Lavori al Giornale? Ti chiudi in bagno a vomitare o a piangere, quando devi ordire volgari rappresaglie contro giornalisti che osano criticare il governo o politici dell’opposizione? Devi fingere ogni giorno con i colleghi, perché uno sfogo ti costerebbe il posto? Da oggi non sei più solo: rivolgiti all’AFA, l’Associazione Feltristi Anonimi, nata per sostenere psicologicamente i dipendenti di Vittorio Feltri che conservano ancora un barlume di decenza. «Meno male,» confessa un redattore del Giornale, «non ce la facevo più. Già stavo male durante la direzione Giordano, quando chiamavamo i giapponesi “musi gialli” e accusavamo Livia Turco di volere l’eutanasia obbligatoria. Ma col caso Boffo la mia autostima è precipitata sottozero: pur di punirlo per i suoi attacchi a Berlusconi, abbiamo fatto da sicari a mezzo stampa in un regolamento di conti fra gerarchie vaticane. Vorrei dare le dimissioni, ma come fare? Di questi tempi è un salto nel buio e io ho famiglia.» «Il problema del Feltri-dipendente,» avverte uno degli psicologi fondatori dell’AFA, « è che non vuole liberarsi dalla dipendenza, perché ha paura di non trovare più un altro impiego, se non a Libero. Noi lo aiutiamo a gestire il suo problema, con esercizi per vincere la nausea durante le riunioni di redazione, mantra da ripetere mentre si “passa” l’ennesimo articolo razzista, visualizzazioni di Indro Montanelli che torna dall’aldilà per scacciare Feltri a calci nel didietro.»
Posted by Lia Celi at 10.09.09 00:30Da oggi in poi quando guarderò perplessa e irritata le manie (e sono tante) e le meschinità del mio capo, penserò alla categoria dei feltristi a cui finora non avevo pensato ... penso che dopo gli ultimi avvenimenti avranno più disgusto di me!!! Grazie Lia, mi hai dato uno spunto che mi consolerà delle mie disgrazie...salutami la mia adorata Rimini Alessandra
Posted by: alessandra at 14.09.09 14:33