26.05.11

Financialis Times

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La moneta è in crisi, la mona tira sempre: questa la morale del caso Strauss-Kahn. Ma i legami finanza-sesso sono sempre più stretti, come dimostrano queste news raccolte dai maggiori quotidiani economici.
- FMI, fazioni in lotta per la successione a Strauss-Kahn. Secondo alcuni dopo un direttore bruto è il turno di un feticista del piede o un coprofilo, mentre i continuisti spingono per una ninfomane. Intanto l'ex boss del Fmi ha messo a punto la sua difesa: perché violentare una ghanese quando può fottere economicamente tutta l’Africa?
- PIGS solidali con Strauss Kahn: «Uno di noi». Per i paesi europei economicamente più deboli (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, alias Pigs) sarà difficile rimpiazzare DSK: «Quando vedeva un buco impazziva,» sospira un ministro greco, «ecco perché adorava i nostri bilanci. Nessuno come lui saprà titillare le nostre zone eurogene».
- ECOFIN, stretta sulle vendite scoperte (naked short selling): «Se sono troppo scoperte il seller non si controlla ed emettere precocemente tutta la sua liquidità. E’ più sexy una vendita nude-look. Il selling non sia mai troppo short, ma appena sopra il ginocchio. E indossate sempre le calze a rating», avverte l’Ecofin, «o gli investitori correranno verso i classici peni-rifugio».

- VALUTE, scambi bollenti. «Che colpo,» gongola uno scambista single, «ho scambiato una moneta svedese con quattro rupie scatenate. Piccole, ma uau, fanno rialzare anche il tasso di interesse più moscio». Attivi anche i pervertiti, che comprano divise straniere per poi farle indossare all’amante.
- TANGOBOND, i titoli-truffa argentini spopolano nei sex-shop con il nome di tango-bondage. «Obbligazioni-capestro ideali per giochi di umiliazione, tipo chiedere per anni il risarcimento», garantisce un esperto. I vecchi titoli erano ottimi come lubrificante: grazie a loro le banche erano riuscite a metterlo nel didietro a un sacco di risparmiatori.
- COMMODITIES, tessili in subbuglio dopo che un alto dirigente del Wto è stato beccato in un hotel mentre faceva sesso con una pecora. Le quotazioni della lana, specie vergine, sono raddoppiate. Ora i produttori di seta chiedono interventi analoghi a loro favore, ma al Wto non si sbilanciano: «Con un baco è più difficile».

Posted by Lia Celi at 10:42 | Commenti (1)

19.05.11

Tremonti l'esorcista: scaccia il demanio dalle spiagge

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Privatizzare l’acqua o i gatti soriani? I brufoli o l’Umbria? Per far cassa il Colbert di Sondrio svenderebbe anche sua sorella, se non l’avesse già promessa a una banca degli organi. Ma prima procederà ad altre, fondamentali dismissioni.

ZODIACO
A causa dell’inefficienza della mano pubblica, dopo millenni i segni zodiacali sono ancora solo dodici e sovraffollati, e gli oroscopi ripetitivi. Esiste già un progetto di privatizzazione firmato Rupert Murdoch, deciso a inserire lo Zodiaco nelle offerte Sky: con un apposito decoder si potrà vedere un bouquet con tutti i segni degli oroscopi greco, cinese e azteco, più due mesi gratis di centurie di Nostradamus. L’utente moroso verrà sintonizzato su SkyJella, il canale di recupero crediti.

SALUTI
Ogni giorno vengono scambiati milioni di ciao: convenevoli poco convenienti quando a gestirli sarà Telecom, che vuole farne un servizio a pagamento. Previste tariffe di favore: la Bella zio (per teenager), la Mmh (per musoni) e la bioraria: invece di dire buongiorno di giorno, orario di maggior traffico, puoi dirlo la sera prima: fai la figura del cretino ma paghi meno. Interessanti i menu Business (saluti formali da ufficio con bonus palpata per la segretaria) e Vip (con saluti esclusivi come “Carissimo!”, “Ossequi Eminenza”, “Smack-smack Papi”).

TAVOLA PITAGORICA
Brutte notizie per offerte 3x2 e Panda 4x4: il geniale software per le moltiplicazioni creato 2500 anni fa da un nerd greco non sarà più una risorsa gratuita. Il ministero dell’Istruzione sta per dismetterlo (tanto le tabelline a scuola non si studiano più) e venderlo ai privati. Fra gli interessati, Ikea, che produrrà tavole pitagoriche rotonde e componibili a piacere, e Gianfranco Lande, il Madoff dei Parioli, che già propone agli investitori le sue tabelline creative in cui 5 per 3 non fa 15, ma 25mila.

ZANZARE
Secondo gli entomologi liberisti privatizzare i noiosi insetti è l’unico modo per sterminarli definitivamente. Basta ribattezzare la specie Zanzitalia, affidarla all’ad delle ferrovie Mauro Moretti e aspettare: in poco tempo grazie ai ritardi, ai disservizi e ai debiti, gli sciami perderanno quote di mercato e falliranno. Nessun onere per l’utenza, che però dovrà pagare lo stesso per farsi togliere il sangue: dopo le elezioni il governo aumenterà il ticket sulle analisi.

PUBBLICO
Il nome inganna: al contrario degli statali, il pubblico di concerti e film paga di suo e quando è ora molla la poltrona. Vista la situazione dello showbiz nostrano il governo si limiterà ad amplierà le norme varate per le spiagge. Il pubblico verrà dato in concessione agli artisti per 90 anni: Dalla e De Gregori potranno riempire le sale ancora per mezzo secolo e Sanremo farà audience fino al 2040. Proteste del Wvf: «I Vanzina continueranno a realizzare ecomostri sullo scherno soffocando specie in pericolo: i registi impegnati, gli sceneggiatori seri e le attrici vestite».

Posted by Lia Celi at 12:36 | Commenti (2)

12.05.11

Al Qaeda: tutto pronto per le primarie

taleban.jpgChi verrà dopo Osama? Il successore ufficiale è Al Zawahiri, ma la base scalpita: il nuovo leader vogliono sceglierlo i militanti. E già fioccano le candidature.

ROTTAMA ABU RENZ
Giovane ambizioso, vuole svecchiare Al Qaeda: le barbe vanno ridotte a pizzetti, i turbanti lavati ogni anno, e dopo tre attentati tutti a casa. Per Rottama la jihad avrebbe più successo se aprisse all’Occidente: ad esempio, trasformando la rete terroristica in un team pan-arabo di basket, gli Harem Globetrotter. «E poi è ora di dirlo: si scrive Al Quaeda» ha tuonato nell’ultimo congresso. Osama l’aveva scritto senza “u” negli anni ‘70, e nessuno aveva mai osato correggerlo.

MULLAH GRILLAH
Predica la eco-jihad: non bisogna ridurre in cenere l’Occidente perché ci vorrebbe un inceneritore grande come l’Asia e si libererebbero tante nanoparticelle da ammalare di tumore tutti i credenti. Per Grillah il vero compito di Al Qaeda, alias Movimento Cinque Mezzelune, è smontare l’Occidente, separarne i materiali e riciclarli per produrre babbucce. A lui si ispirano i bio-kamikaze che si fanno esplodere nei mercati dopo aver ingerito quattro chili di borlotti.

ROSY BIN DHI
Donna, ex-dc, è in Al Qaeda per la legge statistica secondo cui ogni partito o associazione del cosmo deve beccarsi una quota di reduci scudocrociati. Amata per la sua moralità e la sua schiettezza, derisa per il look poco femminile (in realtà sotto la barba ha un viso molto piacente), vuole abolire l’unico aspetto divertente dell’Islam, la poligamia, ed è contraria ad aborto, divorzio ed eutanasia, il che la rende invisa all’ala più integralista: «E’ ancora più integralista di noi.»

ULEMA D’ALEMA
Chi lo considera il Machiavelli dei fondamentalisti, chi un residuato della IV Internazionale del Terrore. Fatto sta che D’Ulema ha collezionato un’impressionante serie di fallimenti, a partire dalla famigerata Commissione Bicamerale da lui fondata ai tempi di Bush jr. per convincere gli americani a non mangiare più maiale, o almeno a non rieleggerlo alla Casa Bianca. Non gli si conoscono debolezze a parte quella per le regate veliche insieme alla moglie, in stile prettamente musulmano: lui in barca, lei in burqa.

OMAR SAVYAN
Autore di un bestseller-choc sulla camorra islamica (la jihad sarebbe la copertura di un giro di corse clandestine di cammelli), è responsabile di collane editoriali, corsi di scrittura e show tv, tanto che gira con la scorta per difendersi dagli altri scrittori, invidiosissimi. Odiato dagli imam perché fra le dieci cose per cui vivere non ha inserito “morire per Allah”, la base lo vorrebbe come capo di Al Qaeda, ruolo per il quale ha competenze pari a un uistiti. Ma lui almeno se ne rende conto, il che ne fa il candidato in assoluto più credibile.

Posted by Lia Celi at 10:23 | Commenti (2)

05.05.11

L'Ue ai migranti: «Noi rivediamo Schengen, voi rivedete Tunisi»


Riformare gli accordi di Schengen: questa la richiesta del governo italiano ai partner europei. Ma in che modo? La Lega pretende la libera circolazione, ma solo nelle arterie di Bossi. Il premier vuole respingere gli immigrati sui barconi e tenersi solo le immigrate con gli zatteroni. I Responsabili chiedono di poter vendere il culo anche nei paesi nordici. Riuscirà Bruxelles a conciliare le esigenze italiane con quelle degli altri Paesi, e sembrare ugualmente un ente rispettabile? Ecco alcune delle riforme possibili per il discusso trattato.

PAROLA D’ORDINE
E’ la pragmatica Olanda a suggerire alla Ue il sistema più semplice per selezionare gli ingressi: la parola d’ordine. Si entrerà in un Paese solo se si è in grado di citare esattamente una frase cifrata, che verrà cambiata ogni giorno dal ministero degli Esteri. Potranno conoscere la parola d’ordine unicamente i migranti che avranno presentato regolare domanda a uno sportello dell’Ufficio Immigrazione a cui si accederà mediante una parola d’ordine che si otterrà attraverso una sezione dell’Ambasciata che risponderà solo a chi conoscerà una password che sarà inviata per email solo iscrivendosi a un sito greco dedicato all’enigmistica.

Bocciato l’emendamento della Lega Nord, che premeva affinché venissero scelte frasi che gli immigrati musulmani non oserebbero mai pronunciare, tipo «Ancora prosciutto, per favore», «Borghezio è un politico intelligente», «Mia moglie quando ha finito di insegnare all'Università fa le sfilate di biancheria intima».

REFERENDUM
Basta con i flussi decisi dall’alto che riempiono le città europee di volti anonimi: dalla civilissima Svezia arriva una proposta ispirata alla più schietta democrazia partecipativa. Per un’integrazione sicura ed efficace, il migrante verrà alloggiato in un apposito gabbiotto sul confine o presso l’aeroporto, dove sarà visionato da ogni singolo cittadino maggiorenne del Paese ospite, convocato per l’occasione; poi, attraverso un referendum, la collettività deciderà se è il caso di ammettere lo straniero o no. Per ogni ingresso ci vorranno almeno vent'anni, ma in questo i governi saranno al riparo dal malcontento popolare, anche perché la popolazione, impegnata 24 ore su 24 in spostamenti, votazioni e scrutini, non avrà tempo di preoccuparsi di vere urgenze come la crisi economica galoppante, il crollo dello stato sociale, eccetera. Si spera anche che il migrante, dopo aver incrociato gli sguardi iniettati di sangue di qualche migliaio di pensionati finlandesi o di esasperate casalinghe polacche ne abbia i coglioni così pieni da tornarsene in tutta fretta al suo Paese.

FOSSATO
Un pittoresco tocco animalier al grigio trattato di Schengen: lo promette la riforma caldeggiata dall'ultraconservatrice francese Marine Le Pen, che prevede di cingere ogni nazione europea con un fossato brulicante di coccodrilli. All’osservazione che oggi la maggior parte degli extracomunitari non arriva in Europa a piedi, ma in aereo e col visto turistico, Le Pen ha replicato che quello è anche il modo in cui arrivano in Europa i coccodrilli, dunque è sufficiente assicurarsi che loro e i migranti siano sullo stesso volo. La proposta ha attirato sulla Le Pen prevedibili accuse di crudeltà: «Il clima continentale è mortale per i coccodrilli,» rilevano le associazioni ambientaliste, «e la dieta a base di immigrato coriaceo ne ha già uccisi molti anche nel Sud degli Stati Uniti». Impraticabile anche l’opzione squali: «Spiacente, noi siamo solo pescecani,» precisa da Sharm el-Sheikh una nota della Federsquali, «per aggredire dei poveri disperati bisogna essere proprio dei pesceporci».

CAMPANA
Circolare in Europa potrebbe diventare un gioco da bambini, se verrà approvata la riforma che prevede di ridisegnare la mappa dell’Europa sul modello del più celebre gioco da cortile, la «campana». Il migrante, in piedi sulla costa nordafricana o su un’altura asiatica, dovrà lanciare una pietra piatta sul paese prescelto, quindi percorrere saltando su un piede solo tutti gli altri paesi dell’Unione per andare a recuperarla, Se ci riesce ottiene il diritto di restarvi, se inciampa deve ricominciare tutto da capo. A ostacolare la riforma sono le solite gelosie nazionali: il gioco della campana cambia nome a seconda delle regioni, così gli inglesi vorrebbero chiamarlo «hop scotch», i francesi «marelles» e i tedeschi «Tempelhupfen». Altro problema, stabilire in quali Paesi i migranti, secondo le regole della «campana» possono saltare con entrambi i piedi. La Svizzera ha annunciato che negherà il permesso di salto a piè pari:, «Se gli lasciamo appoggiare a terra anche l’altro piede gli stranieri credono che qui sia tutto facile e non se ne vanno più».

Posted by Lia Celi at 11:23 | Commenti (1)