
Da trent’anni è protagonista delle cronache politiche. Ma dopo la sua scelta di «opposizione costruttiva» al governo Berlusconi, Pierferdinando Casini è diventato protagonista anche del folklore popolare. Un’equipe di antropologi impegnata in Abruzzo ha scoperto che la figura dell’aitante leader cattolico, insidiato dal premier con mille seducenti tentazioni volte a conquistarne l’appoggio politico, ha sostituito nel repertorio dei cantastorie il tradizionale sant’Antonio avversario del demonio. Gruppi di rustici cantori itineranti, muniti di zampogne e chitarre, attraversano le borgate intonando stornelli che inneggiano alla strenua resistenza dell’ex presidente della Camera, l’unico in grado di rintuzzare le avances del diabolico Cavaliere. «Il difficile è usare questo ridicolo dialetto,» confessa uno dei cantastorie, che nella vita è professore associato di Tradizione musicale centro-mediterranea. «Nessuno lo parla più, nemmeno nei villaggi più sperduti, e i vecchi contadini ci pregano di tradurre il testo in italiano, o corrono a cercarlo su Internet.
Per non parlare delle zampogne, ormai completamente obsolete. Le contadine più anziane le scambiano per borsette di Dolce e Gabbana». Voglia di rinnovare l’antica musicalità abruzzese? «Veramente no,» confida un altro cantore, ricercatore di Storia del canto popolare presso un ateneo italiano, «è che dopo l’esibizione i contadini ci regalano vino, salami e prosciutti che con il nostro stipendio all’Università non potremmo mai permetterci.» Vi proponiamo alcuni degli stornelli più graditi: saranno una simpatica alternativa alle solite carole natalizie.
Che ricordi, il nonno figlio di contadini che mi cantava questa canzone, meta` circa del suo repertorio (l` altra meta` era Da tera an pianta). Note personali a parte, niente male la mterica. Certo, semo all frutta, tocca fidarsi di Pierferdi...
Stratosferico il tuo pezzo sul "fatto" di oggi. Hai egregiamente soddisfatto la promessa a Marsili dei giorni scorsi. La situazione generale è quel che è ma ci si può sempre consolare con due righe scritte con intelligenza e buon gusto. Auguri di buone e, per quanto possibile serene, feste
Posted by: Stefano at 31.12.10 15:59