«E’ stato un lavoro da farmacista»: così ha definito Bonolis la sua taumaturgica conduzione del Festival. Un farmacista da un milione di euro? «Certo,» ha spiegato Bonolis, «ho sempre lavorato dalle ventuno all’una di notte, perciò è scattata la tariffa notturna.» Orde di farmacisti, che un un milione di euro non lo vedranno mai in tutta la loro vita, si sono raccolte a Viale Mazzini nella speranza di essere selezionate per la conduzione di Sanremo 2010.
Per restare in argomento: Acutil, Memoserina e altri integratori per la memoria letteralmente spariti dalle farmacie di Sanremo. A poche ore dalla chiusura del Festival, giornalisti e addetti ai lavori si stanno già dimenticando chi cazzo è Marco Carta e non sanno più distinguerlo dal tizio che ha vinto l’anno scorso, vattelapesca chi era. I Jalisse hanno inviato al vincitore un telegramma di solidarietà, accolto dal cantante con viva perplessità: «Jalisse? E chi sono?»
- E ancora sullo stesso argomento: sconcerto della vedova Reitano, nel ricevere il premio Città di Sanremo alla memoria del marito: «Come memoria il povero Mino era un colabrodo. Non era meglio dargli un premio per come cantava?»
- C’era la De Filippi sul palco, ha vinto il suo protetto, eppure tutti negano che l’ultima serata di Sanremo sia stata la succursale di Amici. «Sarebbe come dire che io sono la moglie di Maurizio Costanzo solo perché l’ho sposato,» ha spiegato la De Filippi.
- Grande successo dell’appello di Bonolis in favore degli operai di Pomigliano d’Arco: «Da mesi in cassa integrazione a 750 euro, hanno chiesto che accendessi una luce su di loro.» Sergio Marchionne ha immediatamente raccolto l’appello: «In cassa integrazione da mesi? Cribbio, mi ero proprio dimenticato di licenziarli.» Vincent Cassel si è offerto di ingaggiare tutti gli operai come comparse nel suo prossimo film, un noir psicologico. «Il film è psicologico,» ha spiegato la star francese, «ma le comparse lavorano in noir.»
- En plein per Arisa, che oltre alla vittoria per le Nuove Proposte si è aggiudicata premio della Critica si è aggiudicata il Premio Sosia di Harry Potter. La sua storia sembra quella di Cenerentola, con l’unica differenza che Cenerentola, almeno fino a mezzanotte, era vestita bene. «Voglio che tutti sappiano che mio padre fa l’autista di mezzi pubblici», ha orgogliosamente rivelato in conferenza stampa. Ma i giornalisti l’avevano già intuito: Arisa era arrivata con mezz’ora di ritardo. Il suo brano, «Sincerità», sarà quello che canteremo più spesso sotto la doccia: assomiglia ad almeno trentacinque canzoni famose.
- Si congeda (o si congela?) il Festival del Freddurista. Qual è il mare più insipido? Il Mar Cocarta. Quale canzone ha scritto Gino Paoli per Arisa? «La sciatta». Chi è la cantante più richiesta sui cellulari? Tricarica. E quello sempre in frac? Marco Marsini. E perché Sal Da Vinci parla sempre da solo? Perché è un cantante me-lo-dico. Arrivederci prossimo anno!
Posted by Lia Celi at 23.02.09 00:15Grazie Lia,
non e`vero che la rubrica non la legge nessuno, scommetto che hai almeno 25-mila lettori.
All`anno prossimo, quando recensirai il Sanremo-I E.B.
Posted by: Enrico Marsili at 23.02.09 01:59vedi.. vedi che i lettori ti acclamano!!
questa mi ha fatto morire: Grande successo dell’appello di Bonolis in favore degli operai di Pomigliano d’Arco: «Da mesi in cassa integrazione a 750 euro, hanno chiesto che accendessi una luce su di loro.» Sergio Marchionne ha immediatamente raccolto l’appello: «In cassa integrazione da mesi? Cribbio, mi ero proprio dimenticato di licenziarli.» Vincent Cassel si è offerto di ingaggiare tutti gli operai come comparse nel suo prossimo film, un noir psicologico. «Il film è psicologico,» ha spiegato la star francese, «ma le comparse lavorano in noir.»
LIA SEI GRANDEEEEEE!
Posted by: allylally at 23.02.09 08:58Cara Lia i tuoi commenti su Sanremo sono come sempre geniali. Li leggevamo con mio marito (che era al festival per lavoro) e ridevamo fino alle lacrime. Anche se non è molto pertinente al tema avrei una richiesta da vecchia fan da farti: credu su Clarence mi ricordo (roba di circa 10 anni fa) un meraviglioso pezzo intitolato "Il futuro è tuta" sull'abbigliamento dei protagonisti dei telefilm di fantascienza. Potresti ripubblicarlo sul blog o dirmi dove potrei rintracciarlo? Con i motori di ricerca online non ho risolto molto... Grazie sei sempre la migliore!
Posted by: Manuela at 23.02.09 13:17Ciao manuela, se ricordo bene era un pezzullo per Specchio della Stampa, rubrica Trend e lode (cassata drasticamente quando la direzione della rivista passò dall'ottimo Gramellini a Chiara Beria d'Argentine). Lo ripesco e lo ripubblico qui sul blog entro stasera, ok?
Posted by: lia at 23.02.09 17:32Leggo i tuoi pezzi da molti anni (prima su Cuore, poi sul tuo blog). Complimenti per questa tua cronaca in tempo (quasi) reale su Sanremo e per tutto quello che hai pubblicato finora.
Posted by: Nino at 23.02.09 22:21