11.01.11

Caso Battisti, Berlusconi si appella a una soubrette: «Natalia, Estrada»

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Restituire Ronaldinho al Brasile non è bastato al premier per riportare in patria Cesare Battisti, l'ex leader dei Proletari Armati per il Comunismo, più noto come Pac-man. Per questo Berlusconi ora conta sui buoni uffici della showgirl spagnola, che in passato gli ha già rimandato a casa un pregiudicato: suo fratello Paolo, con cui era fidanzata. Ma per un ex terrorista in via di rimpatrio, ce ne sono ancora molti a spasso per il mondo: ecco le richieste di estradizione più urgenti.
DINO OPPIS
Spietato stratega del terrore, come ideatore di sigle è una frana: nel 1971 fonda i Comunisti Uniti Liberazione Operaia (CULO), il Movimento Estremista Rivoluzionario D’Azione (MERDA) e le Brigate Antimperialiste Leniniste Lotta Extraparlamentare (BALLE), gruppi che non salgono mai agli onori della cronaca perché la Rai e i giornali non hanno ancora sdoganato le parolacce. Condannato per turpiloquio contro i poteri dello Stato, espatria a Londra, ma non perde l’infelice gusto negli acrostici, come dimostra l’insuccesso della sua linea di prodotti dolciari italiani, la Sweet Homemade Italian Taste (SHIT). Il governo chiede da anni il suo ritorno in Italia, dove attendono ancora giustizia le sue vittime: centinaia di poveracci che per aver scritto «culo» negli anni Settanta si sono beccati cinque anni di galera come fiancheggiatori di Oppis...

LABARO BISCONTIN
Neofascista padovano, appassionato di cultura giapponese, è accusato di aver confezionato gli ordigni usati nelle stragi di piazza Fontana, piazza della Loggia e Italicus: i candelotti di tritolo erano avvolti nel riso bollito e in una striscia d’alga nori. Ma non lo rivedremo mai in Italia: diventato cittadino nipponico, Biscontin ha assunto il nome giapponese di Inomeciapa Maipiù ed è diventato un apprezzato disegnatore di manga: fra i suoi titoli più noti, «Freda&Ventura, due fasci nella pallavolo», «Kiss me Licio», «Nar-Uto» e l’esaltante «Dragonball Gladio». Improbabile che Tokyo conceda l’estradizione di Biscontin, però non è escluso che torni come ospite d’onore a Lucca Comics.

SEPP HINTERUBERL
Secessionista altoatesino degli anni Sessanta, due metri per 150 chili, si specializza nell’abbattere tralicci dell’Enel investendoli con gli sci. Venne acclamato come kamikaze dell’irredentismo, finché non si scopre che è solo uno sciatore ciccione molto imbranato. Arrestato, evade nascondendosi in un enorme Knodel realizzato con il pane della mensa carceraria per tornare nella sua Ortisei, dove vive tuttora: è così convinto che l’Altoadige non sia Italia che crede di trovarsi già all’estero. A non concedere l’estradizione di Sepp è sua moglie Gretli: «Ach, dofe io trofa altro Knodel così krosso?» E’ stato presentato un appello in favore di Hinteruberl; tra i firmatari Shrek, lo Yeti ed Erminio Boso.

GALLIENO MERCURIALI
Ladro di professione, nel 1974 abbraccia la politica solo per sfilarle meglio il portafoglio. La sua prima rapina da terrorista è un disastro: nella formula di rito «questa è un’azione di autofinanziamento per l’insurrezione proletaria che abbatterà lo stato imperialista delle multinazionali nella prospettiva dell’abolizione della proprietà, ecc. ecc.» manca il «mani in alto», e i cassieri chiamano tranquillamente la polizia. Mercuriali ripara a Parigi, nella famigerata scuola Hyperion, da cui viene scacciato per aver borseggiato il Grande Vecchio. In compenso le dame intellettuali vanno pazze per lui, che in cambio di un pasto è pronto ad attribuirsi tutti i delitti delle Br, dei Nap, di Prima Linea e degli Alunni del sole. In realtà pare non abbia ucciso nessuno, e che la lunga scia di sangue che si porta dietro sia solo la conseguenza di una barba fatta troppo in fretta. Ma non ditelo a Carla Bruni, se no ce lo rimanda subito.

Posted by Lia Celi at 11.01.11 23:35
Comments

Esilarante, labaro biscontin e dino oppis sono i miei preferiti.

Posted by: Enrico Marsili at 12.01.11 17:37
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