
Il clima pre-elettorale ha condizionato la Pasqua. Dopo la sospensione del Discorso della Montagna (diceva "beati i poveri" e nemmeno un complimento ai miliardari), Gesù è stato costretto a rimanere nel sepolcro: a tornare dall'aldilà saranno i due candidati del centrodestra. E questa non è l'unica novità dal Golgota: ecco le ultime agenzie dalla Terrasanta.
- SI DIMETTE L’AUTORE DEL MANIFESTO “INRI”
«Era solo una provocazione», ripete Lassinaele, lo zelota del Pdl, candidato alle elezioni comunali di Gerusalemme e autore dell’inqualificabile cartiglio appeso sulla croce di Gesù, «Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum». L’appellativo, riassunto nella sigla “Inri”, è apparso come una crudele ironia verso chi aveva sempre ripudiato il potere e pagava con la vita il suo amore per la giustizia. Ieri, con una lettera al governatore Ponzio Pilato, Lassinaele si è scusato per il suo gesto e si è ritirato dalla contesa elettorale. L’uomo era stato difeso dai suoi compagni di partito, i quali avevano sostenuto che lo zelota intendeva solo proteggere Gesù dall’assalto della stampa: «E’ tutto un equivoco, in realtà la sigla Inri significava Io Non Rilascio Interviste».
- UN UOVO DI PASQUA NELLA MODELLA REGALATA A SILVIO!
La fantasia dei sostenitori del premier non ha davvero limiti. Nei giorni scorsi la stampa aveva riportato la notizia dell’uovo di Pasqua gigante regalatogli dal Pdl lombardo, e contenente la sexy violinista Charlotte Crona. Ma le sorprese non erano finite: qualche giorno dopo la bella svedese, che oltre ai calendari e ai concerti da camera ha al suo attivo il primo premio alla Fiera Agricola di Malmoe per la più realistica imitazione della gallina ovaiola, ha deposto davanti agli occhi stupefatti di Silvio un magnifico uovo di cioccolato fondente da un chilo. «Un’idea veramente elegante,» si è complimentato il leader del Pdl con Roberto Formigoni. Ancora fitto il mistero sul contenuto del secondo uovo, anche se pare che dall’interno si senta un ticchettio di minuscoli tacchi a spillo.
- ANCHE SAN TOMMASO FRA LE VITTIME DEL MADOFF DEI PARIOLI
Il suo celebre naso aveva dubitato della risurrezione del Messia, ma non dei fantastici dividendi prospettati da Gianfranco Lande. E così il nome di san Tommaso, il più diffidente fra gli apostoli, si è aggiunto alla lista dei truffati dallo spregiudicato broker della Roma-bene. Per il santo, che si è chiuso in un amaro riserbo, parlano i suoi conoscenti: «In realtà il suo scetticismo era solo un ricordo. Anzi, dopo aver toccato con mano che Cristo era davvero risorto dalla morte, Tommy era disposto a credere a qualunque assurdità». Da simbolo del dubbio era diventato la vittima ideale di ogni raggiro, da Wanna Marchi al gioco delle tre campanelle passando per i bond Parmalat. «E questo è niente» rincara un amico intimo, «pensi, è così credulone che
si fida ancora del contratto con gli italiani siglato da Berlusconi
dieci anni fa».
- MARIA MADDALENA: "MAI CONOSCIUTO LELE MORA"
L’affascinante escort israelita smentisce ogni legame con il pigmalione di Ruby e Marysthell Polanco. Era corsa voce che la Maddalena avesse conosciuto Gesù Cristo anni addietro, in occasione di un party a Gerusalemme al quale Mora l’aveva accompagnata per scaldare l’atmosfera con la sua specialità, un sensuale massaggio ai piedi eseguito con la sua lunga capigliatura. «Sì, ero una pioniera del burlesque,» conferma Maria, «ma avevo già il mio giro, non avevo bisogno di essere lanciata da Mora. All’epoca lui gestiva certe esordienti pronte a tutto, tipo Salomè, non so se mi spiego». Maddalena rivela che era Gesù ad essere stato portato a quella festa da Lele Mora: «Era il gioiello della sua scuderia, lo volevano tutti per l’happy hour: dove lo trovavi un altro bello, simpatico e capace di trasformare l’acqua in Mojito?».
SCARCERATO CONCUTELLI, PRIMA PASQUA AL FRESCO PER BARABBA
Come ogni anno aspettava il secondino sulla porta della cella con le valigie pronte. E quando gli hanno detto che poteva anche disfarle, Yehoshua Bar Abban, detto Barabba, ha dato in escandescenze. Ma ha dovuto arrendersi alla verità: dopo duemila anni il referendum più infame della storia aveva un nuovo vincitore. Non lui, e nemmeno l’eterno sconfitto Cristo, ma un outsider: Pierluigi Concutelli, ex leader di Ordine nuovo. Alla domanda «Volete libero Barabba o Concutelli?» la legge del peggiore è puntualmente scattata, e per il pluriomicida neofascista si sono aperte le porte della prigione. Dopo il primo sgomento, il malfattore evangelico ha accettato sportivamente il verdetto. «Largo ai giovani,» ha commentato, «e poi, diciamolo, rispetto a quel Concutelli io sembro veramente Gesù».