27.01.09

Trapassi nel delirio! Il «Grande Fratello»: «Eluana può morire da noi»

Basta con il ping pong fra ospedali ipocriti e cliniche pavide: la giovane potrebbe essere trasferita nella casa dove già soggiornano diciannove giovani in stato vegetativo. Prenderà il posto di Fabrizio, il maggiordomo di casa Savoia. Cristina, la concorrente maggiorata, non vuole essere da meno: «Anch’io ho vissuto attaccata a delle macchine, però sempre sul sedile posteriore.» Sarà il pubblico a decidere quando staccare la spina di Eluana. a meno che uno dei concorrenti non ci inciampi prima uscendo dalla doccia: un po’ irriguardoso, ma sempre meno dell’indecente tiramolla fra giudici e preti sul suo diritto di morire. Il cardinal Bagnasco: «E’ immorale privare un essere umano di cibo e acqua, ma per Federica farei uno strappo alla regola.» La Cai disposta ad assumere Eluana al posto di Daniela, la hostess Alitalia in agitazione: «Come efficienza sul lavoro, i passeggeri non noteranno la differenza.»

Posted by Lia Celi at 12:57 | Commenti (5)

25.01.09

Carnevale di Reo! Lula: «Dopo Battisti voglio anche Mogol»

Svelato il contenuto della lettera riservata inviata a Napolitano: dietro l’ostinazione del premier brasiliano a tenersi il leader dei Poc, una malaugurata omonimia e la passione per la nostra canzone d’autore. Respinta sdegnosamente la controproposta di Napolitano: «Ridateci Battisti e prendetevi Povia». Gli intellettuali francesi difendono l’ex-terrorista oggi affermato scrittore: «Non ha ammazzato nessuno: quelle quattro persone sono morte in una rissa per chiedergli l’autografo». Il suo avvocato: «In Italia rischierebbe la vita: verrebbe invitato in troppe università.» Amici brasiliani e francesi, ci dispiace per Battisti, ma non possiamo mandare al governo tutti quelli che vogliono evitare i processi. Ultimora, anche l’Austria chiede l’estradizione di Cesare Battisti: «Ci siamo prima noi: è dal 1916 che gli diamo la caccia.»

Posted by Lia Celi at 00:49 | Commenti (3)

19.01.09

Barack e burattini! L’Europa festeggia Obama: «Noi volere bene a nuovo badrone nero»

Non si è ancora insediato, e butta nel cesso 150 milioni di dollari per un concertazzo da parvenu, concia le figlie come le Casalinghe disperate e spara le solite trombonate sulla missione degli Stati Uniti: ma chi è il leader nero cui si ispira Obama, Martin Luther King o Bokassa? Malia e Sasha volevano un cane, e lui gliene prende due: se tratterà così anche i lobbisti, andiamo bene. Ancora poche ore per il presidente nero: appena vedrà il crollo nei sondaggi sbiancherà di colpo. Michelle Obama maestra di eleganza: «Cazzo mi metto oggi? Un fottuto tailleur Armani e fanculo a tutti». Se l’obiettivo era far tornare simpatici gli Stati Uniti al resto del mondo, era meglio mandare alla Casa Bianca il cast dei «Jeffersons». Bush, pronto a lasciare Washington, annuncia che sta scrivendo le sue memorie: «Sono già a buon punto: ho già scritto “le”».

Posted by Lia Celi at 13:01 | Commenti (4)

13.01.09

Hubbedisco! Non chiudete Malpensa: deve ancora restituirci migliaia di bagagli!

La Lega ha ragione! La Lombardia non può rinunciare all’unico scalo italiano dove funziona il teletrasporto: non ti sei ancora mosso dall’Italia e ti senti già nel Terzo Mondo. Colaninno rassicura i lavoratori dell’aeroporto lombardo: «Air France ci ha garantito che non chiuderà l’aeroporto finché non salteranno fuori le valigie smarrite dai passeggeri del volo Parigi-Milano del 13 agosto 2002». Letizia Moratti insiste: «Malpensa è necessaria al benessere dei milanesi: vi immaginate cosa potrebbero fare centinaia di addetti allo smistamento bagagli a piede libero nelle strade di Milano?» Già pronto un piano per rilanciare l’aerostazione: per convincere gli aerei a scendere a Malpensa, sulle piste circoleranno attraenti aeree femmine disposte all’accoppiamento.

Posted by Lia Celi at 01:31 | Commenti (1)