Troppi effetti speciali, poca efficienza: così Guido Bertolaso, in missione a Haiti, ha sintetizzato le carenze degli aiuti Usa alla sventurata isola. «La Casa Bianca ha messo a disposizione navi-ospedale e portaerei,» spiega il capo della nostra Protezione Civile, «ma non ha pensato a mandare sulla terraferma un politico che andasse a rallegrare gli sfollati con simpatiche battute tipo “ora vi portiamo tutti in vacanza gratis” o “avrete una casa entro sei mesi”. Sono questi gli interventi che hanno fatto la differenza dopo il sisma in Abruzzo.» Sarebbe stata la Cia a sconsigliare a Obama a recarsi di persona a Haiti, per motivi di sicurezza: «Nero e magro com’è, la scorta avrebbe faticato a distinguerlo dai terremotati haitiani». Ma sulla spettacolarizzazione degli aiuti Washington ha fatto una parziale autocritica: «E’ vero, forse non avremmo dovuto affidare a James Cameron la regia della missione umanitaria. Ha insistito per sganciare su Haiti pacchi viveri in 3D, ma gli isolani, a causa della loro tecnologia arretrata, li vedono solo in due dimensioni. Stiamo già provvedendo a sganciare su Port au Prince pacchi di appositi occhialini polarizzati.» Altro problema, i marines inviati dal Pentagono sull’isola caraibica sono disorientati: «Qui è già tutto pieno di morti e macerie. Eppure siamo sicuri di non essere mai stati in missione qui di recente.»
Posted by Lia Celi at 26.01.10 00:58Un colpo al cerchio e ancora un altro colpo al cerchio (dellìpocrisia). Grazie.
Enrico
Hehehehehe!
Posted by: Emma at 27.01.10 13:29