26.05.09

You’re my sexbomb! Kim Jong Il: «Il missile? Sono amico di suo padre»

Pyongjang come Casoria: un povero dittatore si concede qualche attimo di svago innocente e viene aggredito dai media interazionali. Ma si può violare così la privacy di un regime autocratico? Nel talk show di Brun Il Vesp, il «Caro Leader» racconta la sua verità: «Non mi interessava il suo corpo, ma solo la sua testata». L’accusa più infamante: «Era una bomba minorenne, aveva meno di cinque kilotoni.» Voci sospette anche sui genitori dell'ordigno, due umili isotopi di uranio, arricchiti in circostanze misteriose. Nel suo profilo su Facebook, la sexy bomba ha inserito foto discinte corredate da confidenze piccanti: «Lui mi ha promesso di lanciarmi nel cinema; non so ancora quale ma si trova nella periferia di Seul.» Ma l’erede di Kim Il Sung ostenta sicurezza: «Negli exit poll effettuati all'uscita della sala torture, ho il 97 per cento dei consensi.»

Posted by Lia Celi at 26.05.09 12:04
Comments

Sto fondando un culto in cui ti si venera.

Posted by: iorek at 02.06.09 05:31

Ciao Lia, quella degli exit poll ha fatto ridere anche lo schermo del computer. Il resto? Giocoleria verbale di gran qualita`.

Posted by: Enrico Marsili at 02.06.09 12:13

Lia, non mollare... Mi associo al culto, proporrei un comitato pro Nobel

Posted by: robveneticus at 07.06.09 23:33
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