
- E’ stata la serata dei duetti, anche se qualche spettatore non ne era troppo convinto: «Due etti? Pesante com’era, avrei detto due tonnellate». Addio alla canzone di Max Pezzali, che con «Il mio secondo tempo» sperava almeno di arrivare ai supplementari. Fuori anche Tricarico con il suo «Tricolore», malgrado la bravura del complesso vocale che l’accompagnava, il Piccolo Coro dei Figli dei Creditori di Tricarico. Ma l’eccentrico cantautore non si dà per vinto: la sua canzone, con lievi modifiche, si attaglia a tre quarti delle bandiere del globo. Già domani sera verrà lanciata in Ucraina (bandiera giallo-azzurra), con il titolo di «Bikulorje». Tricarico per l’occasione si è ribattezzato, ovviamente, Bicarico.
- Per smentire una volta per tutte le insinuazioni sui loro compensi, Belèn e la Canalis ieri si sono presentate vestite da cameriere del Caesar’s Palace: «E’ il nostro secondo lavoro: con il cachet di Sanremo non riusciremmo nemmeno a pagare le bollette del gas…
Appena termina il Festival saltiamo su un aereo per Las Vegas». Questo spiega l’imbarazzo di Belèn davanti a Robert De Niro, frequentatore abituale del Caesar’s, che ieri sera vedendola sul palco l’ha immediatamente riconosciuta e le ha chiesto un whisky con ghiaccio e il numero di telefono di Anna Tatangelo.
- Grande successo di Raphael Gualazzi, il primo plantigrado a vincere Sanremo Giovani, anche se la presenza nella Giuria di Qualità di Bubu, Bigfoot e Napo Orso Capo rendeva il risultato abbastanza scontato. Gualazzi tuttavia non è riuscito a nascondere la propria delusione alla scoperta che il Premio della Critica non era un cestino della merenda ma una orribile targa non commestibile.
- Imperdonabile Gianni Morandi, che di fronte agli splendidi 46 anni di Monica Bellucci ha esclamato «Si mantiene bene». «Con quello che ci spendo, poteva anche dire “straordinariamente bene”», ha commentato stizzita la diva. In gran forma anche l’altro ospite straniero, De Niro, che ha spiegato il suo cameo nel film Manuale d’amore 3 con la grande stima che nutre per il regista Giovanni Veronesi (così la Canalis ha tradotto la frase inglese «I’m totally broken, babe, I’ve no money, that’s why I took this fucking shit of a flick, basically it’s for the same reason you play George’s fake girlfriend, you know what I mean.»)
- Senti mille brividi-brividi? Non è l’amor, è il Festival del Freddurista. Perché in Veneto non riconoscono l’interprete di «Fuoco e cenere»? Perché xe Mica Ela. L’opera lirica ispirata a Gianni Morandi? La Manon. Il giovane più inespressivo? Marco Manichini. E il cantante che colleziona lodi? Al Fano. A domani per il gran finale!

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