stile cinese anche nelle premiazioni: i vincitori non si aggiudicano la medaglia, ma possono acquistarla con un lieve sconto presso l’apposita bancarella allestita sul podio. In conferenza stampa il presidente del Coni Petrucci stupisce i cinesi salutandoli con qualche parola di mandarino: «Buccia, semi, spicchio».
(continua...)
Cara Lia, devo dire che, con i rudimenti di mandarino "buccia, semi, spicchio", mi hai conquistato ! Continua così, Silvia
Posted by: Silvia at 06.01.08 21:58eh eh silvia, le battute da asilo sono anche la mia passione inconfessabile...
Posted by: lia at 06.01.08 22:38ok, Lia molto divertente davvero non è ironia però scrivere anche qualcosa su 'sta città (rimini, intendo)no, eh!? insomma qui stiamo proprio in ta mierda: corruzione, palazzaninari, spreco di $ pubblici, degrado ambientale, illegalità, far west sulle strade, politici impresentabili, hera, gecos, ... insomma ci sarebbe tanto, ma proprio tanto da dire ciao Ale
Posted by: Ale at 06.01.08 23:47Fantastica Lia. Fai sparire la depressione in quattro righe.
Ma anche a te Rimini pare una città così invivibile e che prospera sul malaffare?
Io ogni tanto la frequento e frequento anche qualche riminese: non mi pare abbiano la lupara sotto i costumi. Rimini e i riminesi assomigliano molto più a quanto tu hai descritto in "Alieni a Rimini" che nel quadretto di Ale.
Mi sbaglio?
Ciao
Il bello (e il brutto) di Rimini sono proprio queste due facce. Negli "Alieni" io ho descritto la gente che vedo e incontro per strada e in spiaggia, brava gente imperfetta, come tanti italiani (continuo a descriverli, con un pizzico di malignità in più, negli articoli per Chiamami città). Certo, la classe dirigente cittadina non brilla per capacità, onestà e trasparenza, e non da oggi. Ed è un vero peccato, perché Rimini e i riminesi meriterebbero molto di più, sotto questo aspetto. Ho l'impressione che la nostra città venga sempre gestita come una mucca da mungere, piuttosto che come una grande casa comune da valorizzare e da migliorare, per starci meglio tutti insieme.
Posted by: lia at 09.01.08 23:53