26.07.10

Belen-Corona: siamo la coppia più bulla del mondo


La love story più chiacchierata? Quella fra Berlusconi e Fini, okay. Ma subito dopo viene quella fra la showgirl argentina Belen Rodriguez e il pluritatuato Fabrizio Corona, nata un anno fa dal colpo di fulmine fra due uffici stampa. Un rapporto così altalenante da far gettare la spugna anche ai più tosti veterani della stampa rosa. Tanto per dire, ecco i dispacci trasmessi dalle agenzie fra le 21 e le 22 di una giornata qualunque.
Ore 21 BELEN E CORONA DI NUOVO INSIEME. La storia sembrava conclusa quando la modella argentina aveva piantato il fidanzato a Formentera per correre a Ibiza dal suo ex, Marco Borriello. Corona, per dispetto, aveva buttato in strada tutti i suoi vestiti. Lei: «Tanto non li porto mai». Ora la crisi è superata: Belen è riuscita a convincere Corona di essere fuggita a Ibiza solo per visitare il suo celebre campanile pendente, la torre d’Ibiza. La coppia ha chiamato il tatuatore di fiducia per togliersi il tattoo dell’addio e sostituirlo con quello della riconciliazione. Il tatuatore: «Decidetevi, un tattoo è una roba seria, mica una manovra economica.»...

Ore 21.20 BELEN E CORONA, STAVOLTA E’ FINITA. Il fotografo avrebbe comprato per 200mila euro un video hard di Belen girato da un suo ex. «A me ne ha chiesti 300mila,» singhiozza lei. L’ex? «No, Corona.» Sdegnata, la caliente soubrette ha buttato in strada tutti i vestiti del partner. La muraglia di pantaloni e mutande ha paralizza per tre ore il traffico nel centro di Milano.
Ore 21.35 CORONA E BELEN PRESTO SPOSI. La prova: «Novella 2000» li ha paparazzati mentre si abbandonavano alla passione nel reparto cucine dell’Ikea di Rozzano. Lui opterà per il classico look da cerimonia: si farà tatuare addosso un frac. Lei si vestirà da offerta Tim.
Ore 21.38 BELEN-CORONA, NOZZE SALTATE. Secondo testimoni, i due hanno litigato a proposito della luna di miele: lui voleva andare alle Mauritius, lei voleva andarci con Mauritius. Inutile la mediazione del tatuatore.
Ore 21.50 CORONA: AMO BORRIELLO. Belen arrestata per estorsione.
Ore 21.51, rettifica. BELEN: AMO BORRIELLO. Corona arrestato per estorsione
Ore 21.53, rettifica. BORRIELLO: ‘AMO FINITO? Corona e Belen arrestati perché viaggiavano ai 200 all’ora su una Porsche rubata nel garage di un ristorante. «Non mi ero accorto che era rubata», dice lui, «e nemmeno che ero ancora nel garage.» Impossibile ritirare la patente a Corona; ce l’ha tatuata sul petto, insieme a tutti gli altri documenti.
Ore 21.58 BELEN: PENSO SOLO ALLA CARRIERA. La soubrette, madrina d’eccezione alla partita di beneficienza fra Nazionale Ex di Belen e la Nazionale Vip Ricattati da Corona, sarà protagonista di un’opera visiva di ampio respiro in dodici sezioni imperniata sullo scorrere del tempo, che sarà esposta in migliaia di postazioni mobili lungo tutte le strade d’Italia. Un film d’arte? «No, un calendario per camionisti».
Ore 22. IRREPERIBILE IL TATUATORE DI CORONA. Incaricato di cancellargli dal torace tutti i tattoo «Belen my love» e «Belen forever», il pur esperto professionista era riuscito soltanto a correggere i «Belen» in «belìn», senza sapere che quella sera Corona si sarebbe dovuto esibire in una discoteca genovese. Prossimi aggiornamenti alle 22.05.

Posted by Lia Celi at 00:08 | Commenti (1)

12.07.10

The Lippi Sleeps Tonight, bollettino saltuario da Sudafrica 2010 (nona puntata)


- Per la prima volta nella storia dei Mondiali, Uruguay e Paraguay sono insieme nei quarti di finale. In realtà, come i telespettatori più attenti avranno notato, la squadra è una sola. A seconda dell’occasione, i giocatori cambiano maglia e nome (salvo Caceres, che, smemorato com’è, ha dimenticato a casa l’identità di ricambio e gioca con lo stesso nome in entrambe le squadre). L’espediente consente ai due Paesi vicini, troppo poveri per permettersi una Nazionale ciascuno, di partecipare ai tornei internazionali. Si pensi che l’Uruguay ha dovuto farsi prestare l’inno dal Paraguay perché il suo è da anni al Monte di Pietà. Non più fiorente la stuazione economica del Paraguay, che a causa della crisi occupazionale ha dovuto cambiare il nome della capitale, Asunciòn, in Licensiamiento.

- Primi intoppi per gli azzurri di Cesare Prandelli: il primo match contro la Costa d’Avorio è stato fissato per il 10 agosto. Il neo-cittì puntava sull’11, per motivi squisitamente tattici: «La sera del 10 dobbiamo guardare le stelle cadenti ed esprimere il desiderio di non fare una figura di merda». In attacco dovrebbe debuttare Mario Balotelli, che si sta già allenando a tirare in porta con la sua scacciacani. E Cassano? «Mi è sembrato molto più maturo dopo il matrimonio,» ha osservato Prandelli, «sarà un ottimo acquisto per la mia Nazionale.» Chi, Antonio? «No, sua moglie Carolina».

- Svolta hollywoodiana per la carriera di due delusioni azzurre di questo Mondiale. Federico Marchetti, sfumato il contratto come testimonial degli slip Dolce e Gabbana («se la fa sotto così spesso che dobbiamo cambiargliene venti in ogni servizio fotografico», spiegano gli stilisti), verrà ingaggiato come uomo-immagine del prossimo horror made in Usa, «Non tirate in quella porta». Giorgio Chiellini è stato assunto nel cartone animato «Spongebob» come controfigura del calamaro Squiddi Tentacolo, al quale somiglia in maniera impressionante.

- Sdegno alla Clear dopo la brutta figura mondiale del testimonial ufficiale, Cristiano Ronaldo: «Ha sputato contro una telecamera dopo una partita,» protesta l’ufficio marketing, «il che sarebbe okay se Clear fosse un collutorio. Trattandosi di uno shampoo, Ronaldo da contratto avrebbe dovuto prendere la telecamera a testate,» Ora come uomo-immagine del celebre prodotto antiforfora l’azienda pensa a Diego Armando Maradona, tornato al successo da quando non ha più tracce di roba bianca sulla giacca.

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02.07.10

The Lippi Sleeps Tonight, bollettino saltuario da Sudafrica 2010 (ottava puntata)


- La prestazione italiana a questo Mondiale rimarrà negli annali del calcio: siamo riusciti a fare schifo come non solo come giocatori, ma anche come allenatori, arbitri e guardalinee, risultato mai raggiunto da nessun Paese nella stessa edizione del torneo. Purtroppo abbiamo mancato l’en plein, perché i tifosi italiani non si sono comportati peggio dei supporter di altre nazioni. «Erano stanchi dal campionato, e hanno avuto poco tempo per allenarsi,» spiega il presidente della Federultrà, Ghengo Svasticucci. «E poi con tutte quelle vuvuzelas, i cori razzisti chi li sentiva?»

- «Una stupidata»: così Mario Balotelli ha liquidato la finta sparatoria di piazza della Repubblica. «Sarebbe stato più divertente in piazza Duomo», ha precisato Supermario, in questi giorni impegnato nella maturità da ragioniere (il suo cuore batteva per il Tecnico per Geometri, ma lì avevano bisogno di un centrocampista, non di un attaccante). «Mi hanno interrogato a 360 gradi», ha dichiarato. Vuoi dire che ti hanno interrogato a fondo? «No, 360 gradi era la temperatura. Si era rotto il condizionatore.»

- Ieri mattina tutto era pronto nella sede della Figc per la firma di Cesare Prandelli come nuovo ct della nazionale: contratto posato sul davanzale di una finestra al 30esimo piano, pistola alla tempia, video della mamma di Prandelli legata a una sedia che dice “Tesoro, mi trattano bene ma firma per l’amor del Cielo”. Precauzioni prese da Abete dopo che Prandelli era stato bloccato alla frontiera, travestito da turista tedesco. «E io per il 10 agosto dovrei trasformare quei morti di sonno in una squadra decente?» aveva esclamato, dopo Italia-Slovacchia. «Per chi mi hanno preso, per il dottor Frankenstein?» Dopodiché aveva riempito una valigia e aveva preso la strada del Brennero.

- Svolta hollywoodiana per la carriera di due delusioni azzurre di questo Mondiale. Federico Marchetti, sfumato il contratto come testimonial degli slip Dolce e Gabbana («se la fa sotto così spesso che dobbiamo cambiargliene venti in ogni servizio fotografico», spiegano gli stilisti), verrà ingaggiato come uomo-immagine del prossimo horror made in Usa, «Non tirate in quella porta». Giorgio Chiellini è stato assunto nel cartone animato «Spongebob» come controfigura del calamaro Squiddi Tentacolo, al quale somiglia in maniera impressionante.

Posted by Lia Celi at 19:49 | Commenti (1)

01.07.10

The Lippi Sleeps Tonight, bollettino saltuario da Sudafrica 2010 (settima puntata)


- A quattro giorni dalla debacle di Ellis Park, finalmente individuato il vero responsabile del disastro italiano: Claudio Silvestri, il famigerato cuoco della Nazionale, con le sue orge di Nutella. «Ci siamo fatti cacciare perché non ne potevamo più,» ha confessato De Rossi in conferenza stampa. «Nutella a colazione, pranzo e cena. Passavo più tempo a pulirmi la barba che ad allenarmi.» Buffon ha confermato: «Guardate come sono gonfio: altro che cortisone, è la Nutella. E l’ernia al disco era una balla: mi sono dovuto ritirare perché quando vedevo un pallone il primo impulso non era di pararlo, ma di spalmarlo».

- Il fiasco mondiale non mette in forse il futuro di Cannavaro con l’Al Ahli di Dubai. Anzi, dopo le sue mosce prestazioni nel girone F, lo sceicco Abdullah al Nabudah, presidente del club, è sempre più convinto di aver fatto un ottimo acquisto: «Forse non è l’uomo giusto per la mia squadra di calcio, ma come eunuco per il mio harem è perfetto.»

- La più grande colpa di Lippi? Non aver portato in Sudafrica Antonio Cassano. «Comincio a pensarlo anch’io,» sospira Carolina Marcialis, neo-signora Cassano e attualmente in osservazione presso il reparto Traumatologico dell’ospedale di Bari.

- La Lega Nord: «Abbiamo perso per colpa degli stranieri». E stavolta non gli si può dare torto: siamo stati sconfitti da undici slovacchi. Giorgio Merlo, Pd: «Si direbbe che Lippi abbia deliberatamente cercato l’eliminazione. Sapevo che era un simpatizzante del Pd, ma non credevo condividesse il programma fino a questo punto».

- Chi prospettava per gli azzurri un ritorno a casa condito di uova marce e pomodori è rimasto deluso: il pullman con a bordo la squadra è stato accolto con applausi, fiori e sorrisi. Fairplay? No, a causa di un equivoco nel parcheggio di Malpensa, il team azzurro viaggiava sul pullman dell’«Orchestra Spettacolo Zum-Zum, i Goleador del liscio». Brutti momenti, invece, per i Goleador, che si sono ritrovati sul pullman della Nazionale: assaliti da tifosi inferociti, sono riusciti a placarli improvvisando tanghi e mazurche.

- Per chi tifare, ora? Per l’unico italiano rimasto in gara, Fabio Capello, e per la sua Inghilterra, oggi in gara contro la Germania. «Non ho nulla da offrire se non sangue, sudore e lacrime,» ha detto Capello ai suoi. Perplesso Terry: «Sir, è solo una partita, non un esame del Dna». Del resto oggi lo spettro inglese più temuto dai tedeschi non sarà Churchill, ma il famigerato gol fantasma, sul filo della porta, che costò ai Panzer l’eliminazione dai Mondiali del 1966. Uno stregone zulu ha suggerito a Loew un triplice esorcismo: innaffiare la porta tedesca con sangue di antilope albina, appendere fra i pali teste d’aglio e denti di ippopotamo, e arretrare la linea di porta di almeno un metro.

Posted by Lia Celi at 11:11 | Commenti (0)

The Lippi Sleeps Tonight, bollettino saltuario da Sudafrica 2010 (sesta puntata)


- «Partita già comprata», ha tuonato Bossi riguardo al prossimo incontro degli azzurri, «la Slovacchia ci lascerà vincere in cambio di due o tre calciatori slovacchi in serie A». Seccata la replica di Federcalcio: «Già, sarebbe stato un ottimo accordo, peccato che in un referendum tra i calciatori slovacchi abbia ottenuto solo un sessanta per cento di sì, e così abbiamo trasferito la partita in Polonia.»

- «Dovete vincere», ha intimato Lippi ieri ai suoi ragazzi. «E cioè, fare più gol della Slovacchia», ha chiarito, notando le loro facce perplesse. Ma non è bastato a ricordare agli azzurri cosa significa vincere una partita, e così l’allenatore ha mostrato loro la partita Argentina-Grecia. Quando, allo scadere del 90°, ha chiesto chi aveva vinto, Iaquinta e compagni non hanno saputo rispondere: «Scusi mister, ma lei ha detto che per vincere bisogna fare più gol della Slovacchia, non della Grecia».

- Inghilterra-Slovenia, ultima chance per Fabio Capello. I giornalisti che riescono a violare la segretezza del ritiro inglese parlano di un commissario tecnico sull’orlo della crisi di nervi. Vi ha cacciato via in malo modo? «Peggio, ci ha arruolato al posto dei titolari». Capello sa che deve vincere a tutti i costi: in caso di vittoria verrà ricevuto dalla regina Elisabetta, se sconfitto, da Camilla Windsor.

- Già in vendita su eBay la Nazionale francese al completo. La Federcalcio transalpina ha annunciato che non sa che farsene di Domenech e compagni, visto che c’è già un nuovo allenatore, Laurent Blanc, con una nuova formazione. I vecchi Bleus sono stati così messi all’incanto sul web nelle categorie Oggettistica per la casa, Accessori per il giardino, Scherzi volgari e Attrezzature per addii al nubilato. Molte le offerte per Thierry Henry, «indispensabile,» si legge nella presentazione, «quando hai bisogno di una mano».

Posted by Lia Celi at 10:51 | Commenti (0)