Più indiscreti di Wikileaks, più pettegoli di Dagospia, vi riveliamo la cronaca segreta dell’ultimo Ufficio di Presidenza del Pdl.
Ore 9.30
Berlusconi riunisce lo stato maggiore del Pdl: primo punto all’ordine del giorno, la questione morale. L’oscuro vocabolo sconcerta i fedelissimi: Bonaiuti lo interpreta come “questione murale” e, in omaggio al volere del capo, comincia a imbiancare le pareti; Gasparri come “questione corale” e obbliga i colleghi a cantare “La montanara”, Mara Carfagna “questione orale” e arrossisce visibilmente. Il premier chiarisce: le procure vogliono far credere che nel Pdl ci siano solo mele marce, dimenticando che la maggioranza del partito è fatta di mele bacate, vizze e ammaccate. Marcello Dell’Utri, impegnato all’ateneo di Palermo nell’inaugurazione di una nuova facoltà, la Facoltà di Non Rispondere, avverte che arriverà in ritardo....
Ore 10.30
Si discutono le dimissioni di Denis Verdini. «Svergogna il partito,» sostengono i falchi del Pdl, «è indagato per tangenti e associazione segreta, ma di gnocca nemmeno l’ombra.» Il coordinatore nazionale manterrà comunque la sua carica ancora un paio di mesi: fino a settembre tutti i pregiudicati sono in ferie e non c’è modo di trovare un degno sostituto. Berlusconi è nervoso, sospetta che nel Pdl qualcuno voglia fargli le scarpe; Tremonti gli assicura che comunque saranno col rialzo. Si prolunga il ritardo di Dell’Utri, occupato a spiegare al Tg1 l’inattendibilità del pentito Spatuzza: «Berlusconi dietro le stragi? Figuriamoci, uno come Silvio vuole sempre stare in primo piano.»
Ore 11
Il finiano Granata chiede le dimissioni di tutti i sottosegretari indagati. I big del Pdl approvano: quando uno è indagato, il sottosegretariato è troppo poco, ci vuole una poltrona da ministro. Anche Berlusconi approva la richiesta di maggiore trasparenza: il fido Bondi batte due volte le mani e da dietro un paravento appare un’odalisca che si esibisce nella danza dei sette veli. Dell’Utri, in teleconferenza, propone per il caso Granata una soluzione imparziale: 50 per cento acido solforico, 50 per cento cloridrico.
Ore 11.30
I finiani fanno quadrato: scelta obbligata, visto che sono solo quattro. Maurizio Lupi insiste perché Granata si presenti ai probiviri del Pdl. Sconcerto nello stato maggiore del partito: tutti erano convinti che Probiviri fosse un integratore ai fermenti contro i problemi di erezione. Alla scoperta che i probiviri sono uomini onesti e autorevoli incaricati di dirimere i contrasti interni al Pdl, tutti rimangono male: come integratori avrebbero fatto più comodo. Coffee break, cui Dell’Utri si scusa telefonicamente di non poter partecipare: il suo assaggiatore personale è bloccato nel traffico.
Ore 12
Dove sono i probiviri? Collocati in un apposito terrario, erano stati affidati a Vittoria Brambilla, che avrebbe dovuto rifornirli ogni giorno di lattuga e di acqua fresca. Compito troppo superiore alle sue capacità, tanto da obbligare Berlusconi ad assegnargliene uno meno complesso: il Ministero del Turismo. Da allora dei probiviri non si sa più niente. La riunione è in stallo, quando il cellulare di Berlusconi squilla: è Fini, che offre una tregua «per fare meglio il bene del Paese» o «per arraffare meglio i beni del Paese» - non si capisce, il segnale è disturbato. Troppo tardi: il fido Bondi batte nuovamente le mani, e da dietro un paravento spunta un sexyssimo Pierferdinando Casini, pronto a sostituire Fini nel Pdl. Dell’Utri fa sapere di essere impegnato nell’acquisto dei diari autografi di Pinochet («sono autentici: leggerli è già una tortura») e augura a tutti buone vacanze.
FINALMENTE HO CAPITO TUTTO! Fini & Finiani sono pericolosi Comunisti che in atto tentano un pericolosissimo colpo di stato! Speriamo naturalmente che anche i probiviri non siano comunisti – VI SPIEGO PERCHE’ – in questi ultimi anni per decenni sono stato convinto che con il termine “comunista” si intendevano storicamente le ideologie politiche di alcuni paesi o le ideologie di alcuni partiti e dei relativi militanti che così amavano farsi chiamare, decenni di storia da studiare insomma! – ho vissuto, dunque, in questi ultimi anni distratto, nell’ignoranza più assoluta! – non mi sono accorto praticamente, dei nuovi insegnamenti culturali profusi generosamente dal SOMMO ASTRO che da tempo – per grazia di Dio – nobilita e illumina la politica italiana – di questo mi vergogno! Ora però, nel mio piccolo modesto intendimento, vorrei spiegarlo in due parole soltanto a quelli che come me hanno vissuto nel buio e nell’ignoranza assoluta – (intanto mettete da parte enciclopedie, vocabolari o libri di storia, perché ancora non sono aggiornati debitamente) – il termine “COMUNISTA” è semplicemente un neologismo donato al popolo (non solo quello della libertà) dal sommo astro, che in un momento di generosa illuminata ispirazione, ha voluto anche arricchire il vocabolario degli italiani, che finora, stante il prezioso e delicato insegnamento non si è saputo adeguare opportunamente. In due parole, con il termine “COMUNISTA”, si indicano e comunque, diventano comunisti in un preciso istante, tutti coloro che per qualsiasi motivo, in un determinato attimo, sono in disaccordo con LUI, esempio: tutte le Procure in genere, un numero incredibile di magistrati, il CSM, LA Corte Costituzionale, quasi tutti i giornali e le televisioni ingiustamente lontani dalla sua famiglia, forse anche il Papa, ma sicuramente il giornale “Famiglia cristiana”, tutti quelli insomma che osano contraddirlo o che non professano la sua unica religione – ma comunque non facciamo tragedie! LUI ci libererà dai pericolosi comunisti, studierà come nominare personalmente le citate categorie, specialmente i pericolosi magistrati, per vivere tutti felici e contenti! – grazie ASTRO!
Posted by: FRANCESCO BUFFA DESIGNER at 22.08.10 17:06