Debutterà fra un anno il Nuovo Trasporto Viaggiatori, la linea ferroviaria targata Montezemolo. «Saremo la Ferrari dei binari», ha annunciando l’ex presidente di Confindustria, presentando la flotta di Ntv, 51 treni monoposto e con altissimi consumi di carburante. Ecco cosa succede a fidarsi di uno che probabilmente non ha mai preso un treno in vita sua. Per fortuna ci saranno altri operatori privati pronti a sfidare Trenitalia in nome dell’efficienza. Eccone alcuni.
COMUNIONE E LOCOMOZIONE
Le carrette di Moretti? Buoni per le suorine morte di fame e i preti di campagna. Il presule di successo e l’imprenditore teocon viaggiano con Comunione e Locomozione, il servizio ferroviario creato da Cl perché fare soldi solo con le cliniche private cominciava a diventare noioso. I treni, tutti ad altissima velocità (la stessa con cui si sono arricchiti gli amministratori pubblici di Cl in Lombardia) sono dotati di cattedrale gotica con messa in latino, sportello bancario, carrozza-confessionale e ristorante cattolico (il venerdì si osserva il digiuno: uno dei camerieri digiuna e i passeggeri lo osservano sorseggiando champagne). Unico problema: anche i macchinisti, come tutto il personale e l’amministrazione, sono ciellini doc e si rifiutano di far entrare i treni nelle gallerie se prima non le hanno sposate in chiesa...
RYANRAIL
L’irlandese fondatore della più celebre compagnia aerea low cost, debutta anche nel trasporto su rotaia. La ricetta Ryan per abbattere i costi è semplice: vagoni veramente spartani (alcuni riportano ancora graffiti in greco antico, tipo «che treno di merda, la prossima volta alle Termopili ci vado in auto, firmato Leonida»), carrozze prive di fronzoli inutili come il riscaldamento, la toilette o i finestrini, niente cibo né acqua nemmeno per il personale viaggiante, che si aggira allupato per gli scompartimento adocchiando i passeggeri più teneri e paffuti. A ravvivare l’atmosfera, la famosa lotteria Ryanrail, un simpatico gratta-e-vinci con cui puoi vincere fino a diecimila euro o una pediculosi. In compenso, sui treni Ryanrail sali praticamente gratis. E’ per scendere che devi pagare fior di quattrini. Ma lo fai volentieri.
NDRANGHETRAIN
Poteva l’azienda più fiorente d’Italia non raccogliere la sfida lanciata da Montezemolo? Le tradotte della Ndranghetrain, che in Italia operano già su diverse tratte, da quella delle bianche a quella dei braccianti, sono pronte a competere con gli avveniristici treni della Ntv ad armi pari, e cioè duecento kalashnikov. «Sono armi, e il numero è pari,» spiega l’ad di Ndranghetrain, don Cicciuzzo Mancuso «scusate, e sennò come li convinciamo i passeggeri a scendere dai treni di lusso di Montezemolo e a salire sui nostri?» Molto severe le regole per i viaggiatori: vietato portare a bordo più di cinque chili di cocaina, proibite le faide nel vagone ristorante, accomodarsi nell’apposita carrozza regolamenti di conti. Indovinatissimo lo slogan: «Ndranghetrain: dove solo i testimoni sono scomodi».
Cara Lia,
bel pezzo. Per Ryanrail e` solo questione di tempo prima che Moretti ci pensi. Gia` i bagni (puliti) non ci sono piu`...