Lunghi esami anatomopatologici, analisi accurate e ripetute, minuziosi confronti di referti medici, e finalmente una risposta certa: fino a un secondo prima di fermarsi, il cuore di Stefano Cucchi batteva ancora. Il professor Lapalisse, presidente dell’ultima commissione medica chiamata a pronunciarsi sul misterioso caso del 31enne romano deceduto in ospedale dopo , è ancora più preciso: «E’ morto nell’attimo esatto in cui ha smesso di vivere, e sfido chiunque a smentirmi quando affermo che, se Cucchi non fosse morto, sarebbe ancora vivo.» Il parere del luminare francese si aggiunge a quelli delle altre 52 commissioni nominate dalla Procura per spiegare un caso che sfugge ad ogni logica: un ragazzo sottopeso, pestato a sangue in carcere e poi abbandonato in ospedale senza cure, è morto, invece di mettersi a ballare il tip tap per i corridoi ringraziando forze dell'ordine e medici.
La commissione del prof. Donferrante ha esaminato gli ematomi presenti sul corpo di Stefano, per concludere che siccome i lividi non sono né materia né spirito, né sostanza né accidente, aristotelicamente parlando non esistono, e che il giovane è morto per una maligna congiunzione astrale fra Giove e Saturno. Il gruppo guidato dall’insigne professor Pino Chet, invece, ha scagionato le guardie carcerarie dall’accusa di aver massacrato di botte Cucchi: le fratture sarebbero solo l’effetto di un massaggio shiatzu eseguito in un centro benessere non autorizzato. A discolpare i sanitari dell’ospedale Sandro Pertini è stata invece la commissione guidata dal prof. Prolife, dell’Università Vaticana: «Non essendo Cucchi un feto, i medici non avevano alcun dovere di rianimarlo.»
Terribile, ma mi ha fatto anche ridere. Grazie.
Posted by: Enrico Marsili at 15.04.10 01:26HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHA MAMMMA!!!!! HAHAHHA.... PERCHE' QUALCHE FAMOSO EDITORE NON PUBBLICA TUTTO QUESTO??? AHAHAHAHAHA. . .
Posted by: Emma at 18.04.10 16:44