30.04.09

ICE MAGIC!

Con le ali ai piedi, Kiss and cry, Crystal Circus, Ghiaccio d'estate, sono i quattro romanzi della serie Ice Magic che Lia Celi ha ideato e scritto per EL, la più grande casa editrice italiana specializzata in libri per ragazzi. Saranno presentati alla Fiera del libro di Bologna a fine marzo.

"Dieci anni e mezzo. Troppi per credere ancora alle favole, troppo pochi per provare a realizzarle. Ci vorrebbe una magia per sentirsi grandi, per dimenticare i piccoli problemi quotidiani, per volare via dalla noia di una piccola città. Per Ada e i suoi amici del corso dei Bucaneve la magia sono i cinque centimetri di ghiaccio che ricoprono la pista della Ice Magic, la loro scuola di pattinaggio. Come uno specchio incantato, il ghiaccio sa dire loro scomode verità. Che il talento non basta per vincere, e vincere non basta per essere felici. Che è meglio perdere una gara che un'amicizia. Che per imparare a volare bisogna imparare a cadere. Ma il ghiaccio è anche un tappeto fatato che porterà Ada a vivere piccole grandi avventure: pattinare in uno show internazionale, gareggiare lontano da casa insieme ai compagni, inventarsi costumi originali, trovare nuovi amici. E le farà scoprire che, quando si incontra una persona speciale, il cuore può fare un triplo axel..." (dalla presentazione della serie)


- Intervista di "Chiamami Città" a Lia Celi sulla nuova serie

- synopsis in english by the Ute Körner Literary Agent

Posted by robgrassilli at 18:33 | Commenti (9)

28.04.09

Presentazione a Rimini

icemagic_pres.jpg Mercoledi 6 maggio, presso la Libreria "Viale dei Ciliegi 17" di Rimini, Lia Celi presenterà la nuova collana di libri per giovani lettori "Ice Magic". Chi non sta troppo lontano dalla nostra cara cittaduola in riva al mar è dunque atteso alle ore 17.00 in via Via Bertola, 51/57a (tel. 0541 25357 info@vialedeiciliegi17.it ) .
Venite coi pattini o anche a piedi, che si fa un po' di festa tutti assieme.

La collana, coi suoi primi quattro titoli, ha iniziato il suo viaggio in maniera incoraggiante. I diritti di pubblicazione sono stati acquistati dall'editore Bayard di Parigi e da altri editori in Polonia e Turchia.

Posted by robgrassilli at 23:43 | Commenti (1)

Etcì? Salume! Febbre suina, milioni di italiani influenzati dal “Porcellum”

Un sistema elettorale-porcata all’origine della variante italiana del virus messicano. Individuato il primo capo infetto: un anziano verro, riconoscibile dalle folte setole trapiantate, allevato ad Arcore e ingrassato a Roma. La malattia si diffonde attraverso mangimi contaminati: sotto accusa il pastone politico del Tg1 e la broda immonda servita al Tg4. Si consiglia di bollire preventivamente gli editoriali di Maurizio Belpietro prima di consumarli. Inutile la terapia con il farmaco Pd-flu: le dosi sono insufficienti e non servono a un tubo. Le candidate Pdl alle elezione europee già in quarantena presso l’Istituto zooprofilattico. Ultimora dall’Abruzzo, un porcellino accusa i suoi due fratelli: «Hanno costruito case con legno e con paglia al posto del cemento».

Posted by Lia Celi at 00:53 | Commenti (1)

15.04.09

Speciale terremoto 1997/Vale più l'uomo o l'opera d'arte? Piccola guida per i soccorritori in Umbria

Meglio salvare un affresco di settecento anni o sette vecchi centenari? Prima le donne e i bambini, o le Madonne con bambino? Come praticare un massaggio cardiaco a un bassorilievo? Se il gotico è fiammeggiante, meglio chiamare i pompieri? Sono mille i dubbi per i volontari impegnati nell'Umbria colpita dal terremoto. Ma spesso il confine fra arte e vita umana è più incerto della situazione dei senzatetto di Nocera. Nel minicatalogo qui sotto indichiamo alcune opere d'arte contemporanea umbra che sfidano l'etica e l'estetica.

N. 5679: «ANZIANA CON GREMBIALE A POIS»
Chiamata anche signora Agata Scarpellini vedova Pucci, è un pregevole manufatto in carne su ossa, risalente al 1908 e oggi esposta en plein air, dopo il crollo del suo casolare a Colfiorito. Si notino le scultoree vene varicose e il fine drappeggio del grembiule, in cui si ravvisano tracce del puntillismo seuratiano e di un sugo al tartufo...

Di particolare interesse il volto, chiaramente ispirato alle sculture dell'Isola di Pasqua, e da venerdì scorso all'Urlo di Munch. Due guerre, tre gravidanze e una brutta asma hanno segnato profondamente il monumento, nella cui bocca sino al1960 erano visibili trentadue rifiniture in avorio naturale, poi cadute e sostituite da scadenti imitazioni in porcellana (restauro curato dalla Usl di Foligno).

N. 8976: «FUNZIONARIO DELLA PROTEZIONE CIVILE»
Scadente prodotto dell'artigianato italiano anni '70, ma dotato di attrezzature risalenti all'Alto Medioevo, il «Funzionario» è stato creato con la tecnica del trompe-l'oeil: sembra che debba scattare da un momento all'altro, in realtà è solo dipinto sulla sua poltrona. Malprogettato, inutile e spesso dannoso, i peggiori eventi naturali, dal terremoto del Friuli alle inondazioni in Versilia, non lo scalfiscono minimamente. Un'indistruttibilità dovuta ai materiali di cui è composto: scartoffie, lungaggini e pastoie cementate da burocrazia a presa rapida nel tipico stile democristiano i cui capiscuola furono Elveno Pastorelli detto il Vermicino e Remo Gaspari detto il Vermicione. Compito del buon soccorritore è seppellirlo al più presto sotto un cumulo di macerie.

N. 4003: «POLITICA LOCALE»
Trattasi di un vastissimo e antico mosaico di interessi policromi, composto di migliaia di tessere, da quella del Pds a quella di An, e raffigurante aspetti tipici dell'amministrazione locale: maneggi, incompetenza, clientelismo. Si osservi un dettaglio che rimanda all'arte bizantina: tutti i personaggi hanno la faccia da culo. Agghiacciante la scena «Il consigliere regionale di An Edoardo Vecchiarelli dirotta gli aiuti dopo-terremoto a favore dei propri amici». Vandalizzarlo a colpi di pala sarebbe un'opera buona, ma per smantellarlo completamente è opportuno chiamare gli esperti della magistratura.

N. 9076: «NATURA MORTA CON POLEMICHE»
Difficile per i critici classificare quest'opera, realizzata in aria fritta su carta di quotidiano. Non ha nessuno stile, è incomprensibile e per di più è l'ennesima replica di un crosta risalente al I secolo, raffigurante due sofisti che si accapigliano sulle rovine di Pompei. Nell'ultima versione, apparsa dopo il terremoto in Umbria, si vede una cattedrale devastata, e alcuni personaggi che invece di dare una mano si fanno delle gran seghe mentali chiedendosi se vale più una vita umana o un affresco di Cimabue. L'artista si è dimenticato di aggiungere un particolare che darebbe senso al dipinto: un architrave che precipita sui parolai.

N. 6705: «IL BEATO VELTRONI VISITA LE ZONE TERREMOTATE»
Un ciclo di murales chiaramente agiografici, dedicati al Vicepresidente del Consiglio e dipinti con la melassa in un pittoresco stile naïf. Particolarmente riuscite le scene «Il Beato Veltroni si scusa per il ritardo nei soccorsi», «Il Beato Veltroni dice che il campo-sfollati gli ricorda Woodstock», «Il Beato Veltroni offre pane e Nutella ai senzatetto», «Il Beato Veltroni sfugge al linciaggio». I restauratori avranno il loro daffare: purtroppo, danneggiato dall'ultimo cataclisma, il Beato Veltroni ha perso completamente la faccia.

Posted by Lia Celi at 21:37 | Commenti (3)

07.04.09

Bertolaso: «Sisma maleducato, si annuncia emettendo gas»

Terremoto in Abruzzo, insieme alle ultime vittime cominciano ad emergere le prime responsabilità. E l’accusato numero uno è lui, il sisma: ha sorpreso tutti nel sonno, senza preavviso, nell’era della comunicazione globale, quando nessuno fa più uno sternuto senza anticiparlo con un video su Youtube o almeno con due righe su Twitter. Secondo il responsabile della Protezione civile Bertolaso, lo sciame sismico che da due mesi interessava l’Abruzzo e le emissioni di radon segnalate dal laboratorio del Gran Sasso non bastano per parlare di catastrofe annunciata: «E un sisma, in uno dei paesi più industrializzati del mondo, crede di farsi prendere sul serio annunciandosi con tremolii e nuvolette di gas? Gli costava tanto mandare un sms?» A dire la verità, nei giorni scorsi la polizia abruzzese fa aveva intercettato un’inquietante telefonata tra la faglia appenninica e quella adriatica: «Sono sconvolta da sommovimenti profondi, mi sa che nella notte fra domenica e lunedì provocherò un terremoto a l’Aquila. Spero di non fare troppi danni», diceva una zolla, e l’altra: «Non preoccuparti, è zona notoriamente sismica, gli edifici saranno stati messi in sicurezza da un pezzo.»

Posted by Lia Celi at 09:03 | Commenti (1)

01.04.09

Orrore in Alabama: il Ku-Klux-Klan brucia una Duna

Gli incappucciati si giustificano: «Era l’unico modo per accenderla». Tornano i giorni amari del razzismo: per i veri americani è più facile accettare un nero alla Casa Bianca che una Fiat davanti a casa propria. Montgomery, arrestata una Panda: aveva rifiutato di cedere il posto a una Ford per protestare contro la segregazione dei parcheggi. Ma Obama insiste: «Ho un sogno: che un giorno, sulle rosse colline della Georgia una Chrysler e una Fiat possano bere allo stesso distributore.» Tragedia a un MacDonald: obeso mangia una Nuova Cinquecento scambiandola per un doppio cheeseburger. Hollywood si adegua: presto al cinema «L’officina dello zio Tom», la commovente epopea di un elettrauto nero che non guarda al colore della carrozzeria, e «Indovina chi viene a piedi», la storia di una ragazza wasp che, contro la volontà dei genitori, si innamora di una Multipla.

Posted by Lia Celi at 09:50 | Commenti (3)