- Per la prima volta nella storia dei Mondiali, Uruguay e Paraguay sono insieme nei quarti di finale. In realtà, come i telespettatori più attenti avranno notato, la squadra è una sola. A seconda dell’occasione, i giocatori cambiano maglia e nome (salvo Caceres, che, smemorato com’è, ha dimenticato a casa l’identità di ricambio e gioca con lo stesso nome in entrambe le squadre). L’espediente consente ai due Paesi vicini, troppo poveri per permettersi una Nazionale ciascuno, di partecipare ai tornei internazionali. Si pensi che l’Uruguay ha dovuto farsi prestare l’inno dal Paraguay perché il suo è da anni al Monte di Pietà. Non più fiorente la stuazione economica del Paraguay, che a causa della crisi occupazionale ha dovuto cambiare il nome della capitale, Asunciòn, in Licensiamiento.
- Primi intoppi per gli azzurri di Cesare Prandelli: il primo match contro la Costa d’Avorio è stato fissato per il 10 agosto. Il neo-cittì puntava sull’11, per motivi squisitamente tattici: «La sera del 10 dobbiamo guardare le stelle cadenti ed esprimere il desiderio di non fare una figura di merda». In attacco dovrebbe debuttare Mario Balotelli, che si sta già allenando a tirare in porta con la sua scacciacani. E Cassano? «Mi è sembrato molto più maturo dopo il matrimonio,» ha osservato Prandelli, «sarà un ottimo acquisto per la mia Nazionale.» Chi, Antonio? «No, sua moglie Carolina».
- Svolta hollywoodiana per la carriera di due delusioni azzurre di questo Mondiale. Federico Marchetti, sfumato il contratto come testimonial degli slip Dolce e Gabbana («se la fa sotto così spesso che dobbiamo cambiargliene venti in ogni servizio fotografico», spiegano gli stilisti), verrà ingaggiato come uomo-immagine del prossimo horror made in Usa, «Non tirate in quella porta». Giorgio Chiellini è stato assunto nel cartone animato «Spongebob» come controfigura del calamaro Squiddi Tentacolo, al quale somiglia in maniera impressionante.
- Sdegno alla Clear dopo la brutta figura mondiale del testimonial ufficiale, Cristiano Ronaldo: «Ha sputato contro una telecamera dopo una partita,» protesta l’ufficio marketing, «il che sarebbe okay se Clear fosse un collutorio. Trattandosi di uno shampoo, Ronaldo da contratto avrebbe dovuto prendere la telecamera a testate,» Ora come uomo-immagine del celebre prodotto antiforfora l’azienda pensa a Diego Armando Maradona, tornato al successo da quando non ha più tracce di roba bianca sulla giacca.
Sei in gran forma. Che bello, ritorna pagina 3. Grazie di esistere.
Posted by: vito cornetta at 12.07.10 13:17