01.07.10

The Lippi Sleeps Tonight, bollettino saltuario da Sudafrica 2010 (settima puntata)


- A quattro giorni dalla debacle di Ellis Park, finalmente individuato il vero responsabile del disastro italiano: Claudio Silvestri, il famigerato cuoco della Nazionale, con le sue orge di Nutella. «Ci siamo fatti cacciare perché non ne potevamo più,» ha confessato De Rossi in conferenza stampa. «Nutella a colazione, pranzo e cena. Passavo più tempo a pulirmi la barba che ad allenarmi.» Buffon ha confermato: «Guardate come sono gonfio: altro che cortisone, è la Nutella. E l’ernia al disco era una balla: mi sono dovuto ritirare perché quando vedevo un pallone il primo impulso non era di pararlo, ma di spalmarlo».

- Il fiasco mondiale non mette in forse il futuro di Cannavaro con l’Al Ahli di Dubai. Anzi, dopo le sue mosce prestazioni nel girone F, lo sceicco Abdullah al Nabudah, presidente del club, è sempre più convinto di aver fatto un ottimo acquisto: «Forse non è l’uomo giusto per la mia squadra di calcio, ma come eunuco per il mio harem è perfetto.»

- La più grande colpa di Lippi? Non aver portato in Sudafrica Antonio Cassano. «Comincio a pensarlo anch’io,» sospira Carolina Marcialis, neo-signora Cassano e attualmente in osservazione presso il reparto Traumatologico dell’ospedale di Bari.

- La Lega Nord: «Abbiamo perso per colpa degli stranieri». E stavolta non gli si può dare torto: siamo stati sconfitti da undici slovacchi. Giorgio Merlo, Pd: «Si direbbe che Lippi abbia deliberatamente cercato l’eliminazione. Sapevo che era un simpatizzante del Pd, ma non credevo condividesse il programma fino a questo punto».

- Chi prospettava per gli azzurri un ritorno a casa condito di uova marce e pomodori è rimasto deluso: il pullman con a bordo la squadra è stato accolto con applausi, fiori e sorrisi. Fairplay? No, a causa di un equivoco nel parcheggio di Malpensa, il team azzurro viaggiava sul pullman dell’«Orchestra Spettacolo Zum-Zum, i Goleador del liscio». Brutti momenti, invece, per i Goleador, che si sono ritrovati sul pullman della Nazionale: assaliti da tifosi inferociti, sono riusciti a placarli improvvisando tanghi e mazurche.

- Per chi tifare, ora? Per l’unico italiano rimasto in gara, Fabio Capello, e per la sua Inghilterra, oggi in gara contro la Germania. «Non ho nulla da offrire se non sangue, sudore e lacrime,» ha detto Capello ai suoi. Perplesso Terry: «Sir, è solo una partita, non un esame del Dna». Del resto oggi lo spettro inglese più temuto dai tedeschi non sarà Churchill, ma il famigerato gol fantasma, sul filo della porta, che costò ai Panzer l’eliminazione dai Mondiali del 1966. Uno stregone zulu ha suggerito a Loew un triplice esorcismo: innaffiare la porta tedesca con sangue di antilope albina, appendere fra i pali teste d’aglio e denti di ippopotamo, e arretrare la linea di porta di almeno un metro.

Posted by Lia Celi at 01.07.10 11:11
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