Terremoto in Abruzzo, insieme alle ultime vittime cominciano ad emergere le prime responsabilità. E l’accusato numero uno è lui, il sisma: ha sorpreso tutti nel sonno, senza preavviso, nell’era della comunicazione globale, quando nessuno fa più uno sternuto senza anticiparlo con un video su Youtube o almeno con due righe su Twitter. Secondo il responsabile della Protezione civile Bertolaso, lo sciame sismico che da due mesi interessava l’Abruzzo e le emissioni di radon segnalate dal laboratorio del Gran Sasso non bastano per parlare di catastrofe annunciata: «E un sisma, in uno dei paesi più industrializzati del mondo, crede di farsi prendere sul serio annunciandosi con tremolii e nuvolette di gas? Gli costava tanto mandare un sms?» A dire la verità, nei giorni scorsi la polizia abruzzese fa aveva intercettato un’inquietante telefonata tra la faglia appenninica e quella adriatica: «Sono sconvolta da sommovimenti profondi, mi sa che nella notte fra domenica e lunedì provocherò un terremoto a l’Aquila. Spero di non fare troppi danni», diceva una zolla, e l’altra: «Non preoccuparti, è zona notoriamente sismica, gli edifici saranno stati messi in sicurezza da un pezzo.»
Posted by Lia Celi at 07.04.09 09:03Tristi verità! Una prece per chi non è sopravvissuto e una per chi lo è nella speranza che la sua progenie non riviva più questa tragedia. una prece anche per chi deve intervenire con la prevenzione affinchè non sia più accecato dai bagliori degli interessi economici ma abbia un pò di lungimiranza umana e una goccia di ispirazione divina.
Posted by: Corrado at 21.05.09 14:02