Stillicidio quasi quotidiano di messaggi minatori e offensivi. Invasione continua della privacy. Riferimenti ossessivi e morbosi alla sfere più intime della vita umana per suscitare nelle vittime uno stato di ansia e soggezione. Bravate da oggi potrebbero costare care ai tanti stalker che, all’ombra di curie, vescovati e palazzi vaticani, da tempo importunano gli italiani e soprattutto le italiane attraverso i media. Il disegno di legge anti-stalking appena approvato dal Consiglio dei Ministri sembra riferirsi proprio ai molestatori in tonaca, quando prevede aggravanti per gli stalker che agiscono in maschera o in gruppo o che prendono di mira donne incinte. Ma d’ora in poi le vittime potranno rivolgersi all’autorità, che provvederà ad ammonire o a dissuadere papi e cardinali importuni, e all’occorrenza a far intervenire le forze dell’ordine. Soddisfazione fra gli stalker laici: «E’ una legge severa, ma almeno è uguale per tutti: sono duemila anni che quelli là, con la scusa della religione, rovinano la vita a donne, gay e liberi pensatori, e non hanno mai rischiato niente.»
(3 febbraio 2009)
Grande! Scrivi più spesso di queste cose.
Posted by: Ric at 24.02.09 18:13