05.02.10

Peggio del bong: il bond! Morgan sempre più maledetto: «Ho fumato anche il crack Parmalat»

Era evidente: una droga normale non sarebbe bastata a ridurlo così! La passione dell’ex frontman dei Bluvertigo è l’oppiaceo smerciato dal famigerato cartello di Collecchio, che ha seminato miseria e distruzione sulle due sponde dell’Atlantico. E meno male che Morgan non se lo iniettava: si sarebbe trovato sul braccio un buco da quattordici miliardi. Il fondo della degradazione: «Per pagarmi la dose ho dovuto impegnare anche l’Argento». Il segretario del Pd Bersani: «Ha sbagliato ma merita una possibilità». Morgan: «Se è una proposta di candidarmi come sindaco a Bologna, può scordarselo». Ora si teme un’ondata di emulazione: se passa la legge sul processo breve, il crack Parmalat se lo fumerà pure la giustizia italiana. A rischio il percorso di riabilitazione del cantante: è stato invitato a tante trasmissioni tivù che per reggere il ritmo dovrà ricominciare a drogarsi. Sanremo off-limits per gli artisti tossici: poco male, tanto di artisti all’Ariston non se ne vedono da vent’anni. Giro di vite a Viale Mazzini: nessuno potrà dire in tivù che la droga fa bene, almeno finché i narcotrafficanti non si compreranno spazi pubblicitari come fanno tutti.

Posted by Lia Celi at 05.02.10 10:02
Comments

Veramente molto acuto e divertente...che tristezza però questo panorama dell'Italia.

Posted by: AlessandraF at 08.02.10 15:55
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