15.09.09

Venezia: a Tarantini il Lenone alla carriera

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- Finale a sorpresa per la kermesse della Laguna: il ruffiano barese soffia il premio alla carriera destinato a Bellocchio e a Gheddafi quello per i costumi discutibili. Quanto ai Leoni d'Oro e d'Argento, dopo questa edizione non verranno più assegnati: viste le attuali quotazioni dei metalli preziosi Marco Müller ha ritenuto più conveniente venderli a un fondo di investimento. Se continua l'escalation dei prezzi delle commodities, nel 2012 si correrà per il Leone di Gas, il Leone di Caffè e la Coppa d'Acqua Potabile.

- Recessione economica evidente nelle produzioni Usa: alla fine dei film sullo schermo non scorrono più i credits, ma solo i debits. Polemiche per Shame, imperniato su un ricco sex-addicted che gira per New York saltando addosso a qualunque donna gli capiti a tiro. Nafissatou Djallo, la presunta vittima di Daniel Strauss-Kahn, ha accusato il film di ricalcare spudoratamente la sua vicenda, ma il regista ha ribadito che la trama è di fantasia. Sdegnata replica della Djallo: «Appunto, è identica alla mia storia!» Ma il film che ha fatto più sognare è stata la Dangerous Story del triangolo tra Jung, Freud e una paziente, fantasy ambientato in un'epoca leggendaria in cui gli psicanalisti ti fottevano gratis.

- I tagli al budget per i costumi hanno inflazionato le scene di nudo integrale. Come quello di Monica Bellucci in Un été brulant, in cui la diva rinuncia anche all'ultimo velo, quello pietoso che di solito si stende sulla sua recitazione. «Mi sono spogliata solo per generosità», ha spiegato in conferenza stampa. La produzione si è prontamente scusata con Monica per l'equivoco e si è fatta restituire il cachet. Delusi i guardoni accorsi al Lido per vedere l'orifizio più osceno mai apparso alla Mostra, il buco del cantiere dell'incompiuto Nuovo Palazzo del Cinema: la censura ha imposto di coprirlo con un telone.

- Veniamo agli italiani: a parte Cristina Comencini, che in Quando la notte ha raccontato il dramma di una regista incapace di trovare un titolo sensato, la nostra pattuglia a Venezia ha presentato solo film impegnati. Il Monte dei Pegni di Roma precisa che si tratta di una gentile concessione, e che le pellicole torneranno in sala solo quando verranno riscattate con gli interessi.

- Applausi per il film di Polanski, assente giustificato: se il regista uscisse dalla Francia, verrebbe arrestato per pedofilia e l'unico evento internazionale cui può partecipare senza rischi è la Mostra del Cinema Vaticano. Carnage, acida satira del perbenismo borghese, ha suscitato l'ira della Lega Internazionale Borghesi Perbenisti: «Oggi la borghesia ammazza, ruba e tromba senza pudore, mica come ai tempi di Buñuel. Noi ultimi borghesi perbenisti meriteremmo lo status di specie protetta.»

Posted by Lia Celi at 15.09.09 12:44
Comments

Che resta da dire? Straordinaria Lia. Come sempre, del resto...

HP

Posted by: Homing Pigeon at 17.09.11 10:47
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